De Silva, Diego - Sono contrario alle emozioni

velvet

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Terzo capitolo delle vicende del sempre simpatico ed autoironico Vincenzo Malinconico, stavolta alle prese con uno psicanalista.

Dalla quarta di copertina: E' lo scoppiettante sproloquio di un uomo che soffre per amore, e che invece di piangere si ride addosso. [...] La verità è che Malinconico ha un problema e non dice quale. Soprattutto non lo dice al suo psicoterapeuta, che si trova davanti ad un pessimo paziente: bugiardo, logorroico, reticente, provocatore sino allo sfinimento. Che fa e disfa da solo la sua terapia digressiva. Non sappiamo se le sue acute stupidaggini siano soltanto un campionario di alibi, ma il bello è che, ridendo, pagina dopo pagina siamo d'accordo con lui.

Le riflessioni arzigogolate e le divagazioni di Malinconico sono sempre divertenti, lui ironizza su tutto ed ogni spunto è buono (da un incontro fortuito, ad un cartello pubblicitario, ad una canzone della Carrà) per elaborare delle teorie, talvolta evidenti, talvolta campate in aria.
Questa volta però le sue osservazioni mi sono sembrate meno caustiche e meno pungenti, inoltre è completamente assente una storia che, se pure solo come sfondo, nei precedenti libri faceva da collante alle sue divagazioni.
Il libro è molto breve (160 pag) e anche un po' spezzettato per cui si legge in fretta ma solo per regalarsi un'ora, massimo due di spensierata ironia, niente di più. Voto: 3 politico, mi aspettavo di meglio :wink:

"Sono fatto così: quando mi aspetto il peggio, gli vado incontro a braccia aperte"
 
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isola74

Lonely member
Anche io mi apsettavo di meglio, stavolta Vincezo mi ha deluso... ma per fortuna a me resta ancora da leggere Mia suocera beve:)
Non lo consiglio e confermo il 3 politico:boh:
 
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