La figlia francese
Barbara & Stephanie Keating

Ho rinvenuto questo romanzo del 2002 tra gli scaffali della libreria dei miei...
Mi ha incuriosito il titolo, così a pelle, ma anche come è nato. Le autrici sono due sorelle che si sono spedite avanti e indietro i vari capitoli, ciascuna continuando di volta in volta la trama dove l'altra l'aveva lasciata (sembra il 3D "Incontri" di Forumlibri!).

Trama:
"E alla mia figlia francese, Solange de Valnay, io lascio il resto del mio patrimonio"
Queste poche parole, in calce al testamento di Richard Kirwan, sconvolgono la vita della moglie Helena e dei figli, già addolorati per la sua scomparsa.
Sia sua figlia Eleanor che la sconosciuta figlia francese Solange, iniziano una ricerca disperata della vera identità dei rispettivi genitori.
Una tessera alla volta, si compone un mosaico complesso, una storia che si inserisce nel periodo della seconda guerra mondiale, durante l'invasione fascista in Francia, toccando dolorosamente l'antisemitismo e la deportazione degli ebrei e dei dissidenti.
In questa ambientazione, alternata ai "giorni nostri" con svariati flash back, si spiegano e si sviluppano diverse storie d'amore, tutte diverse tra loro, molto toccanti.

Secondo la mia opinione, in alcuni passaggi il romanzo è... un po' troppo romanzo! Nel senso che i personaggi sono delineati troppo perfettamente, le situazioni si incastrano in situazioni improbabili, insomma è un tantino forzata come storia.
Al di là di questo, ho gradito molto questa lettura, perché il concatenarsi degli eventi tiene il lettore con il fiato sospeso, e con la smania di andare avanti e sapere. Inoltre ho gradito l'ambientazione storica, ma questo è un mio gusto personale, visto che sono molto sensibile al tema dell'antisemitismo.