Pasolini, Pier Paolo - La ricotta

elisa

Motherator
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Siamo alla periferia di Roma dove il regista interpretato da Orson *elles sta girando un filmato sulla passione di Cristo. Una della comparse è Stracci, che interpreta il Buon ladrone, ma preso da una fame atavica non fa altro che cercare da mangiare e questa ossessione gli sarà fatale.

Cortometraggio inserito in un film ad episodi che si intitola Ro.Go.Pa.G., che sta per Rossellini, Godard, Pasolini e Gregoretti. E' la summa del pensiero estetico e della poetica di Pasolini. Alcuni passaggi sono fondamentali come la citazioni figurative che confermano lo stato di grazia del regista (sia reale che quello impersonato da *elles). Incredibilmente censurato per vilipendio della religione. Altri tempi o altre religioni.


Il giornalista ad Orson *elles durante l'intervista:

che ne pensa della società italiana?
il popolo più analfabeta, la borghesia più ignorante d'Europa
 
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elisa

Motherator
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Pasolini diceva semre la verità, era un profeta e riusciva con oche arole o attraverso le immagini a raccontare di questa Italia, non solo cialtrona ma colpevole
 
G

giovaneholden

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Un film bellissimo,amaro e profetico,rimane tra le opere più alte di PPP
 

Carcarlo

Well-known member
Il giornalista ad Orson *elles durante l'intervista:

che ne pensa della società italiana?
il popolo più analfabeta, la borghesia più ignorante d'Europa

Non so adesso, ma ai tempi in cui il Veneto era la regione col reddito procapite d'Italia più alta, era anche la regione col tasso di abbandono scolastico più elevato.
Della serie: ma come si fa a essere i più ignoranti e i più ricchi?
Semplice: basta essere in Italia, il Belpaese, quello più ricco di opere d'arte. :-(
 

Carcarlo

Well-known member
Chi vuole può vederlo cliccando su
e siccome è bellissimo, ci può cliccare pure due volte.

Secondo me, il messaggio che voleva trasmettere Pasolini era che la musica, il cinema, i giornali e le riviste erano l'arma che il capitale metteva in mano al popolo affinchè si suicidasse un po' alla volta, ridendo di se stesso e partendo dai più diseredati.
L'intervista a Orson Welles la dice tutta, soprattutto quando risponde al giornalista che il produttore del mio film è il padrone del giornale per cui lei scrive.

Dopo tanti anni, guardandosi indietro, non c'è dubbio che Pasolini fu profetico, però non riesco a condividere il concetto di Capitale come se fosse un moloch: che ci siano tanti capitalisti che puntano tutti alla stessa cosa è fuori discussione, ma che questi mettano insieme un'entità unica, una sorta di totem pensante, mi sembra una forzatura utile a creare un'altra ideologia che nemmeno essa mi garba.

A guardare i suoi film mi resta sempre l'amaro in bocca, perchè se da una parte posso compatire i suoi personaggi, dall'altra non riesco a compatire i personaggi reali a cui si ispirano, e ciò perchè la gente che conduce una vita miserabile, spesso, è degna di compassione fino a quando apre bocca, fino a quando dice quello che veramente pensa, gira a chi li sfrutta quel poco che ha, magari indebitandosi, vota e ti riempie whatsapp di filmati penosi e se gli fai notare che si sta flagellando da solo mentre sale sul Golgota... si offende!
Sì: se a un miserabile che si fa del male gli fai capire, magari con uno specchio, che è un miserabile che si fa del male e deve smettere, non gli fai un favore, anzi, gli fai il peggiore dei dispetti perchè privandolo dell'illusione di essere sullo yacht con briatore e santanchè, lo riporti in quella realtà da cui vuole sfuggire anche a costo di farsi del male.
E a me, onestamente, dopo un po', va bene il sociale e tutti i bei discorsi di quei tempi, ma viene il momento che da 'sta gente ti devi difendere e non la compatisci più, ma non perchè siano miserabili, poveri, no, ma perchè servono coloro che vorrebbero mettere tutti in miseria.
 

MaxCogre

Well-known member
Beh un po' lo capisco questo discorso un po' no. È un eufemismo dire che l'idea chiave del capitale è la trasformazione dell'essere umano in mero consumatore, il reindirizzamento di tutti i suoi spazi di crescita e libertà a quell'unico fine e obiettivo. E che colpa ne hanno i figli poveri del capitalismo se ripetono le parole e le logiche che hanno assorbito fin dalla nascita? Se desiderano solo di 'stare dall'altra parte?'. E idem i capitalisti: anche loro sono 'tutti uguali'. È la logica del sistema che va messa in discussione, non è una questione di 'comportarsi diversamente' in un sistema truccato. É la ineluttabilità di questo stato di cose che ppp ha previsto prima di tutti, prima di Fantozzi et similia, e lo ha fatto quando sembrava che il proletariato, all'apice della sindacalizzazione, stesse reagendo allo stati quo, e quando c era Ancora una partecipazione politica diffusa.
 

MaxCogre

Well-known member
Beh se la vogliamo dire tutta un certo karlkarl Marx l'aveva addirittura molto prima calcolato, come fosse una formula, dato il termine a sinistra, quello a destra consegue.
 

Carcarlo

Well-known member
E che colpa ne hanno i figli poveri del capitalismo se ripetono le parole e le logiche che hanno assorbito fin dalla nascita? Se desiderano solo di 'stare dall'altra parte?'.
Hanno la colpa di non esercitare un pensiero critico e perciò di partecipare al rincoglionimento di massa che finisce per danneggiare tutti, soprattutto i più deboli.
Chi trascorre la vita pensando che fa bene a vendere Ronaldo per comprarsi Messi, che se passa i play off e vince Wimbledon diventa (anche lui!) il #1 del ranking mondiale, risparmia per comprarsi le ultime Nike perciò ha il frigo vuoto ma si guarda i programmi degli chef... è scemo. Scemo.
Essere scemi non era una colpa ai tempi delle caverne o in un'economia agricola perchè chi non sapeva stare al mondo, almeno non faceva danni.
Ma in società evolute dove si spende e si vota, sia in cabina elettorale che su twitter, sì, perchè si partecipa a delegare il potere politico ed economico a chi non lo merita, a chi non dovrebbe averne proprio perchè pericoloso per la società.
Se i cinesi e i nordcoreani non sono colpevoli per avere xi jin ping e quell'altro svitato là (glieli hanno imposti), gli americani e gli argentini scemi che si sono votati trump e milei, lo sono eccome.
Io non credo che bezos, zuccherber, masc, tramp siano menti geniali e malvage che hanno ordito un complotto per soggiogare il mondo, magari con il supporto della finanza sionista, massone e demoplutocratica, credo che siano furbi, sì, ma la loro vera forza risieda nel saper guidare le masse di scemi che vogliono essere guidati come pecore nel deserto e trovano un Mosè dietro ogni schermo, oggi a cristalli liquidi, ieri catodico.

Pasolini aveva pietà per i miserabili che ne venivano dal mondo rurale, forse perchè non avevano fatto grandi danni, e lo capisco.
Io però non ne ho per i loro nipotini urbanizzati, che tra l'altro, a differenza dei loro nonni, hanno avuto asili, scuola elementare, media e superiori gratuite.
L'irresponsabilità, dopo i 18 anni, è una colpa.
 
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