Yuri Radaelli
Yuri Radaelli
o`h cavolo, mi sono sbagliato. Avevo letto anche Acido Solforico... non avrei mai, nella mia ignoranza, potuto rendermi conto che doveva essere per forza scritto dalla stessa autrice di "metafisica dei tubi"!
Sono obbligato a dire che la traduzione in italiano di questo libro sembra fatta di fretta. I dialoghi, le scene, sono "okkey" ma hanno qualcosa di pensato, di innaturale, di artefatto. Dal punto di vista stilistico, la traduzione che avevo letto io, non mi lasciò niente.
Dal punto di vista dell'idea è una bella idea metaforica fantascientifica sulla società mediatica.
Lo sviluppo, però è mostruosamente adolescienziale fino ad assurgere all'infantile.
Spero che non me ne abbiate a male, ma la protagonista frega tutto il sistema facendo cose come farsi firmare contratti di fronte al coro degli spettatori da parte di grandi politici e, facendo questo, "salva l'umanità" che purtroppo credo sia una frase che viene davvero detta nel romanzo.
Temo che il sogno a occhi aperti di una ragazzina di 14 anni potrebbe essere più intrigante.
Ricordo poi un rapporto di amore non corrisposto tra la protagonista eroe e la bella di turno che alla fine, però, le dà picche. Perdonate la rozzissima semplificazione. Mi pare che sia stato raffazzonato in una pagina, o così mi ricordo io. Insomma, oso dire che per chi fosse abituato a Tolstoj e Dostojevskij, simili sbrigative conclusioni lasciano perplessi.
Insultatemi se sono troppo caustico, ma se l'intento di Nothomb era quello di criticare l'odierna cultura mediatica basato sul ludibrio e la violenza, temo che la faciloneria che si trasforma in best seller non ne sarà il rimedio.
p.s.
Rimango estimatore assoluto di "metafisica dei tubi", che considero vissuto, pensato e scritto divinamente.
Sono obbligato a dire che la traduzione in italiano di questo libro sembra fatta di fretta. I dialoghi, le scene, sono "okkey" ma hanno qualcosa di pensato, di innaturale, di artefatto. Dal punto di vista stilistico, la traduzione che avevo letto io, non mi lasciò niente.
Dal punto di vista dell'idea è una bella idea metaforica fantascientifica sulla società mediatica.
Lo sviluppo, però è mostruosamente adolescienziale fino ad assurgere all'infantile.
Spero che non me ne abbiate a male, ma la protagonista frega tutto il sistema facendo cose come farsi firmare contratti di fronte al coro degli spettatori da parte di grandi politici e, facendo questo, "salva l'umanità" che purtroppo credo sia una frase che viene davvero detta nel romanzo.
Temo che il sogno a occhi aperti di una ragazzina di 14 anni potrebbe essere più intrigante.
Ricordo poi un rapporto di amore non corrisposto tra la protagonista eroe e la bella di turno che alla fine, però, le dà picche. Perdonate la rozzissima semplificazione. Mi pare che sia stato raffazzonato in una pagina, o così mi ricordo io. Insomma, oso dire che per chi fosse abituato a Tolstoj e Dostojevskij, simili sbrigative conclusioni lasciano perplessi.
Insultatemi se sono troppo caustico, ma se l'intento di Nothomb era quello di criticare l'odierna cultura mediatica basato sul ludibrio e la violenza, temo che la faciloneria che si trasforma in best seller non ne sarà il rimedio.
p.s.
Rimango estimatore assoluto di "metafisica dei tubi", che considero vissuto, pensato e scritto divinamente.