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Discussione: la vostra citazione del giorno!!!

  1. #5371
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    Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà.
    Italo Calvino


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    La speranza non ha niente a che vedere con l'ottimismo. Non è la convinzione che qualcosa andrà bene, ma la certezza che qualcosa ha un senso, indipendentemente da come finirà.

    Václav Havel


    Giovanni Boldini
    Ultima modifica di qweedy; 04-02-2020 alle 09:46 PM.

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  • #5373
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    "Dalla mia Trieste vedo l’Europa in ginocchio
    Le nazioni si blindano, i profughi vagano soli e i gabbiani impazziscono senza gli avanzi della movida. Dopo la clausura non saremo più gli stessi. Ho sempre riempito taccuini viaggiando. Ebbene, da quando la mia libertà di movimento è finita per via della peste, pensieri nuovi escono a torrenti. Pensieri da fermo. Così tanti che devo fissarli in un quaderno. Metto a bagno i fagioli e penso. Guardo dalla finestra e prendo appunti. Impasto farina e lievito e scrivo. Un effetto del silenzio, credo. Usciti dal frastuono del troppo, vediamo più chiaro. Ed è strano, per un nomade, viaggiare in una stanza e accorgersi che tante cose possono accadere in uno spazio dove la frontiera è la porta di casa e, talvolta, la pelle del proprio corpo..."

    Paolo Rumiz


    In questi giorni di grande preoccupazione per tutti,
    di isolamento e silenzio ,Paolo Rumiz sta scrivendo
    un suo personale diario di quarantena sulle pagine di Repubblica.

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  • #5374
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    In noi portiamo tutta la musica: essa giace negli stati più profondi del ricordo.
    Tutto ciò che è musicale è reminescenza.

    Al tempo in cui non avevamo nome, abbiamo probabilmente,
    già udito tutto.

    Emil Cioran

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  • #5375
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    Orso in Piedi capo indiano Sioux Ponca



    Tutto possiede personalità, anche quando differisce da noi nella forma. La conoscenza è insita in ogni cosa. Il mondo è come una biblioteca, i cui libri sono le pietre, le foglie, l’erba, i ruscelli, gli uccelli e gli animali che hanno condiviso con noi, allo stesso modo, le calamità e le benedizioni della terra. Abbiamo imparato a fare ciò che può apprendere solo lo studioso della natura, cioè a sentire la bellezza. Non abbiamo mai inveito contro le tempeste, i venti furiosi e le gelate mordaci delle nevi. Il nostro compito è adattarci, profondere più sforzi ed energie, senza lagnarci.

    Orso in Piedi

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  • #5376
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    “La storia non ha fini. Non ci attende la terra promessa, né il suo rovescio, che è la catastrofe. Questa crisi irrompe nel mezzo di un processo già in atto da tempo e ne accelera straordinariamente i tempi. Aumenta la velocità con cui il sistema tecnico-scientifico si muove verso il centro della scena del mondo, liquidando la funzione preminente della politica e riducendo la spazio dell’autonomia del politico. La tecnica e la politica diventano un tutt’uno. Non si può dare l’una senza l’altra. Basta guardare come stanno gestendo la crisi tutti i Paesi del mondo. I capi di stato e gli scienziati: gli uni accanto agli altri”.

    Massimo Cacciari

  • #5377
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    Quando l'epidemia finirà, non è da escludere che ci sia chi non vorrà tornare alla sua vita precedente. Chi, potendo, lascerà un posto di lavoro che per anni lo ha soffocato e oppresso. Chi deciderà di abbandonare la famiglia, di dire addio al coniuge o al partner. Di mettere al mondo un figlio o di non volere figli. Di fare coming out. Ci sarà chi comincerà a credere in Dio e chi smetterà di credere in lui.

    Ci sarà chi, per la prima volta, si interrogherà sulle scelte fatte, sulle rinunce, sui compromessi. Sugli amori che non ha osato amare. Sulla vita che non ha osato vivere. Uomini e donne si chiederanno perché sprecano l'esistenza in relazioni che provocano loro amarezza. Ci sarà forse chi si domanderà perché israeliani e palestinesi continuino a lottare a distruggersi la vita a vicenda da oltre un secolo, in una guerra che avrebbe potuto essere risolta da tempo. Ci sarà forse chi, osservando gli effetti distorti della società del benessere, si sentirà nauseato e fulminato dalla banale, ingenua consapevolezza che è terribile che ci sia gente molto ricca e tanta altra molto povera. Che è terribile che in un mondo opulento e sazio non tutti i neonati abbiano le stesse opportunità. E forse anche i mass media, presenti in modo quasi totale nelle nostre vite e nella nostra epoca, si chiederanno con onestà quale ruolo abbiano giocato nel suscitare il generale senso di disgusto che provavamo prima dell'epidemia.


    Da un'intervista a David Grossman

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    Un giorno tutto avrà un senso quindi, per il momento, ridi di fronte alla confusione, sorridi attraverso le lacrime e ricorda sempre che tutto accade per una ragione.

