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Discussione: Baricco, Alessandro

  1. #1
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    Predefinito Baricco, Alessandro

    Cosa ne pensate di questo autore, amato da molti e odiato da altrettanti??
    Ho letto tutti i suoi romanzi e devo dire che a me piace, anche se nel corso degli anni ho notato come io non riesca a rileggere i suoi romanzi, come se la magia della lettura fosse proprio tutta in quella prima volta.

  2. #2
    °LA STREGA°
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    Predefinito

    La penso esattemente come te
    Ho letto tutti i suoi libri.. e o lo si odia o lo si ama...
    Oceano Mare è il mio libro del cuore... l'ho letto molte volte e ogni volta mi ha regalato un'emozione diversa...la prima pagina trovo che sia poesia pura
    Posto la preghiera di Padre Pluche... adoro questo pezzo...perdonate se occupa molto spazio, ma lo merita tutto secondo me.


    Preghiera per uno che si è perso, e dunque, a dirla tutta, preghiera per me.

    Signore Buon Dio
    abbiate pazienza
    son di nuovo io.

    Dunque, qui le cose
    vanno bene,
    chi più chi meno,
    ci si arrangia,
    in pratica,
    si trova poi sempre il modo
    il modo di cavarsela,
    voi mi capite,
    insomma, il problema non è questo.
    Il problema sarebbe un altro,
    se avete la pazienza di ascoltare
    di ascoltarmi
    di.
    Il problema è questa strada
    bella strada
    questa strada che corre
    e scorre
    e soccorre
    ma non corre diritta
    come potrebbe
    e nemmeno storta
    come saprebbe
    no.
    Curiosamente,
    Si disfa.
    Credetemi
    (per una volta credete voi a me)
    si disfa.
    Dovendo riassumere dovendo,
    se ne va
    un po’ di qua
    e un po’ di là
    presa
    da improvvisa
    libertà.
    Chissà.
    Adesso, non per sminuire, ma dovrei spiegarvi questa cosa, che è cosa da uomini, e non è cosa da Dio, di quando la strada che si ha davanti si disfa, si perde, si sgrana, si eclissa, non so se avete presente, ma è facile che non abbiate presente, è una cosa da uomini, in generale, perdersi. Non è roba da Voi. Bisogna che abbiate pazienza e mi lasciate spiegare. Faccenda di un attimo. Innanzitutto non dovete farvi fuorviare dal fatto che, tecnicamente parlando, non si può negarlo, questa strada che corre scorre soccorre, sotto le ruote di questa carrozza, effettivamente, volendo attenersi ai fatti, non si disfa affatto. Tecnicamente parlando. Continua diritta, senza esitazioni, neanche un timido bivio, niente. Dritta come un fuso. Lo vedo da me. Ma il problema, lasciatevelo dire, non sta qui. Non è di questa strada, fatta di terra e polvere e sassi, che stiamo parlando. La strada in questione è un’altra. E corre non fuori, ma dentro. Qui dentro. Non so se avete presente: la mia strada. Ne hanno tutti una, lo saprete anche voi, che, tra l’altro, non siete estraneo al progetto di questa macchina che siamo, tutti quanti, ognuno a modo suo. Una strada dentro, ce l’hanno tutti, cosa che facilita, per lo più, l’incombenza di questo viaggio nostro, e solo raramente, la complica. Adesso è uno di quei momenti che la complica. Volendo riassumere volendo, è quella strada, quella dentro, che si disfa, si è disfatta, benedetta, non c’è piu. Succede. Credetemi. E non è una cosa piacevole.
    No.
    Io credo
    sia stato,
    Signore Buon Dio,
    sia stato
    io credo
    il mare.
    Il mare
    confonde le onde
    i pensieri
    i velieri
    la mente ti mente improvvisamente
    e le strade
    che c’erano ieri
    non sono più niente.
    Tanto che credo,
    io credo,
    che quella vostra trovata
    del diluvio universale
    sia stata
    in effetti
    una trovata geniale.
    Perché
    a voler
    trovare
    un castigo
    mi chiedo
    se qualcosa di meglio
    si poteva inventare
    che lasciare un povero cristo
    da solo
