Iera sera ho visto per la prima volta "Linea mortale" sul tema delle esperienze sensoriali pre-morte. Pur non apprezzando affatto i soliti schematismi e semplificazioni filosofiche quando si affrontano certi temi ( quelle per cui da una parte ci sarebbero gli scettici che sarebbero più o meno tutti atei, e le persone religiose che dovrebbero tutte invece credere per forza nella veridicità di queste esperienze), mi è piaciuta molto, la trama procede in modo chiaro, lineare, ben ritmata, senza retorica, e anche la trattazione psicologica mi sembra abbastanza buona. Poi la curiosità di vedere Julia Roberts, abituati a vedere nelle commedie sentimentali, alle prese con un thriller-horror (molto più thriller che horror) era troppo forte. Da rivedere.