    Paulo Coelho

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    Predefinito Il diario di Paolo

    1 APRILE
    Ore 9, visibilità illimitata. Mare increspato, e la scia immacolata di un rimorchiatore che lo taglia in due. La bellezza trionfa. Anche nel centro della pandemia. Enrico, dalle valli bergamasche, mi recita in video luminosi versi da Pugacëv di Sergej Esenin. «Domani, sul mattino / il tempo sarà chiaro. / Come bigia mandria la caligine / passerà, al galoppo. / Io sono di gente semplice / simile il cuore / a un cosacco della steppa / so ascoltare l’intero giorno / immobile / la corsa del vento / e il palpito di una creatura / perché nel mio petto / come in una tana / si voltola / la calda bestiola / dell’anima». Sì, la natura respira, gode della nostra assenza. Ci dice: uomo, ti ci voleva una pestilenza per capirlo?
    Béatrice scrive dalla Bretagna: «Il mare ha un colore divino, un blu che vira verso il turchese che, unito al rosa del granito e al verde della vegetazione che rinasce, mi dà un vrai bonheur». Fabrizio, da Controguerra in provincia di Teramo: «Vieni a trovarci quando tutto sarà finito. Qui tanto verde, aria salubre, buon vino. E nessun contagiato. Ma noi stiamo lo stesso a casa per dare l’esempio». Cristina, da una valle dell’Appennino lombardo: «Sono rientrata ora da una camminata di tre ore. È commovente la bellezza della natura. Alla fine ci siamo fermati, e ogni cosa, anche la più piccola, diventa piena di senso. Sono inondata di gratitudine». Ore 22, ascolto Rachmaninov. Oggi compirebbe 147 anni. La polka italiana. Una musica tardo-romantica che ti sorvola e si diluisce nel corpo.

    Paolo Rumiz

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    E intanto era aprile,
    e il glicine era qui, a rifiorire.

    (Pier Paolo Pasolini)


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    “Le piccole cose hanno la loro importanza:

    è sempre per le piccole cose che ci si perde.”

    FËDOR DOSTOEVSKIJ

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    L' ombra è la sola conseguenza della luce;
    come un pittore dosa il suo tocco,così la luce
    si adagia lieve sulle cose che ama contemplare,
    l'ombra è il segno del suo passaggio.

    Stephen Littleword

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    Non si può essere profondamente sensibili in questo mondo senza essere molto spesso tristi.
    Erich Fromm

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    Dopo la morte comincia qualcosa di nuovo, su cui tutte le potenze del mondo della morte non hanno più la forza.
    Dietrich Bonhoeffer

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    5 APRILE
    Che colpo di fortuna. Ho trovato un veliero per uscire in mare quando voglio, in barba alla quarantena. È il tetto del condominio. Una superficie ampia e articolata, irta di camini e antenne, ma libera e impercettibilmente convessa come la coperta di un galeone, da cui si gode una grandiosa vista sulla città e il mare da tre lati. Non ci sale quasi mai nessuno perché, per raggiungerla, bisogna issarsi per una botola. Oggi, domenica delle Palme, ne ho approfittato per farne il mio boccaporto d’accesso al ponte. Col bel tempo, è lì che può iniziare la navigazione nella giornata, specialmente quando soffia una bora leggera che pettina il mare con raffiche blu di Prussia, e fa del cielo una festa di gabbiani che veleggiano a grande altezza, controvento. Come oggi.
    È stata una notte pesante, piena di pensieri. Avevo tirato tardi via Skype con un economista visionario e un professore di lettere dalla barba da rabbino discutendo dei rischi spaventosi non di una recessione, ma di un blocco totale dell’economia e conseguente crollo del welfare. Un disastro di proporzioni bibliche, che potrebbe spazzar via la democrazia europea nel giro di un mese. E così, fino a mezzanotte, siamo stati lì a parlare di scenari sudamericani a fronte di una classe politica di esordienti, che sembra non rendersi conto della situazione. E non vede che il vero malato non è il singolo colpito dal virus ma l’interezza del corpo sociale. La nazione. Così, addio sonno.
    Dopo notti simili, hai bisogno di luce per mettere la palla al centro. E così, quando dal tuo inferno di pensieri, insonnolito e misero, ancora rintronato dal bollettino sul numero dei decessi, imbocchi la tromba delle scale deserte, ecco emergere da memorie scolastiche, senza che tu l’abbia chiamata, l’ombra di un Alighieri che sale al monte del Purgatorio. Allora ti fermi un attimo su un pianerottolo, rifletti, e ti accorgi che non hai capito niente della Commedia, perché il Poeta altro non fa che cercar di uscire dalle tenebre di se stesso. E poiché non c’è luce senza il passaggio attraverso le tenebre, a quel punto i pensieri non si fermano più e persino l’apertura della tua botola si carica di significati inattesi.
    Sono fuori, e subito le paure si dissolvono. Vento regolare a 20 nodi da Nord-nordest, pressione 1018 millibar. Un buon marinaio potrebbe raggiungere la costa greca in quattro giorni. Nel golfo deserto, un’unica vela: la mia. Va a Oriente, perché è lì che ci si orienta. È un chiarore diffuso tra il giallo e il mandarino che cresce oltre il monte. Ore 6.44. Il primo raggio trafigge il campanile di Contovel, sul ciglione carsico. Mancano pochi minuti. Il silenzio è totale, la città deserta. I gabbiani, due-trecento metri più in alto, diventano giallo-oro. Dante, perdonaci tutti. Cos’è il Paradiso se non accontentarsi della luce e lasciarsi alle spalle la bramosia dell’inutile? La percezione dell’essenza? Da questa magnifica coffa sento di poter intuire l’Aleph, la totalità concentrata in un unico punto radiante.
    Ma ecco il Sole. Esce come un grido. Sono le 6.58.


    Dal Diario di questi giorni di Paolo Rumiz...

    Parole e pensieri che diventano subito ricchezza.
    Ha un dono raro quest' uomo...

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