Terzani, Tiziano - La fine è il mio inizio

velmez

New member
sono particolarmente sorpresa del fatto che questo libro non sia mai stato recensito da nessuno!!
davvero nessuno lo ha letto???????????????
ha me ha profondamente colpito, mi sono trovata completamente in sintonia con ogni pensiero di Terzani...


Tiziano Terzani, sapendo di essere arrivato alla fine del suo percorso, parla al figlio Folco di cos'è stata la sua vita e di cos'è la vita: "Se hai capito qualcosa la vuoi lasciare lì in un pacchetto", dice. Così racconta di tutta una vita trascorsa a viaggiare per il mondo alla ricerca della verità. E cercando il senso delle tante cose che ha fatto e delle tante persone che è stato, delinea un affresco delle grandi passioni del proprio tempo. "Se mi chiedi alla fine cosa lascio, lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in modo migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come quello che io sento così forte." Un testo che è il suo ultimo regalo: il nuovo libro di Tiziano Terzani.



davvero una lettura imperdibile, lo rileggerò di sicuro (cosa che tra l'altro ho già fatto, visto che ogni pagina la rileggevo fino ad assorbirla completamente)
tra l'altro è appena uscito il film... spero non mi deluda!
 

Dory

Reef Member
Sono molto contenta che ti sia piaciuto velmez, io sono un'appassionata di Terzani e ho letto quasi tutti i suoi libri. Questo però non l'ho ancora finito perché ne leggo un pezzettino ogni tanto. Ho deciso di fare così per un motivo ben preciso (che non dico perché non vorrei ritrovarmi davanti, un giorno, due tizi vestiti di bianco, che mi guardano minacciosi con un camice di forza in mano :mrgreen:).
 

velmez

New member
bè non lo trovo così' assurdo... è un libro da leggere ogni tanto! soprattutto se stai leggendo gli altri e non vuoi rovinarti la sorpresa....
io ho trovato un libro fotografico che lo può benissimo affiancare: è uscito da poco, sempre a cura di Folco: sono le foto fatte da Terzani durante la sua vita... sfogliarlo dopo aver letto la fine è il mio inizio è una grande emozione!
 

Dory

Reef Member
bè non lo trovo così' assurdo... è un libro da leggere ogni tanto! soprattutto se stai leggendo gli altri e non vuoi rovinarti la sorpresa....
io ho trovato un libro fotografico che lo può benissimo affiancare: è uscito da poco, sempre a cura di Folco: sono le foto fatte da Terzani durante la sua vita... sfogliarlo dopo aver letto la fine è il mio inizio è una grande emozione!

Ce l'ho!! Di Terzani ho quasi tutto tra libri e DVD, mi mancano solo tre dei suoi primi libri, e un DVD che si chiama Anam il Senzanome.
 

Ira

Retired member
Questo è il primo libro di questo autore che leggo, decisamente interessante.
L'ho letto dall'inizio alla fine perchè mi volevo rendere conto del suo pensiero.
Libro da tenere a portata di mano, da aprire e rileggere con tranquillità un capitolo a caso, in ognuno si trovano spunti su cui riflettere e meditare.
Decisamene sono contenta di averlo letto.
 

ayuthaya

Moderator
Membro dello Staff
sono anch'io sorpresa di così pochi commenti...
devo dire che anche se ho letto quasi tutti i libri di terzani, uno dei miei autori preferiti, questo non mi attirava molto, perchè, non essendo stato scritto da lui, temevo fosse la solita "speculazione" fatta sulla fama di un uomo eccezionale... bè, mi è stato regalato da mio fratello e devo dire che mi sono completamente ricreduta!!! è un libro meraviglioso, che oltre a raccontare la vita straordinaria di un uomo come ce ne sono pochi (almeno qui in italia), offre uno sguardo lucido e disincantato su alcune delle vicende del panorama internazionale più importanti del 900 e su alcuni dei mali che affliggono la società moderna. ho apprezzato moltissimo tutti i passaggi nei quali Terzani ha dimostrato di sapere andare oltre le opinioni comuni e le condanne facili, anche a costo di andare contro le sue stesse precedenti convinzioni... La sua volontà di cercare sempre la realtà e la verità fra la gente comune gli ha permesso di cogliere aspetti che spesso nel giornalismo tradizionale venivano tralasciati, per cui anche le sue opinioni su questioni di "grande scala" (gli interessi dei governi nelle guerre, i regimi di sangue e repressione in cina e cambogia, ecc) risultano alla fine più complete e autentiche e mai, mai banali.
in questo lungo e intimo memoriale, più "libero" (essendosi ormai completamente spogliato dei panni del giornalista) e di più ampio respiro rispetto ai suoi scritti (che restano comunque eccezionali), si percepisce ancora di più la passione che ha animato la sua vita, persino la sofferenza che derivava dal coinvolgimento profondo in quello che faceva e a cui non ha mai voluto rinunciare, spesso la delusione provata (altra conseguenza di questo coinvolgimento) e, alla fine, il distacco da tutto (o quasi tutto, come ammette lui stesso) per raggiungere la pace...

