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La donna priva di sguardo

Piacere, mi chiamo Lauren

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Sono nata e in parte cresciuta in una piccola città di un piccolo paese, cui nome non vi direbbe assolutamente niente. Una bambina ambiziosa e molto sveglia. Me ne andai da una casa di genitori protettivi e ignoranti quasi immediatamente essere cresciuta e iniziai a frequentare un collegio. Poi, all'età di sedici anni conobbi Lui. Micheal,si chiamava, sì lo ricordo molto bene.. aveva gli occhi chiari e il viso color sabbia che mi ricordava tanto uno di quegli attori stupendi di una di quelle tipiche soap opera che guardavo in TV. Sembrava un angelo che era venuto a salvarmi in quel periodo scuro e cupo ch'era la mia adolescenza. Iniziai a vivere da lui quando compii diciotto anni: quella fu la nostra casa. Ne ricordo l'odore e l'amore che soleva occuparmi ogni posto nella testa. Lui ed io eravamo una cosa sola. Poi entrai in maternità e glielo annunciai nel modo più delicato possibile, ma fu tutto inutile. Non mi degnò di parola e mi abbandonò moralmente. Passai un periodo di seria depressione e ridicoli pensieri che ancora mi illudevano che io e lui potessimo tornare come prima. Poi un giorno decisi di parlargli.. Mi ricordo molto bene come mi sedetti sul letto su cui era sdraiato non degnata di un minimo sguardo. Aprii bocca secca e sicura..
<<Micheal, dobbiamo parlarne..>>
<< Non ho niente da dirti >> non si girò nemmeno per guardarmi negli occhi, quello che speravo facesse.
<< Tu no? Io sì. Avrò un bambino che è assolutamente nostro. Tu devi starmi accanto in questo periodo, non puoi farmi sentire così. Io e te siamo una famiglia adesso.>> le parole mi uscirono tutte d'un fiato, senza rimpianti,senza timore.
<< Io non lo voglio quel bambino>> mi rispose. Oh, come ricordo quel giorno,quel momento. Abbassai lo sguardo. Tutto pareva diverso. Quando ero arrivata in quella stanza ero una donna sicura e coraggiosa, adesso ero uno corpo abbandonata in una landa desolata. Non ero niente. Amavo e non ero ricambiata, e non riuscivo a trarre consolazione nemmeno dalla musica, la mia unica passione. Uscii dalla stanza piangendo immaginando di stare affogando in un mare di false illusioni..

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