Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

La morte di Ivan Il'ic

Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo
Mostra risultati da 1 a 15 di 17

Discussione: Tolstoj, Lev - La morte di Ivan Il'ic

  1. #1
    Surrealistic member
    Data registrazione
    Jan 2009
    Località
    Foggia
    Messaggi
    1101
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    2
    Thanked in
    2 Posts

    Predefinito Tolstoj, Lev - La morte di Ivan Il'ic

    Ho letto questo romanzo breve su consiglio implicito di domenico starnone, che lo cita più volte nel suo "spavento". In effetti si tratta di libro molto conosciuto, che affronta il tema della morte in maniera lenta e inesorabile, lasciando al lettore una serie di spunti di riflessione. Nonostante sia scritto molto bene, a me Tolstoj piace tantissimo, devo dire che non è quello che mi aspettavo, e che non mi ha cambiato la vita!

  2. #2
    Member
    Data registrazione
    May 2010
    Messaggi
    84
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Questo romanzo è un piccolo capolavoro di Tolstoj che ci fa riflettere molto su come la morte interroghi la vita. Ivan Il'ic a causa di un male incurabile è costretto a fermarsi, il male fisico pervade tutto il suo essere e lo porta ad una metamorfosi. Si interroga sulla sua vita, inautentica e piena di ipocrisie; la sofferenza fisica e psicologica non lo abbandona mai e solo alla fine riesce a trovare un senso ai suoi giorni, la pace con gli altri e il mondo intero.

  3. #3
    Surrealistic member
    Data registrazione
    Jan 2009
    Località
    Foggia
    Messaggi
    1101
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    2
    Thanked in
    2 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Biancaneve Vedi messaggio
    ...Si interroga sulla sua vita, inautentica e piena di ipocrisie; la sofferenza fisica e psicologica non lo abbandona mai e solo alla fine riesce a trovare un senso ai suoi giorni, la pace con gli altri e il mondo intero.
    si però sai, conoscendo lo scrittore, mi aspettavo molto di più, tutto sommato è un raccontino

  4. #4
    Senior Member
    Data registrazione
    Mar 2010
    Messaggi
    1160
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Mi piacque molto.
    Strano che lo avesse scritto Tolstoj.
    Ne siamo sicuri?

  5. #5
    Senior Member
    Data registrazione
    Jul 2009
    Località
    Piemonte
    Messaggi
    2849
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    1
    Thanked in
    1 Post

    Predefinito

    Bellissimo romanzo! A breve lascerò il mio commento.

  6. #6
    Senior Member
    Data registrazione
    Mar 2010
    Messaggi
    1160
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Apart Vedi messaggio
    Bellissimo romanzo! A breve lascerò il mio commento.
    aspetto il tuo commento su questo piccolo capolavoro.
    Sono curioso di sapere che ne pensi.

  7. #7
    Senior Member
    Data registrazione
    Mar 2010
    Messaggi
    1160
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito Il regno dei poveri di spirito

    La morte di Ivan Il'ic e' un Tolstoj avulso.
    Un gioiello.
    Rimane un libro Tolstojano nel piu' profondo senso della parola, pero'. Il confine vita e morte e' intersecato dal concetto principe in Tolstoj: la redenzione cristiana.
    Il nostro Ivan che muore trova senza senso la sua propria morte: se lui ha vissuto una vita integerrima , onesta, leale - giusta in una parola - per quale motivo deve morire?
    In fondo, in ultima analisi, e' questo il pensiero sottinteso nel protagonista.
    Ed in questo pensiero si cela, ma nemmeno troppo, il baratro degenerativo di Tolstoj: una visione della vita tipicamente cristiana nella quale ogni nostra azione e' giudicata dalla nostra coscienza. Una coscienza prettamente morale e spirituale spingera' il nostro Ivan a ri-considerare la propria vita: e se cosi' non fosse stata? e se non fosse stata giusta come lui l'aveva intesa?
    Incomincia in questo modo la conversione cristiana. La trasvalutazione dei propri valori assume il siginificato di "colpa " : Ivan si sente in colpa di avere - a suo modo di vedere - confuso il senso della vita con altro e peggio ancora prende ad odiare tutto cio' che e' lontano dalla morte, ovvero la vita.
    L'astio contro i propri familiari, ad esempio, che altro e', se non una profonda auto-compassione? quella compassione che trovera' nel suo servo - per una vita ( la sua) che si spegne ma che vuole urgentemente trovare una compensazione . Ecco la parola cristiana piu' subdola: COMPENSAZIONE come un "perche'" alla propria morte.

