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l'ipnotista

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Discussione: Kepler, Lars - L'ipnotista

  1. #1
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    Predefinito Kepler, Lars - L'ipnotista

    IL LIBRO: Si chiama Erik Maria Bark ed era l'ipnotista più famoso di Svezia. Poi qualcosa è andato storto, terribilmente storto, e la sua vita è stata a un passo dal crollo. Ha promesso davanti al mondo intero di non praticare mai più l'ipnosi e per dieci anni ha mantenuto quella promessa. Fino a oggi.C'è un paziente che ha bisogno di lui. Si tratta di un ragazzo poco più che adolescente, di nome Josef Ek.

    Ha appena assistito al massacro della sua famiglia: la mamma e la sorellina sono state accoltellate davanti ai suoi occhi, e lui stesso è stato ritrovato in un lago di sangue, vivo per miracolo. Josef è letteralmente coperto di tagli e ferite ed è ricoverato in grave stato di shock. Non comunica con il mondo esterno. Ma è il solo testimone dell'accaduto e bisogna interrogarlo ora. Erik Maria Bark accetterà di ipnotizzare Josef. Perché, dentro di sé, sa di averne bisogno. Sa quanto gli è mancato il suo lavoro. Sa che l'ipnosi funziona. Quello che l'ipnotista non sa è che la verità che sta per affiorare alle labbra di Josef cambierà per sempre la sua vita. Quello che non sa è che suo figlio sta per essere rapito. Quello che non sa è che il conto alla rovescia, in realtà, è iniziato per lui.

    Commento: L'idea e la trama sono buone, il racconto ti coinvolge e vedi pagina dopo pagina un notevole potenziale, poi però come spesso accade, ti ritrovi a leggere il copione di un film, sembra che il libro sia astato scritto appositamente per la trasportazione cinematografica. Qualche eccesso "Hollywudiano" rovinano a tratti quello che sarebbe potuto essere un capolavoro. Rimane comunque una lettura piacevole e intrigante.
    http://www.ipnotista.com/

    Lars Kepler è uno pseudonimo. Per settimane mentre il libro riscontrava un successo strepitoso nessuno sapeva chi si celasse dietro questo nome. Poi il mistero è stato svelato....
    http://www.wuz.it/intervista-libro/4...rs-kepler.html

    Ultima modifica di kikko; 10-11-2010 alle 10:04 PM.

  2. #2
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    Predefinito

    Non mi spiego molto il successo galattico di questo romanzo... Mia sorella mi ha passato questo libro avvisandomi di essersi arenata a pagina 30...
    A pagina 20 mi stavo addormentando, e ancora a pagina 140 pensavo seriamente di abbandonare la lettura... Solo che sono una testona, e mi sono forzata a proseguire.

    Lo stile di scrittura è disarmante: pensieri brevissimi tipo bambini delle elementari, o meglio, in diversi punti, la descrizione delle azioni assume la forma di una “lista della spesa”... Magari sono io che non comprendo (o non mi trovo in sintonia) uno stile volutamente spezzettato, ma secondo i miei gusti disperde moltissimo l'attenzione.

    Anche la suddivisione delle giornate nella prima parte, con sbalzi avanti e indietro nei vari orari dei vari giorni, non mi è garbata per nulla (mentre ho gradito i flash back indietro negli anni).

    La seconda metà del libro è stata molto coinvolgente; la trama è buona, e nei punti in cui accadono molte cose, si riesce a sorvolare sulla scrittura dispersiva che rende noiose le parti in cui non vi sono avvenimenti sostanziali.

    La storia quindi è stata un piacevole intrattenimento, anche se mi sono accorta che sto leggendo troppi thriller di seguito, e oltre a non lasciarmi granché dentro, in molti punti mi infastidiscono tutti per la parziale assurdità ed esagerazione di alcuni fatti.

    In questo caso il tema dell'ipnosi mi ha incuriosita parecchio, ma sono rimasta molto scettica per il modo superficiale e “teatrale” in cui è stato trattato.

