Il protagonista delle vicende narrate da Lovecraft è un giovane borghese, Charles, grande appassionato di antichità. Questa sua passione lo porta ad indagare sul passato della sua famiglia ed in particolare su un suo antenato vissuto nel 1700 di nome Joseph Curwen, accusato di stregoneria. La svolta arriva nel momento in cui Charles scova degli scritti di Curwen nell'antica casa in cui il suo avo abitò, lettere e diari scritti in codice il cui studio assorbirà completamente Charles, spingendolo anche ad addentrarsi in ambiti di studio per lui del tutto nuovi, come l'occultismo. Questo è solo l'inizio di un incubo, che inghiottirà sia il protagonista che l'unica persona che proverà a salvarlo, ovvero il medico di famiglia che l'ha visto nascere.

Un racconto dell'orrore in tutto e per tutto, il buio è privo di qualsiasi spiraglio di luce come sempre accade nei racconti di Lovecraft. Scritto in modo tridimensionale, come ho già detto credo che l'autore sia bravissimo a rendere soprattutto gli odori, che anche in questo caso contribuiscono a rendere quasi tangibile il tutto.
Unica pecca il fatto che si intuisce facilmente quale sia la verità su Charles e il suo antenato, anche se questo non basta a rovinare quello che a mio avviso è uno degli scritti migliori di Lovecraft.