La foto del giorno

Scheggia

" Profumo di carta e magia "
Whitby.....Inghilterra,un posto in cui vivrei volentieri non fosse per il clima impossibile
Amo troppo il sole ed il caldo

Una meta obbligata per chi ama i vampiri
Non è famosa solo per i suoi paesaggi da cartolina e i villaggi pittoreschi, ma anche per aver ispirato uno dei più celebri romanzi horror di tutti i tempi: Dracula. Sebbene il leggendario vampiro sia originario della Transilvania, Bram Stoker trovò a Whitby l’ambientazione perfetta per sviluppare la sua storia. Nel 1890, dopo un tour teatrale in Scozia, l’attore Henry Irving consigliò a Stoker di fermarsi a Whitby. Durante il soggiorno nella città costiera, Stoker era già immerso nel progetto del suo romanzo sui vampiri e approfittò del tempo per fare ricerche e trarre ispirazione dai luoghi locali. Fu il promontorio di East Cliff, con le ruine suggestive dell’Abbazia di Whitby, insieme al lento deterioramento delle tombe della vicina chiesa di St. Mary, a stimolare la sua immaginazione. Un libro trovato casualmente in biblioteca completò il quadro, dando vita alla leggenda che oggi conosciamo. Se visitate Whitby, non perdete l’occasione di fare una passeggiata fino alla chiesa di St. Mary e cercare la lapide di Swales, il primo personaggio vittima di Dracula nella città. Ogni angolo della città, dai vicoli stretti ai panorami sul mare del Nord, porta ancora oggi i segni di quell’ispirazione letteraria, rendendo Whitby un luogo imperdibile per gli appassionati di storia e letteratura gotica.

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Shoshin

في الذاكرة

Shoshin

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Enrico, Maurizio e Ottone d'Assia
con la mamma, Mafalda di Savoia.
Rivedo su rete quattro la sua vita e già
mi si riempie il cuore di un sentimento di
rispetto e tenerezza per questa donna
magnifica e dimenticata.
 

Shoshin

في الذاكرة
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Mafalda e la piccola Elisabetta.
Ottone,Enrico, Maurizio ed Elisabetta d'Assia
furono salvati e protetti da Monsignor Montini.
Il futuro Papa Paolo VI ebbe cura dei ragazzi
durante il calvario della loro mamma e la prigionia di Filippo d'Assia .
 

Shoshin

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...Buon Compleanno Capitano!

Addio Capitano.
😞
 

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Questa foto è stata scattata il 14 febbraio 1990 dalla sonda Voyager 1. Rappresenta il nostro pianeta sospeso in un raggio di sole visto da una distanza senza precedenti di oltre 6 miliardi di chilometri (3,7 miliardi di miglia, 40,5 UA). L'idea di ruotare Voyager per fare questo selfie planetario fu di Carl Sagan.
Nella foto la Terra è grande 0,12 pixel.



"Da questo distante punto di osservazione, la Terra può non sembrare di particolare interesse. Ma per noi, è diverso. Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. È noi. Su di esso, tutti coloro che amate, tutti coloro che conoscete, tutti coloro di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L'insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di religioni, ideologie e dottrine economiche, così sicure di sé, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e plebeo, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralità, ogni politico corrotto, ogni "superstar", ogni "comandante supremo", ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto lì, su un minuscolo granello di polvere sospeso in un raggio di sole.
La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica. Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria e nel trionfo, potessero diventare per un momento padroni di una frazione di un puntino. Pensate alle crudeltà senza fine inflitte dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo, quanto frequenti le incomprensioni, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto fervente il loro odio. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l'illusione che noi abbiamo una qualche posizione privilegiata nell'Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida. Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c'è alcuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi.
La Terra è l'unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c'è altro posto, per lo meno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Colonizzare, non ancora. Che ci piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte. È stato detto che l'astronomia è un'esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c'è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l'uno dell'altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l'unica casa che abbiamo mai conosciuto."

Carl Sagan - Pale Blue Dot
 
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