    E' un grande libro, questo Apart, ma dalla cui grandezza si prendono immediatamente le distanze riflessive: il mondo cristiano, il mondo lineare, il mondo del tempo infinito ad oltranza, e' il mondo falso, capovolto, stravolto nella sua bellissima essenza che e' ben altra.
    Del mondo falso ne hanno fatto una favola compensatrice nella quale
    il regno dei cieli e' il regno dei " poveri" di spirito, quello spirito che viene a mancare nel momento che il carattere s'infiacchisce. E si sa bene: si incomincia ad elemosinare ( luce) laddove viene meno la forza.
    Tolstoj lo sapeva benissimo. Era un cristiano.

  8. #8

    Predefinito

    Stupendo questo romanzo breve di Tolstoi; è un maestro nel delineare la tranquilla vita quotidiana di un uomo che si adegua e si inserisce perfettamente in un mondo ordinario e conformista; su tutto ciò irromperà la morte, come minaccia improvvisa, che svela che il mondo in cui ognuno di noi è inserito è solo una recita, ed è temporaneo. Non ho mai letto un testo che così profondamente affrontasse il terrore della finitezza e della presa di coscienza che prima o poi tutti devono svolgere.

  9. #9
    Senior Member
    Data registrazione
    Jan 2014
    Località
    Cerro Maggiore
    Messaggi
    187
    Thanks Thanks Given 
    2
    Thanks Thanks Received 
    5
    Thanked in
    4 Posts

    Predefinito

    Dal punto di vista strettamente letterario credo questo breve romanzo sia un'autentica perla. L'autore si permette fin nelle prime pagine di annunciare come finirà: Ivan Il'ic era morto. Si lancia quindi in un flashback per ripercorrere le vicende personali dell'ultimo anno di vita del protagonista, e il lettore non può fare a meno di esserne catturato, di continuare a chiedersi: come fa a finire in quel modo?
    Le considerazioni sull'aspetto più profondo dell'opera però, non sono meno degne di importanza dello stile letterario. Il protagonista conduce una vita apparentemente impeccabile e invidiabile: sposato con figli, abita in una casa assolutamente dignitosa e ha una moglie fedele, nonché un lavoro rispettabilissimo. Non molto diversamente da tanti personaggi delle classi sociali più elevate di cui si narra nei grandi classici russi.
    Eppure, nel ripercorrere quel suo ultimo anno di vita, emergono inappellabili tutte le mancanze, le ipocrisie e la pochezza non solo delle relazioni amicali e di lavoro, ma proprio di quelle familiari. E nuovamente il tema non nuovo ai grandi autori russi, la riscoperta dei valori autentici di affetto e amicizia, nel rapporto con le persone semplici, le persone semplici che solo con il loro umile e discreto operato, costituiscono la parte migliore della comunità.

    Quest'opera, fin dalle prime pagine, mi ha fatto pensare a un verso di una celebre canzone italiana di Dalla e Morandi:

    ...e così ho vissuto,
    quasi rotolandomi,
    per non dovere ammettere di aver
    perduto!


    Meraviglioso.

    Ciao, MadLuke.

  10. #10
    Member
    Data registrazione
    May 2013
    Messaggi
    64
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    1
    Thanked in
    1 Post

    Predefinito

    In quale edizione l'avete letta, Adelphi?

  11. #11
    Senior Member
    Data registrazione
    Jan 2008
    Località
    Trento
    Messaggi
    554
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Mi ha commosso profondamente, forse perché nel racconto ho rivissuto ció che ho sperimentato pochi mesi fa, quando dopo anni di malattia cronica un mio caro parente è venuto a mancare: nel racconto ho riconosciuto l'odio del malato (imputabile non tanto al carattere, quanto alla prolungata sofferenza), il senso di impotenza di fronte alla malattia che costringe a modificare il ritmo di vita, la falsità che Ivan intravede in chi gli sta intorno tentando di fare finta che tutto sia normale e a posto e l'imbarazzo di parenti e amici che non sanno come comportarsi in presenza del malato.

