TRAMA:
Cresciuta nelle scuole del regime maoista, educata a divenire una rivoluzionaria del Partito, Anchee Min giunse nella "Fattoria modello fuoco rosso" con tutte le illusioni e i miti assorbiti nel corso di un'adolescenza trascorsa sui libri di Mao e le opere di Jiang Qing, moglie del rivoluzionario. Un'esperienza che si rivelò ben presto devastante: la Fattoria era di fatto un carcere, dove libertà individuale e dignità umana venivano umiliate e oppresse in nome della comunità, unico valore ammesso e idolatrato. Le pagine dolorose di questo romanzo autobiografico ritraggono gli anni della prigionia, cantano amori clandestini, fino all'esperienza cinematografica, come protagonista di un film di propaganda..

Un libro notevole, carico di passione, duro ma non disperato ne' deprimente, mai noioso e, nonostante le vicissitudini attraversate, non e' angosciante e nemmeno pesante, anzi, si legge avidamente, immedesimandosi in pratica nell'autrice. L'autrice poi oltre a dare un quadro storico sa descrivere sentimenti fino a farteli provare. Un libro consigliatissimo.