    Riassumendo: mi ha offerto compagnia e molta distrazione per qualche giorno, ma questo libro non è proprio tra i miei preferiti. Voto: 3.

  3. #3
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    Questo romanzo thriller è stato davvero una sorpresa.
    L' evento che apre il libro è solo lo spunto per far nascere una storia del tutto inaspettata. Le vicende cominciano in un tempo presente, per poi continuare nel passato dell' ipnotista, dove troverà la chiave del mistero. Molti depistaggi nello svolgersi del caso, dove fino alla fine non si riesce a dare un volto al colpevole.
    Protagoniste sono le storie di pazienti schizzofrenici, davvero crude ed inquietanti.
    Mi è piaciuto e lo consiglio.

  4. #4

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    a me è piaciuto. Non è un super libro ma si legge piacevolmente. Sempre dello stesso autore, mi è piaciuto un altro thriller, "l'esecutore".Questo lo consiglio vivamente, mi ha tenuto incollato al libro sin o a che ..... non è terminato

  5. #5
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    Confermo il fatto che non sia eccezionale... diciamo che mi ha ipnotizzata per una buona metà, per poi calare notevolmente.. forse quasi 600 pagine sono troppe ed è inevitabile perdere colpi...
    senza contare il fatto che non ho mai capito come sia possiible scrivere un romanzo a 4 mani
    Comunque è una lettura piuttosto scorrevole, come romanzo "estivo" va bene!

  6. #6
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    Siamo in Svezia, è dicembre, pioggia e neve sono presenze costanti. Tutto, in questo libro, contribuisce a creare un’atmosfera di freddo. E’ un freddo avvolgente, che dà i brividi, che penetra nel profondo, esattamente come fa Erik Maria Bark, l’ipnotista più bravo e famoso di Svezia, durante le sedute del suo gruppo di ipnosi: conduce i suoi pazienti in un viaggio nel profondo dei loro ricordi per indurli a guardare ciò che li ha traumatizzati. Ma qualcosa va storto ed Erik è costretto a sospendere le sedute e promette di non esercitare mai più l’ipnosi. Mantiene la promessa per dieci anni, fino alla notte in cui il commissario Joona Linna lo chiama chiedendoli di ipnotizzare un giovane paziente gravemente ferito, Josef Ek. Il ragazzo ha visto uccidere i suoi genitori e la sorellina Lisa, ma c’è ancora Eveline, la sorella maggiore da salvare e l’unico a poterli aiutare è proprio Josef. Erik lo ipnotizza e ciò che scopre innescherà un’escalation di violenza inaudita ed inaspettata e la vita di Erik e della sua famiglia sarà in crescente pericolo.
    Passato e presente si incontrano e si intrecciano in un crescendo di tensione, una matassa intricata che, più ci si addentra nella storia, più appare inspiegabile e difficile da dipanare.
    Un thriller psicologico assolutamente consigliato, da divorare nelle fredde sere d’inverno, lasciandosi catturare completamente dalla storia, dai personaggi e dallo stile freddo, asettico, senza fronzoli di Lars Kepler che, quasi in una cronaca spietata, racconta il presente di Erik e Zimone fatto di incomprensioni e cose non dette, del loro figlio Benjamin che rischia la vita per colpa di un passato incombente e minaccioso, e del commissario Joona Linna, bello, coraggioso ed enigmatico poliziotto dal melodioso accento finlandese che, quando ha ragione (il che accade spesso) non perde occasione di farlo notare a chi ha davanti.
    Un thriller che mi è piaciuto molto, il primo della serie scritta da Lars Kepler, pseudonimo di una coppia di scrittori svedesi che ha scalato le classifiche di vendita nel 2010 diventando, a giusta ragione, un caso editoriale. E poi come si fa a non adorare le atmosfere nordiche, il freddo, l’apparente ordine e silenzio che avvolge ogni cosa, caratteristiche tipiche dei thriller scandinavi? Stupendo, consigliatissimo!

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