    in mezzo a quel mare.
    Neanche una spiaggia.
    Niente.
    Uno scoglio.
    Un relitto derelitto.
    Neanche quello.
    Non un segno
    per capire da
    che parte
    andare
    per andarci a morire.
    Allora vedete,
    Signore Buon Dio,
    il mare
    è una specie
    di piccolo
    diluvio universale.
    Da camera.
    State li,
    passeggiate
    guardate
    respirate
    conversate
    lo spiate,
    da riva, s’intende,
    e quello intanto
    vi prende
    i pensieri di pietra
    che erano
    strada
    certezza
    destino
    e in cambio
    regala
    veli
    che ti ondeggiano in testa
    come la danza
    di una donna
    che ti farà
    impazzire.
    Scusate la metafora.
    Ma non è facile spiegare
    com’è che non hai più risposte
    a furia di guardare il mare.
    Così adesso, volendo riassumere volendo, il problema è questo, che ho tante strade intorno e nessuna dentro, anzi a voler essere precisi, nessuna dentro e quattro intorno. Quattro. Prima: me ne torno indietro da Elisewin e me ne rimango lì, con lei, che poi era anche la ragione prima, se vogliamo, di questo mio andare. Seconda: continuo così e vado alla locanda Almayer, che non è un posto perfettamente sano, stante la vicinanza pericolosa col mare, ma che anche è un posto da non crederci tanto è bello, e quieto, e leggero, e struggente, e finale. Terza: proseguo diritto, non giro verso la locanda, e me ne torno dal barone, a Carewall, che mi aspetta, e poi tutto sommato la mia casa è lì, e quello è il mio posto. Era, quantomeno. Quarta: pianto tutto, mi tolgo questo abito nero e triste, scelgo un’altra strada qualsiasi, imparo un lavoro, sposo una donna spiritosa e non bellissima, faccio qualche figlio,
    invecchio e alla fine muoio, con il vostro perdono, sereno e stanco, come un cristiano qualsiasi. Come vedete non è che io non abbia le idee chiare, le ho chiarissime ma solo fino a un certo punto della questione. So perfettamente qual’è la domanda. E la risposta che mi manca. Corre, questa carrozza, e io non so dove. Penso alla risposta, e nella mia mente diventa buio.
    Così
    questo buio
    io lo prendo
    e lo metto
    nelle vostre
    mani.
    E vi chiedo
    Signore Buon Dio
    di tenerlo con voi
    un’ora soltanto
    tenervelo in mano
    quel tanto che basta
    per scioglierne il nero
    per sciogliere il male
    che fa nella testa
    quel buio
    e nel cuore
    quel nero,
    vorreste?
    Potreste
    anche solo
    chinarvi
    guardarlo
    sorriderne
    aprirlo
    rubargli
    una luce
    e lasciarlo cadere
    che tanto
    a trovarlo
    ci penso poi io
    a vedere
    dov’è.
    Una cosa da nulla
    per voi,
    così grande
    per me.
    Mi ascoltate
    Signore Buon Dio?
    Non è chiedervi tanto
    chiedervi se.
    Non è offesa
    sperare che voi.
    Non è sciocco
    illudersi di.
    E’ poi solo una preghiera,
    che è un modo di scrivere
    il profumo dell’attesa.
    Scrivete voi,
    dove volete,
    il sentiero
    che ho perduto.
    Basta un segno,
    qualcosa,
    un graffio
    leggero
    sul vetro
    di questi occhi
    che guardano
    senza vedere,
    io lo vedrò.
    Scrivete
    sul mondo
    una sola parola
    scritta per me,
    la
    leggerò.
    Sfiorate
    un istante
    di questo silenzio,
    lo sentirò.
    Non abbiate paura,
    io non ne ho.

    E scivoli via
    questa preghiera
    con la forza delle parole
    oltre la gabbia del mondo
    fino a chissà dove.
    Amen.

  3. #3
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    baricco è in assoluto il mio scrittore preferito!!
    i romanzi sono pura poesia, "oceano mare" è in assoluto il mio romanzo preferito, anche se anche "questa storia" sa il fatto suo!
    l'unica testo che non ho molto apprezzato è la riscrittura dell'iliade... non condivido la scelta di omettere gli dei greci dalle vicende...

