Protagonisti di "Poco più di niente" sono Mosè e suo fratello Enrico, lo scatenato Vanni (appassionato di pesca subacquea) e Pedro, immigrato dall'Argentina. Hanno trentanni, sono amici da sempre e hanno molta voglia di divertirsi. Hanno anche tutti i problemi che può avere oggi un giovane cresciuto in una delle tante periferie italiane: il lavoro, i soldi, i rapporti di coppia (Viviana ha appena lasciato Enrico...). Vite qualunque e però piene di avventure sgangherate e divertenti, finché Enrico, improvvisato infermiere e badante, non inizia a occuparsi di Adelaide, un'anziana che, dopo essere stata rinchiusa per trent'anni in manicomio, può finalmente tornare a casa propria. Quando entra nell'appartamento di Adelaide, resta sbalordito: la donna ha inciso tutte le pareti con scritte quasi illeggibili, fitte fitte: è il racconto di una vita, forse la traccia di un tesoro.

I pregi di questo romanzo : ci sono diversi spunti divertenti e di buon umorismo. L'idea di base su cui si basa la storia, l'ho trovata piuttosto originale. Anche il modo scelto dall'autore per narrare le vicende ritengo sia un pregio in questo caso ( ma non dico quale è altrimenti vi rovino la sorpresa ).

I difetti di questo romanzo : alcuni particolari relativi alle vite dei protagonisti mi sembrano forzati e inutilmente ad effetto, se non altro per come vengono presentati.

Il giudizio : idea di fondo a mio parere valida, si legge bene. 3/5