grande terzani. un insegnamento per TUTTI
 
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Meri

Viôt di viodi
Libro stupendo, sia x il fascino dei luoghi da Terzani visitati, sia x il pensiero dello stesso giornalista. Mi ha colpito la sua teoria x la quale se vuoi conoscere veramente un paese devi viverci come cittadino non come turista.
Il genere intervista spezza il ritmo della narrazione e la rende molto scorrevole. Consigliatissimo!
 

Woolf

New member
Ciao,

questo libro ho letto nella lingua tedesco, sono tedeca e Italiana, vivo in germania e ho visto anche il film nel cinema. Anche me mi ha piacuto molto il libro e il film. Avete visti anche il film?

Ho letto altre libti di Terziani

Asia la mia vita

... .
 

Meri

Viôt di viodi
Ciao,

questo libro ho letto nella lingua tedesco, sono tedeca e Italiana, vivo in germania e ho visto anche il film nel cinema. Anche me mi ha piacuto molto il libro e il film. Avete visti anche il film?

Ho letto altre libti di Terziani

Asia la mia vita

... .

Non sapevo ci fosse anche il film!
 

velmez

New member
ma no esiste anche in italiano il film... è già uscito nelle sale e ci è rimasto ben poco...
solo che, da quanto mi hanno detto, sono solo loro due seduti che parlano... quindi è come un audiolibro... :?
non so, magari lo vedrò, giusto per curiosità, ma senza aspettative!
 

Giammarco

New member
Me l' ha dato mia mamma dicendomi "leggilo te, io non ce la faccio più.." - stavo per renderglielo indietro con le stesse parole!
A parte gli aneddoti, non ho mai letto Terzani, questa è la prima volta che mi ci avvicino, magari l' ho fatto con il libro sbagliato.. però non mi è piaciuto. Mi è sembrato a tratti ridondante forse anche per il fatto che i racconti sulla sua gioventù in toscana sono uguali a quelli che tutti i giorni mi raccontano i miei nonni (essendo toscano), perciò alcune parti le ho proprio saltate.
Mi prometto comunque di leggere almeno un altro SUO libro, anzi, accetto consigli!
 

Meri

Viôt di viodi
Il film non sono proprio riuscita a vederlo. Pensavo ci fossero i vari episodi della vita di Terzani recitat,i invece sono sempre padre e figlio in varie zone della casa. Noioso.
 

Dory

Reef Member
Me l' ha dato mia mamma dicendomi "leggilo te, io non ce la faccio più.." - stavo per renderglielo indietro con le stesse parole!
A parte gli aneddoti, non ho mai letto Terzani, questa è la prima volta che mi ci avvicino, magari l' ho fatto con il libro sbagliato.. però non mi è piaciuto. Mi è sembrato a tratti ridondante forse anche per il fatto che i racconti sulla sua gioventù in toscana sono uguali a quelli che tutti i giorni mi raccontano i miei nonni (essendo toscano), perciò alcune parti le ho proprio saltate.
Mi prometto comunque di leggere almeno un altro SUO libro, anzi, accetto consigli!

Questo libro non è stato scritto da Terzani ma da suo figlio, che però ha in fin dei conti 'tradotto' le sue parole in testo.
Il libro è nato dalle conversazioni che i due, padre e figlio, hanno fatto nell'ultimo periodo della vita di Tiziano, conversazioni che sono state registrate da Folco su richiesta del padre.

Comunque questo è un libro di arrivo per chi ama Terzani, non certo di partenza.
Per conoscere veramente Terzani devi leggere i suoi scritti giornalistici. Puoi cominciare con Un indovino mi disse, e continuare con In Asia e gli altri..

