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Canale Mussolini

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Discussione: Pennacchi, Antonio - Canale Mussolini

  1. #31
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    Un libro bellissimo.

    E’ una storia, quella della famiglia Peruzzi, che per la sua ricca complessità molti hanno già ridefinito “saga”. Pennacchi dice che è tutto vero, anche se vissuto per vie indirette. Tranne i protagonisti, i Peruzzi per l’appunto, perché loro no, loro sono inventati. Ma quello che fanno non nasce dall’immaginario del talentuoso scrittore, le loro sono tutte, nessuna esclusa, azioni compiute dai suoi antenati.

    La scrittura è ricercata e popolare; Pennacchi fa del Veneto ciò che Pasolini aveva fatto delle borgate romane. Si legge che è un piacere e, ad ogni pagina, sembra di vedere anziani con il mestolo nella polenta.
    Anche la storia che fa da cornice a quella dei Peruzzi, è vera. Si parla delle circa 3.000 famiglie che il Fascismo fece emigrare nelle pianure pontine recentemente bonificate.

    Inutile negarlo; le simpatie dell’autore per ciò che ha fatto il regime “di buono” prima del 1938 sono evidenti. Ma perdersi Pennacchi che racconta una storia, la sua storia, quella della sua famiglia e quella di un periodo importante per il nostro paese, in base a giudizi politici di parte sarebbe un peccato.

    Intendiamoci; non è un libro fascista in senso stretto. Pennacchi non parla del regime nella sua totalità e questo non è in alcun modo un libro di storia. E’, piuttosto, un romanzo che parla di eventi.

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  2. The Following 4 Users Say Thank You to Zingaro di Macondo For This Useful Post:


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  • #32
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    Questo libro è una saga familiare e allo stesso tempo un romanzo, mi si passi il termine, "storico".
    Le vicende della famiglia Peruzzi seguono l'andamento della storia d'Italia, e per la maggior parte non si tratta di finzione.
    Sicuramente merita di essere letto perché anche se in maniera leggera, ci istruisce anche un po'.
    Per quanto riguarda il dialetto, io che amo leggere Camilleri non posso che astenermi da ogni giudizio

  • #33
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    Un bel libro, ho apprezzato anche io la storia dei Peruzzi e le loro vicende. Grande punto di forza è la simpatia che pervade il libro, la simpatia dei personaggi con le loro stravaganze, la loro ignoranza anche e il modo in cui affrontano eventi e danno giudizi storici e politici, nonostante siano spesso coinvolti in faccende losche e anche violente. Anche l'uso del dialetto aiuta a costruire questo clima di simpatia. Inoltre io ho letto un'ironia diffusa e leggera sulle vicende politiche, sui cambi di casacca facili, sulle convenienze e le apparenze.
    L'unico punto debole secondo me è che in alcuni punti risulta prolisso e ripetitivo, avrei dato qualche sfoltitina qua e lÃ*.

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