Il nostro primo poeticbox - poesie muschiate 😆

alessandra

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Il desiderio mi brucia di Cesare Pavese

Il desiderio mi brucia
il desiderio di cose belle
che ho viste e non vissute.
Il desiderio mi brucia
ed impera ardente e solo
nel mio cuore e nel mio cervello.
Desidero tante cose
che ho viste in trasparenza
di musica fiori e profumi.
Di luci e di brusii strani
che avvicinano l'anima alla poesia.

Che è questa voce?
È il mio violino che canta
(Strano. Eppure io non ci sono!)
E questa vertigine insolita?
È quella che provo quando La vedo.
Tutto pare uno strano capogiro di febbre
pieno di tanti frantumi di cristallo
che scintillano e tintinnano
tintinnano, tintinnano e scintillano ...
... ed in questa vertiginosa ridda
ancora la vedo, bella e quasi assente
immensamente bella
ma lontana...
... lontana...
lontana...
... come la musica...
... come l'inebriante profumo...
... come le luci che ora sono
nel silenzio spente.

8 marzo 1929

Becco sempre queste storie di amori non corrisposti...chissà perché :mrgreen: Be', perché buona parte delle poesie scritte dalla creazione del mondo fino a oggi ne parla, certo...
Già la prima parte stringe il cuore se si pensa a quante cose belle non potremo vivere mai...ed ecco che nella seconda il desiderio bruciante del buon Cesare si concretizza e si trasforma in una sensazione insieme inebriante e dolorosa, dovuta a Lei.
 

Minerva6

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9) Ti regalerò un abisso di Roberto Bolano

Ti regalerò un abisso, disse lei,
ma in un modo talmente sottile che solo lo percepirai
quando già saranno passati molti anni
e sarai lontano dal Messico e da me.
Quando più ne avrai bisogno lo scoprirai,
e quello non sarà
il lieto fine,
ma sì un istante di vuoto e di felicità.
E magari a quel punto ti ricorderai di me,
anche se non troppo.
 

qweedy

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9) Ti regalerò un abisso di Roberto Bolano

Ti regalerò un abisso, disse lei,
ma in un modo talmente sottile che solo lo percepirai
quando già saranno passati molti anni
e sarai lontano dal Messico e da me.
Quando più ne avrai bisogno lo scoprirai,
e quello non sarà
il lieto fine,
ma sì un istante di vuoto e di felicità.
E magari a quel punto ti ricorderai di me,
anche se non troppo.
Stupenda! E' di Ondine.
 

alessandra

Lunatic Mod
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9) Ti regalerò un abisso di Roberto Bolano

Ti regalerò un abisso, disse lei,
ma in un modo talmente sottile che solo lo percepirai
quando già saranno passati molti anni
e sarai lontano dal Messico e da me.
Quando più ne avrai bisogno lo scoprirai,
e quello non sarà
il lieto fine,
ma sì un istante di vuoto e di felicità.
E magari a quel punto ti ricorderai di me,
anche se non troppo.
Bellissima ...
 

Minerva6

Monkey *MOD*
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Vivere è questo

Siamo così vicini
l'uno all'altra
che mi vedo riflesso nei suoi occhi.
Ma dura poco.
Già è seduta sull'autobus.
Già si allontana.
La vita fa in modo che queste cose
siano opportunamente
poche.
Affinché noi ci alziamo
ogni mattina
a cercarne altre.

Karmelo Iribarren
 

alessandra

Lunatic Mod
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Vivere è questo

Siamo così vicini
l'uno all'altra
che mi vedo riflesso nei suoi occhi.
Ma dura poco.
Già è seduta sull'autobus.
Già si allontana.
La vita fa in modo che queste cose
siano opportunamente
poche.
Affinché noi ci alziamo
ogni mattina
a cercarne altre.

Karmelo Iribarren
Che bella...che siano poche o che siano fuggevoli?
E' di Roberto?
 

alessandra

Lunatic Mod
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Chiedo il numero 4.
Un’oasi nell’attimo di Sohrab Sepehri

Un’oasi nell’attimo

Se venite a cercarmi,
sono oltre la terra del nulla.

Oltre la terra del nulla c’è un luogo
dove le venature dell’aria
sono tanti messaggeri che portano notizie
del fiore appena sbocciato
nei cespugli delle lande più lontane.
Là, impresse sulla sabbia
troverete tracce di delicati cavalieri
che salirono all’alba su quel colle
dove i papaveri scalano il cielo.

Oltre la terra del nulla
è aperto l’ombrello del desiderio:
non appena la brezza assetata
soffia nelle radici di una foglia
suona la campanella della pioggia.
Qui l’uomo è solo
e in questa solitudine
fino all’eternità
scorre l’ombra di un olmo.

Se venite a cercarmi
venite adagio, lievemente
che non si screpoli la fragile
porcellana della mia solitudine.
 
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