PS. Il film è tremendo, e mi pare anche abbastanza inutile, non mi è piaciuto per niente.
Diffidate da tutto quello che è nato intorno a Tiziano dopo la sua morte. Lui non l'avrebbe voluto secondo me, almeno non in questo modo. Non fate l'errore di attribuire a lui cose che hanno fatto o detto altri e cercate di capire chi era veramente e qual era il vero scopo di ciò che faceva.
 

Giammarco

New member
Questo libro non è stato scritto da Terzani ma da suo figlio, che però ha in fin dei conti 'tradotto' le sue parole in testo.

Comunque questo è un libro di arrivo per chi ama Terzani, non certo di partenza.

Infatti ho scritto "SUO libro", con "suo" in maiuscolo proprio perchè voglio sperimentare la SUA penna!
Proverò con "un indovino mi disse", consiglio accettato! ti farò sapere.. :)
 

francesca

Active member
Questo è il mio primo libro di Terzani.
E’ una specie di intervista-confessione che Terzani rilascia al figlio nei suoi ultimi mesi prima di morire, raccontando la sua vita.
Alla fine di questa lettura ho sentimenti abbastanza contrastanti. Forse un po’ anche dovuti all’idea sbagliata che avevo dell’autore prima di iniziare il libro.
Me lo immaginavo una specie di “profeta dei nostri giorni”, e oscillavo fra la paura di ritrovarmi in una marea di luoghi comuni “new age” all’aspettativa eccitante di trovare grandi verità.
Invece dalla narrazione emerge un tipo dinamico, ironico, un “umile presuntuoso”, molto deciso e diretto; un giornalista sui generis, più che un giornalista un viaggiatore che viaggia non solo per visitare luoghi, ma soprattutto per incontrare persone e capire il mondo e le diverse culture. Affascinato e attratto in modo particolare dalle diverse culture orientali, in cui per gran parte della sua vita ha cercato la salvezza per la cultura europea, fino ad arrivare alla disincantata rivelazione che la salvezza può essere solo personale.
La prima parte del libro, quella sulla sua infanzia a Firenze, su come è diventato corrispondente del Der Spiegel, sulla sua esperienza in Vietnam, mi ha abbastanza delusa. L’ho trovata frammentaria, poco profonda.
Ma quando poi è arrivato in Cina, allora la lettura è decollata, e lì mi si è aperto davanti un mondo affascinante soprattutto nel suo modo di viverlo e raccontarlo. Affascinante anche la sua progressiva disillusione nei confronti di questo paese tanto agognato di cui però non può fare a meno di riconoscere le meschinità e le brutture, fino ad esserne rigettato, ancora ramengo alla ricerca di un senso del vivere umano.
Questa bella sensazione di leggere qualcosa di nuovo, di fresco e profondo è rimasta fino agli ultimi capitoli, dove di nuovo mi sembra che tutto sia diventato molto frammentario, probabilmente perché veramente il tempo di Tiziano stava per scadere e non è riuscito a farci rientrare tutto: le sue esperienze con il Vecchio in Tibet mi sono sembrate raccontate frettolosamente, senza riuscire a penetrare davvero sul significato che possono avere avuto per lui.
La cosa sicuramente mirabile di questo libro è la sua “veridicità”, il fatto che nasce da un colloquio, di cui quindi bisogna anche accettare i limiti, perché veramente sembra di essere lì nella gompa insieme a Tiziano e a Folco a sentire il racconto di una vita straordinaria.
Interessante anche il messaggio di fondo che pervade tutto il libro, la domanda sociale che ne emerge. Esiste una forma di società, di organizzazione sociale, in cui si può far convivere il vaccino per il glaucoma ed evitare di far diventare ciechi i bambini senza rinnegare le profonde radici culturali di ogni popolo? Esiste una via di mezzo fra le mille forme di dittature di destra e di sinistra e l’imperante democrazia del consumismo?
Terzani ha la grande umiltà di riportare le sue verità come personali, senza assumere i toni dell’illuminato, come magari si potrebbe aspettare fermandosi alla facile icona che è diventata la sua figura tutta vestita di bianco.
Soprattutto è meravigliosa la gratitudine nei confronti della vita che si respira in ogni pagina, la riconoscenza della sua fortuna anche in un momento così doloroso come lo spengersi per un terribile male che porta anche tanta sofferenza.
Terzani non indica una via, racconta di sé quasi come estremo ringraziamento per tutto quello che ha ricevuto, un dono da lasciare ai suoi cari prima di tutto e a chiunque abbia voglia di ricevere il suo racconto.

Francesca
 
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