maclaus

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  • ciao, vecio
    stasera stappero' una buona bottiglia
    alla tua salute.
    BUON COMPLEANNO
    (anche se in verità la tua età non la ricordo ... )

    TUNZZZ
    Ciao, secondo te è molto difficile suonare questo? youtube.com/watch?v=nS9wHiYlfd0
    Sarebbe una versione della variazione goldberg di bach per chitarra.
    Certamente so che non è principianti, ma forse dopo qualche anno di pratica...
    Ad esempio, so rendermi conto da sola che non saprò mai suonare rachmaninov al piano, ma con i pezzi per chitarra non mi rendo bene conto della difficoltà.
    certo che lo ha fatto.
    ma sai, in questi casi io preferisco non scavare, perché tendo ad essere malizioso. per quanto nulla di male se la cosa fosse organizzata per reciproca promozione...
    indubbiamente le orme erano una grossa realtà, e l'avallo di tanto personaggio suonava come viatico per far parte di una stessa grande famiglia.
    le orme, con i debiti distinguo, sono l'unico gruppo nostrano che con sonorità personalissime mi ha suscitato lo stesso genere di emozioni dei vecchi genesis, quelli del variegato peter.
    il claudio mi è piaciuto nella fase adolescenziale (mia), quella dei cantautori, anche se prediligevo i vari rocchi, lolli etc e quelli impegnati politicamente. ma anche l'amore può essere una rivoluzione, e all'epoca molti sembrava l'avessero capito. poi purtroppo mi è parso col tempo cadere nel banale, pur facendo tesoro di una grande professionalità che gli ha permesso di rimanere a galla. IMHO, ovviamente.
    :)
    io sapevo all'epoca appena strimpellare malamente. ci introdusse nel loro camerino un nostro compagno universitario loro compaesano, che da ragazzo aveva suonicchiato con loro quando non erano nessuno. lui ebbe la grandissima fiducia di lasciami provare la chitarra che avrebbe usato nello spettacolo (ancora non era un vero concerto, ma una esibizione per quel locale), una rarissima per l'epoca e costosissima acustica con la pancia a mandola, dai suoni divini, limitandosi a raccomandarmi di non scordargliela perché già gli ci era voluto un sacco di tempo.
    ah, tra il pubblico in sala c'era un certo tony pagliuca, il cui applauso tutti attesero prima di sbilanciarsi a fare altrettanto, come la benedizione di un dio sul nuovo gruppo.
    trattenerlo direi che l'hanno trattenuto. in tal modo ha fatto tanti soldi. ma chi tra la gente lo conosce per ciò che saprebbe fare? è solo "uno dei pooh" ... !
    sarà stato un bene per lui ? e per noi ? meglio avere avuto quei pooh o un chitarrista fenomenale pressoché sconosciuto se non a un pubblico di nicchia?

