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Discussione: Elogio della banalità

  1. #1

    Predefinito Elogio della banalità

    Perchè ci siamo abituati ad un ordine di pensiero,di modi di fare,e di essere (soprattutto) banali?
    Riusciamo a sentirci più leggeri e comunicare meglio con messaggi che di spessore hanno pressocchè zero,forse.
    Non riusciamo ad elevarci al di sopra del comune,dell'ovvio,del meglio dirlo così che esprimerlo liberamente.
    E l'essere diventa apparenza,inganno,una maschera che non rechi dubbi a chi ci legge ed osserva.
    Ma che cosa eravamo in principio?prima di tutto questo,prima della piattezza collettiva,prima della banalità che vige tacitamente ovunque.

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  • #2

    Predefinito

    Il capitolo sull'apparire e' nel regolamento di ogni creatura vivente. Pensa al cervo con le sue corna.
    Siamo evolutivamente spinti all'apparire. Una buona immagine ci facilita in tutto. Programmati a trasmettere la nostra immagine ad un gruppo di circa 20 elementi.
    Certo che quando invece si parla dei 1200 followers su instagram, o dei messaggi indelebili che mandiamo ai dispositivi delle altre persone, le cose cambiano. Cosa penseranno di questo post i figli dei miei figli?
    - Non riusciamo ad elevarci al di sopra del comune e dell'ovvio - perche' il comune e l'ovvio sono posizioni inattaccabili. Il comune e l'ovvio appartengono alla massa e chi ovvio e comune e', gode della protezione da essa, e di essa stessa.
    Al contrario chi mette spessore nelle cose, si espone. Non ci vuole soltanto carattere per esporsi, ma una incredibile voglia di apparire.
    La maggior parte delle interazioni sociali avvengono con persone di cui non ci frega niente, e che non vedremo mai piu'. La banalita' e' il nostro mantello dell'invisibilita', un tool essenziale per muoversi in questo poligono di giudici armati fino ai denti.
    Arma a doppio taglio. C'e' chi si dimentica di togliere il mantello, e resta una persona vacua e invisibile per sempre. C'e' chi ostentatamente lo toglie, e come brillano le loro opinioni e il loro spessore nel cielo, che tutti le possano vedere! Fino a che non vengono abbattuti.
    Non devi far colpo su nessuno, amico mio. Si giudice del tuo spessore e laciati vedere solo da chi e' veramente importante per te.

  • The Following 2 Users Say Thank You to James For This Useful Post:


  • #3

    Predefinito

    Non si può abbattere il sole,può solo tramontare e risorgere,finchè esisterà il mondo.

  • The Following User Says Thank You to Orazio For This Useful Post:


  • #4
    d'ya think i'm stupid?
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    il conformismo è il più rivoluzionario degli anticonformismi

    l'anticonformismo é il più banale dei conformismi


  • The Following 3 Users Say Thank You to HOTWIRELESS For This Useful Post:


  • #5
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    Citazione Originariamente scritto da HOTWIRELESS Vedi messaggio
    il conformismo è il più rivoluzionario degli anticonformismi

    l'anticonformismo é il più banale dei conformismi

    E' davvero più forte di te affossare i luoghi comuni!

  • The Following User Says Thank You to Grantenca For This Useful Post:


  • #6
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    Citazione Originariamente scritto da Orazio Vedi messaggio
    Perchè ci siamo abituati ad un ordine di pensiero,di modi di fare,e di essere (soprattutto) banali?
    Riusciamo a sentirci più leggeri e comunicare meglio con messaggi che di spessore hanno pressocchè zero,forse.
    Non riusciamo ad elevarci al di sopra del comune,dell'ovvio,del meglio dirlo così che esprimerlo liberamente.
    E l'essere diventa apparenza,inganno,una maschera che non rechi dubbi a chi ci legge ed osserva.
    Ma che cosa eravamo in principio?prima di tutto questo,prima della piattezza collettiva,prima della banalità che vige tacitamente ovunque.
    Ciao Orazio,
    E’ come se la domanda posta fosse troppo vasta per poter avere una risposta concreta ma breve.
    Aggiungo qualche domanda e commento per creare qualche spunto di discussione.

    A. Cos’è per te la banalità?
    Mi fai qualche esempio?

    B. Poni la discussione come se in passato le cose fossero andate diversamente.
    Perchè? Da quando è che secondo te siamo diventati banali?
    O forse lo siamo sempre stati ma in passato lo eravamo in maniera diversa da adesso?

    C. Banalmente tutti si lamentano che i giovani sono maleducati.
    Tuo figlio fa una cavolata in mezzo alla strada.
    Tu lo sgridi (non che lo prendi a sberle, lo sgridi e basta) e tutti ti guardano (te, non lui!) come se fossi un alieno: perchè?

    D. La banalità, l’appiattimento all’interno della società, permette di mimetizzarsi, protegge, perciò è anche comprensibile.
    Però, allora, perchè continuare a essere banali anche quando si è protetti dall’anonimato?
    Cioè, non dico che siccome c’è l’anonimato uno debba fare il troll, ma almeno dire quello che pensa sì!
    Eppure anche nell’anonimato è una gara a chi è più banale.
    Ma allora nella maggior parte dei casi non è una copertura, ma la squallida realtà?

    E. Il politically correct è una forma di banalità?

    F. Per te Facebook è il trionfo della banalità?
    Ti sembra che ci siano milioni di profili tutti uguali anche se relativi a persone completamente diverse tra loro?
    E i forum?