  4. #4
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    Oceano mare è diventato anche il mio libro del cuore!
    Ha proprio le caratteristiche per farsi amare: l'argomento, le emozioni trasmesse, le interessanti tecniche di scrittura...

    E' il primo libro che leggo di Baricco... Vorrei proprio leggerne altri.
    Consigli su quello da cui potrei iniziare? Castelli di rabbia?

  5. #5
    ~ Patrizia ~
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    Beh, sa scrivere...


    (Skitty: Novecento)

  6. #6
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    Grazie cara! Procedo non appena possibile!

  7. #7
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    io sceglierei o novecento o city come prime letture...

  8. #8
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    Grazie Velmez,
    acquisterò Novecento... anzi prima scavo nella libreria dei miei!

  9. #9
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    Io amo Baricco!!! Ha un modo eccezionale di scrivere: dice tutto e dice niente, siamo noi lettori a completare le storie con le nostre emozioni...e questo l'ho notato soprattutto in Oceano mare che ho amato come non mai!!! Mi affascina sempre! E' un poeta!
    Skitty Novecento lo divorerai! Io devo iniziare Castelli di rabbia!

  10. #10
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    uffa, non sono ancora uscita a comprarlo .
    poi allora mi dirai anche come ti sembra Castelli di rabbia.
    Ciao!

  11. #11
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    Io ancora non ho deciso se amarlo o odiarlo
    Eppure, ho letto tre libri : Castelli di rabbia, che mi piacque abbastanza, Oceano Mare che non ho apprezzato come voi e City che mi deluse abbastanza...quindi sono sempre stata indecisa se comprarne o no un quarto per raggiungere un giudizio definitivo..
    Credo che abbia spunti interessanti, ma non mi sembra che riesca sempre a elaborarli come si deve..a tratti mi sembra inconcludente....

  12. #12
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    più che inconcludente io lo trovo poetico....
    cmq è uno scrittore che o piace o non piace..
    i tre libri che ha descritto isola74 sono i miei preferiti, ai quali aggiungerei anche "questa storia" e "novecento"...
    qualcuno di voi ha visto "lezione 21"? cosa ne pensate?

  13. #13
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    Ho proseguito con le letture da voi consigliate... Dopo Oceano Mare, ho letto Castelli di rabbia, Novecento e City.
    Confermo che mi piace moltissimo Baricco, ed il suo stile "strano" di scrittura, dai flussi di pensiero, ai dialoghi "scomposti", ai pezzi di pagina lasciati in bianco... tutto ha un ritmo molto originale, come sono originali, per non dire strampalati, i suoi personaggi... che però nella loro stranezza, richiamano tanti lati di noi stessi, e comportamenti e situazioni già vissute... Solo City mi è piaciuto un pochetto meno degli altri, i precedenti li ho davvero adorati!
    In tutta questa meraviglia... piccolo neo... comprendo che l'uso di parolacce sia strumentale al fatto di rendere più realistiche ed immediate le emozioni che si vogliono esprimere... personalmente detesto in generale vedere parolacce scritte ( quando parlo ne dico spesso tante anche io, ma proprio scritte non le sopporto!), e a volte Baricco esagera, nel senso che in alcuni punti proprio si potevano evitare senza perdere l'enfasi del narrato.

  14. #14
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    Citazione Originariamente scritto da velmez Vedi messaggio
    qualcuno di voi ha visto "lezione 21"? cosa ne pensate?
    Io l'ho visto e non mi è piaciuto gran che.
    Mi sembra un film altamente sperimentale, fin troppo, lo trovo caotico e incomprensibile. L'unica cosa che mi piace è l'ambientazione e l'idea della storia.

  15. #15
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    effettivamente a livello cinematografico - tecnico lascia un po' a desiderare...
    ed è un po' caotico... credo che baricco abbia fatto parecchia fatica a misurarsi con questo nuovo mezzo...

    però la storia mi piace davvero molto... è un mix dei suoi libri... c'è proprio tutto baricco!!
    non credo che il mio sia un parere imparziale cmq...

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