Roth, Veronica - Insurgent

Marty Wilde

Outsider is better
Una scelta può cambiare il destino di una persona... o annientarlo del tutto. Ma qualsiasi essa sia, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare tutti quelli che ama e se stessa, e di venire a patti con il dolore per la perdita dei suoi genitori e con l'orrore per quello che è stata costretta a fare. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il proprio ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei... Ora che la guerra tra le fazioni incombe e segreti inconfessabili riemergono dal passato, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, anche se questo potrebbe costarle più di quanto sia pronta a sacrificare.

Grazie allo stile scorrevole e coinvolgente, l’autrice mi ha però incantato, non sono riuscita a riporre il libro sul comodino e pagina dopo pagina sono scappata con i protagonisti, ho saltato da treni in corsa, respirato, mangiato e dormito con loro… Devo essere onesta, era da tempo che non mi sentivo così coinvolta da un romanzo. Il finale è totalmente inaspettato, non preannuncio nulla ovviamente.
Consigliato.
 

Cocci

New member
Uno dei peggiori secondi libri di una trilogia. Non mi è piaciuta Tris: sembra una pazza che si muove A CASO, fa cose A CASO. Ok che ha subito dei traumi allucinanti, ma stattene a casuccia e riprenditi un po' prima di fare cose assurde. Quattro mi è sceso tantissimo nella stima in questo secondo libro e in generale non ho visto niente di particolarmente entusiasmante. I colpi di scena ci sono, l'azione anche, il libro si fa leggere ma senza troppo piacere. Non mi è rimasto molto di questo romanzo, senza più le fazioni perde di brillantezza e particolarità e si riduce a un libro di guerra e inseguimenti. Carino il finale, niente da dire su quello.
 

Valuzza Baguette

New member
Mi trovo d'accordo sul finale a sorpresa.
Sinceramente ho apprezzato molto di più il primo capitolo di questa trilogia.
Una cosa che ho trovato irritante è la storia tormentata tra tris e quattro,il mio ragazzo di qua,la mia ragazza di la...
tutto sommato rimane un romanzo molto scorrevole con una buona dose d'azione,probabilmente dopo essermi innamorata del primo capitolo avevo aspettative troppo elevate.
 

Spilla

Well-known member
A me è piaciuto di più rispetto al primo. Ma concordo: i tormenti d'amore di Tris e Quattro sono decisamente stucchevoli ed eccessivi.
Di sicuro completerò la trilogia, il finale ha creato una certa suspence
 

LettriceBlu

Non rinunciare mai
La mia opinione sui difetti di questa saga non è cambiata: magari è un problema mio, ma non riesco a trovare soddisfacente la narrazione della Roth. Ho tante perplessità che spero vengano risolte nel terzo libro, e il finale mi ha confuso ancora di più le idee. Libro che considero sufficiente, ma da cui mi aspettavo molto di più. Concordo che le paturnie di Tris e Quattro potevano essere evitate e che lei in certe situazioni ha decisamente esagerato. Qui più che mai ho avvertito troppa carne al fuoco poco sviluppata.
 

Roberto89

Active member
Questo secondo romanzo della trilogia in alcune cose è migliorato rispetto al primo, in altre è peggiorato. Semprebtenendo conto del target molto giovane, la storia procede in modo interessante, anche se il punto di vista di Tris, la protagonista, lo rende abbastanza caotico: non sempre si capisce quello che fa e perché lo fa, e questo mal si combina appunto con una narrazione in prima persona. Abbastanza spiacevoli le parti relative alla storia d'amore fra lei e Quattro, non so come sono lette da un giovane adolescente ma a me seccano abbastanza.
Di positivo ho trovato gli sviluppi nella trama e i maggiori indizi sulla situazione mondiale, insomma si svela un po' di più il mistero che nel primo libro accompagna gli esclusi e il "cosa c'è là fuori".
A mio parere il primo libro è stato scritto senza pensare di farne un secondo, e magari un terzo, perciò la storia nell'insieme manca quella coesione necessaria per cui il primo libro diventa la prima parte della storia, il secondo la porta a svilupparsi e il terzo va a fare da climax e risoluzione. Qui invece il primo e il secondo libro sono libri a sè, con in comune la storia e i personaggi, ma è come we il secondo fosse stato attaccato con la forza al primo; il classico "rattoppo" che tiene ma non è bello da vedere.
Tutto sommato comunque piacevole, anche se poteva essere migliore.
 
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