    G. In questo forum non si possono creare discussioni sul calcio.
    Secondo te è un modo per evitare la banalizzazione del forum?
    In tal caso, si dovrebbe estendere il divieto ad altri argomenti tipo il grande fratello, l'isola dei famosi e gli oroscopi

    Saluti.

  • The Following User Says Thank You to Carcarlo For This Useful Post:


  • #7

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Carcarlo Vedi messaggio
    Ciao Orazio,
    EÂ’ come se la domanda posta fosse troppo vasta per poter avere una risposta concreta ma breve.
    Aggiungo qualche domanda e commento per creare qualche spunto di discussione.

    A. Cos’è per te la banalitÃ*?
    Mi fai qualche esempio?

    B. Poni la discussione come se in passato le cose fossero andate diversamente.
    Perchè? Da quando è che secondo te siamo diventati banali?
    O forse lo siamo sempre stati ma in passato lo eravamo in maniera diversa da adesso?

    C. Banalmente tutti si lamentano che i giovani sono maleducati.
    Tuo figlio fa una cavolata in mezzo alla strada.
    Tu lo sgridi (non che lo prendi a sberle, lo sgridi e basta) e tutti ti guardano (te, non lui!) come se fossi un alieno: perchè?

    D. La banalitÃ*, lÂ’appiattimento allÂ’interno della societÃ*, permette di mimetizzarsi, protegge, perciò è anche comprensibile.
    Però, allora, perchè continuare a essere banali anche quando si è protetti dall’anonimato?
    Cioè, non dico che siccome c’è l’anonimato uno debba fare il troll, ma almeno dire quello che pensa sì!
    Eppure anche nell’anonimato è una gara a chi è più banale.
    Ma allora nella maggior parte dei casi non è una copertura, ma la squallida realtÃ*?

    E. Il politically correct è una forma di banalitÃ*?

    F. Per te Facebook è il trionfo della banalitÃ*?
    Ti sembra che ci siano milioni di profili tutti uguali anche se relativi a persone completamente diverse tra loro?
    E i forum?

    G. In questo forum non si possono creare discussioni sul calcio.
    Secondo te è un modo per evitare la banalizzazione del forum?
    In tal caso, si dovrebbe estendere il divieto ad altri argomenti tipo il grande fratello, l'isola dei famosi e gli oroscopi

    Saluti.
    Credo che questo forum sia uno degli ultimi spazi virtuali dove si puo` avere ancora il coraggio di esprimere le proprie opinioni,in modo quasi libero da condizionamenti di costume.
    La banalita`e`piattezza,mancanza di elevazione,e`emulazione.La fine di originalita`e creazione.La morte dello spirito,che si arrende e smette di pensare,di dissentire,di confutare o dire si avete ragione,ma per tutt'altre ragioni.
    Eravamo capaci di creare correnti di pensiero e di lasciarcene influenzare,di compiere virtuosissime dissertazioni sulla vita,sul tempo e sull'inconoscibile mondo spirituale,prendendosi un caffe`.Oggi e`appannaggio esclusivo di salotti intellettuali(anche se ci piace pensare il contrario).
    I giovani di oggi,come quelli di ieri non sono che espressione delle scelte di pensiero e di comportamento dei grandi.Non esistono piu`generazioni rivoluzionarie d'altronde,perche`il mondo non ne sentiva piu`il bisogno,forse.
    La banalita`come gia`espresso e`amalgamarsi,e` indossare scarpe comode,nuove che ci conducano lontani (da noi stessi).Si fugge per non dover dimostrare a tutti i costi qualcosa che nessuno in fondo vuol vedere,anche se giusta forse.
    Tutto e`politicamente corretto,anche quello che nn dovrebbe esserlo.Chi nn lo era ha fatto la fine di Borsellino e Falcone.
    Facebook e`uno strumento,tipo una lente di ingrandimento,ci mostra solamente meglio per quelli che siamo..vittime di un illusione collettiva,quella del grande fratello,dell'occhio che ci osserva e da cui ci sentiamo giudicati..nelle nostre perfette ingessature barocche.
    Ti rimando all'inizio del mio intervento,grazie per le domande sul tema.
    Ultima modifica di Orazio; 01-11-2018 alle 06:25 AM.

  • The Following 2 Users Say Thank You to Orazio For This Useful Post:


  • #8
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    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da Orazio Vedi messaggio
    Perchè ci siamo abituati ad un ordine di pensiero,di modi di fare,e di essere (soprattutto) banali?
    Riusciamo a sentirci più leggeri e comunicare meglio con messaggi che di spessore hanno pressocchè zero,forse.
    Non riusciamo ad elevarci al di sopra del comune,dell'ovvio,del meglio dirlo così che esprimerlo liberamente.
    E l'essere diventa apparenza,inganno,una maschera che non rechi dubbi a chi ci legge ed osserva.
    Ma che cosa eravamo in principio?prima di tutto questo,prima della piattezza collettiva,prima della banalità che vige tacitamente ovunque.


    "E l'essere diventa apparenza,inganno,una maschera che non rechi dubbi a chi ci legge ed osserva"

    Orazio,ogni azione o decisione ha sempre una conseguenza, forse non è il modo o la strada giusta,chissà:l'intelligenza non andrebbe mai nascosta:da parte mia, pur nell'incredulità di certi atteggiamenti, è una continua fonte di meraviglia: nell'arte,nel teatro,nella musica. La mia critica va soprattutto ,come dici tu, all'inganno,alle maschere all'apparenza che nascondono la sostanza. La voglia del dominio è più forte della bellezza e dello spessore.

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