    quanti hanno apprezzato pino per il suo stile inimitabile alla chitarra, conoscendolo invece solo per un cantante napoletano particolare e con la vocina strana, magari ascoltandolo poco volentieri per via della lingua, famoso perché faceva ridere quando diceva
    di non scassargli il caz*o ... ?
    il mondo di oggi è pieno di talenti, perché rispetto al passato vi sono enormemente più possibilità di auto-scoprirsi. per contro, quelli che essendo pochi emergevano più facilmente, oggi non trovano alcuno sbocco. conosco ragazzi ignoti fin ai propri amici, che su un palco se tu chiudi gli occhi pensi di essere ad un concerto di gente celeberrima. la bravura purtroppo emerge oggi di più nella misura in cui è capace di asservirsi al business della banalità. mantenendo però il virtuosismo castrato. così è stato per battaglia, che quando conobbi in quel di padova ove frequentavo il primo anno di uni, in una discoteca periferica ad una delle prime esibizioni dei pooh, gli altri componenti del gruppo mi dissero sorridendo "facciamo fatica a trattenerlo. se parte non lo ferma più nessuno"...
    come sempre, il progresso con una mano da' e con l'altra toglie. col digitale si è esasperata la qualità, e ciò che era virtuosismo di pochi ora si studia, alzando l'asticella ma perdendo godimento. docet la recente polemica tra vasco e il suo secolare chitarrista, messo da parte perché ora le scuole musicali sfornano chitarristi che fanno normalmente ciò che per i vecchi era creatività del talento. certo godo a sentire un remaster di black sabbatt o led zeppelin, mostruosi su cd, ma se poi metto su un vinile con le esibizioni storiche, magari live, vado letteralmente in paradiso, pur tra mille stecche e tratti di carenza esecutiva inevitabili (quando finiva lo sballo di ciò che avevano assunto...). quelle erano però cose umane, e per questo ti prendevano dentro. ben lo sanno i moderni produttori, che ai suoni perfetti computerizzati aggiungono volutamente imperfezioni per renderli appunto più umani.
    cocaine, after midnight, ... mettimi su il giro e io parto !
    :mrgreen:
    Scusate se mi intrometto nel vostro discorso, ma davvero fanno così male ai polpastrelli le corde? Mi devo aspettare tagli e calli? :paura:
    O forse vale solo per chi la suona a livello professionale che prova tante ore al giorno?
    no, ho da sempre le dogal verdi, quelle liscie.
    e il non cambiarle le ha rese più flessibili (oltre al trucco di tenere lo strumento accordato leggermente più basso).
    ti dirò anzi che sarebbe una 12 corde, ma da tempo la uso a 6, vuoi perché la distanza così risultante tra le corde mi soddisfa, ma soprattutto perché con 12 non scimmiotti di certo eric page blackmore ...
    un po' i nostri cantautori mi mancano, ma non leggendo la musica mi stanca ogni volta riscoprirli a orecchio.
    e poi mi fa molto più "trip" seguire liberamente i grandi assoli, pur non avvicinandomici neppure lontanamente, ma mettendoci ogni volta tutto ciò che ho in quel momento.
    cioè poco o niente. ma appunto: me stesso !
    ogni tanto mi diletto a qualche ripasso anti-artrite, ma nel momento in cui inizio a godere si formano le bolle al posto dei calletti che più non ho, costringendomi a smettere per evitare sanguinamentì. considera infatti che la chitarra è normale, con le corde cioè non molto morbide, ed io striscio e le deformo molto. comunque il principio è il mitico arcinoto incontestabile "rust never sleeps", come diceva il vecchio neil !
    ribaltando la frittata, un altro -l'ennesimo- talento che ho sprecato...
    :boh:
    Tuo figlio studia la stessa cosa che avrei voluto fare io, solo che alla fine rendendomi conto di non saper scrivere, ne studio l'impaginazione, infatti mi piacerebbe lavorare per qualche redazione:) A Berlino sarà fantastico far giornalismo, ma è difficile, non deve sapere alla perfezione il tedesco? Oppure prepara delle bozze che fa correggere?
    Ciao Claus! No purtroppo non la frequento, ma ci ho fatto un viaggio mirato a un seminario:) Ci sono stata solo una settimana, te la conosci bene come città?
    Ottimo! ho aperto il thread nella sezione Concorsamici: la scadenza è il 10 Gennaio ma se possibile preferirei ricevere qualcosa entro Natale, così inizio a impaginare... ;)
    Ciao!!! a te neanche chiedo se parteciperai al Giornalino, vero? nel senso che la tua adesione è scontata, no? ;)
    grazie a te che l' hai postata. In genere si è un po' chiusi e timidi e non si condivide con altri le cose intime come può essere una poesia. Inoltre grazie a persone come te una sezione già delicata come quella della poesia resta su. Ci si legge in giro, bye
    :boh: :boh: mi dispiace per tua suocera, non sapevo :boh:
    Ripassa tranquillamente quando sarai più libero mentalmente :)
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