    Nelle ultime pagine é stato toccante: ciò che prova sentendo avvicinarsi la fine, la morte ed esserne consapevole...

  12. #12
    enjoy member
    Data registrazione
    Feb 2011
    Località
    Campania
    Messaggi
    3491
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    33
    Thanked in
    15 Posts

    Predefinito

    Non capisco...ma è mai possibile che a risvegliare le persone dal sonno di una vita non desiderata sia colei che ha il potere di mettere fine ad ogni cosa? Lei: la morte. Il migliore dei beni è reso da ciò che dall' uomo è visto come il peggiore dei mali.

    La storia è il risveglio di un uomo, che si ritrova in presenza delle persone di cui si è circondato per una vita, ma che si accorge di voler rimanere da solo. Per compagnia, colui che fino a ieri era un estraneo: il suo servo. Egli diverrà il suo confidente, l' unico capace di cogliere il significato di ogni suo sospiro.

    La morte diventa meraviglia...la meraviglia diviene sollievo...il sollievo sarà un nulla più.

  13. #13
    *MOD* Monkey Member
    Data registrazione
    Aug 2009
    Località
    in Campania,ma vicino al Lazio
    Messaggi
    13744
    Thanks Thanks Given 
    713
    Thanks Thanks Received 
    505
    Thanked in
    378 Posts

    Predefinito

    In attesa dell'elaborazione di un mio commento all'opera, posto questa citazione che sennò poi me ne dimentico .

    Si mise a frugare nella propria immaginazione alla ricerca dei momenti migliori della sua piacevole vita... ma la persona che aveva provato quei momenti piacevoli, non c'era più: sembrava il ricordo di qualcun altro.

  14. #14
    Senior Member
    Data registrazione
    Jul 2010
    Località
    Kanyakumari
    Messaggi
    2224
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    1
    Thanked in
    1 Post

    Predefinito

    carino, ma ho preferito di gran lunga il Tolstoj regista di grandi romanzi come Guerra e Pace e Anna Karenina...

  15. #15
    Senior Member
    Data registrazione
    May 2011
    Località
    Marche
    Messaggi
    2275
    Thanks Thanks Given 
    50
    Thanks Thanks Received 
    85
    Thanked in
    62 Posts

    Predefinito

    Racconto scritto benissimo, concordo con chi parla di piccolo capolavoro.
    Una morte lenta e inesorabile da cui l'uomo si sente tirare giú in un baratro, nonostante cerchi con tutte le sue forze fisiche e mentali di tirarsi fuori. E poi l'odio per chi è vivo, per l'ipocrisia di chi continua a vivere la vita che fino ad allora era anche la sua ma che oramai lo lascia ai margini: ravvedimento o apoteosi dell'ipocrisia? E infine un messaggio di speranza, quando finalmente arriva la morte non spaventa piú, non sprofonda ma solleva, o almeno allevia pene e strazi.

Discussioni simili

  1. Turgenev, Ivan - Padri e figli
    Da elisa nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 17
    Ultimo messaggio: 04-20-2017, 04:05 PM
  2. Gončarov, Ivan Aleksandrovič - Oblomov
    Da Zorba nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 20
    Ultimo messaggio: 06-13-2016, 03:01 PM
  3. Turgenev, Ivan - Memorie di un cacciatore
    Da Handreaar nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 9
    Ultimo messaggio: 05-03-2014, 03:45 PM
  4. Reitman, Ivan - Ghostbusters. Acchiappafantasmi
    Da +°Polvere di stelle°+ nel forum Piccola cineteca
    Risposte: 4
    Ultimo messaggio: 01-15-2011, 06:21 PM
  5. Reitman, Ivan - La mia super ex ragazza
    Da Fabio nel forum Piccola cineteca
    Risposte: 10
    Ultimo messaggio: 05-13-2010, 06:10 PM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •