Anonimo - Lazarillo de Tormes

elisa

Motherator
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Siamo nella Spagna del 1500 e Lazarillo è un ragazzino che a causa dell'estrema miseria va a servizio di un mendicante cieco che sarà il suo maestro in trucchi e furbizie per ingannare il prossimo e permettergli di sopravvivere. Il mendicante sarà il primo di una serie di padroni inizalmente poveri, gretti e avarissimi che lo fanno quasi morire di fame poi via via si trova con imbroglioni più fortunati, come il venditore di bolle papali, fino ad approdare ad un arciprete, sposarne la serva e vivere in comodità dividendosela tra i due.

Scritto nel 1500 è un testo di cui non si è scoperto l'autore, è la cronaca della vita di Lazarillo, basta quella per mettere in luce le grandi pecche della chiesa e dei suoi preti, la miseria e l'ingiustiza in cui versava la povera gente in quel periodo, i valori esteriori cavallereschi che poi daranno il via al romanzo picaresco. Lazarillo con la sua adattabilità, intelligenza e furbizia riuscirà a salire un gradino nella scala sociale, dovendo subire fino all'ultimo malversazioni e ingiustizie da parte dei potenti, che lui fa finta di non vedere e cercando di trovarci tutto l'interesse che possa ripagarlo. Il libro pur così antico è scritto molto bene e coinvolge fino alla fine.
 
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