Le nostre poesie

Prometheus

New member
Notturno Volare

Quando il cielo si fa scuro
ed il sole come morto
resta un vago ricordo
adoro diventare bestia nera alata
e librarmi tra il firmamento
cercando prede
con la vista della mente.

Passo veloce tra alberi e prati
masticando la notte dolciastra
ed aspettando il trofeo

supero città, campagne, mari e fiumi
facendo mie schegge di luna,
volteggiando sinuoso e sinistro
ammiccando ai miei simili
ed annusando il manto scuro
che mi ricopre.

Urlo di giubilo quando scovo il banchetto,
meritato premio del mio volare
e senza esitazione
senza pietà
me ne cibo selvaggiamente.

Mentirei affermando che non amo
questa bestiale espressione di me
ed altrettanto menzognero sarei
giurando che l'adoro.

Lasciamo fare alla notte
la miglior giustiziera.


ps tracce di un'adolescenza visionaria :?
 

Prometheus

New member
O italiano cittadino
Sei davvero così cretino
Da incolpare il nigeriano
se la tua impresa va sempre più piano?
Sei davvero così imbecille
Che del deputato bevi le balle?
Sei per caso così ignorante
Da non vedere il lestofante?
Il senatore, coi tuoi soldi ben pasciuto
Grazie a te fa il mantenuto
E per non farsi sgamare
Qualcun altro deve incolpare.
Dai, inizia a ragionare,
apri gli occhi, non scappare.
Ai calciatori sai gridare
Di andare a lavorare
Ma poi gratti il milionario
Per sbarcare il tuo lunario.
Siamo seri, il tuo bisnonno
Non uno scemo, né un morto di sonno
Ha combattuto sull’Isonzo
Ed ha come erede un povero stronzo.
 

HOTWIRELESS

d'ya think i'm stupid?
Quando il cielo si fa scuro
ed il sole come morto
resta un vago ricordo
adoro diventare bestia nera alata
e librarmi tra il firmamento
cercando prede
con la vista della mente.

Passo veloce tra alberi e prati
masticando la notte dolciastra
ed aspettando il trofeo

supero città, campagne, mari e fiumi
facendo mie schegge di luna,
volteggiando sinuoso e sinistro
ammiccando ai miei simili
ed annusando il manto scuro
che mi ricopre.

Urlo di giubilo quando scovo il banchetto,
meritato premio del mio volare
e senza esitazione
senza pietà
me ne cibo selvaggiamente.

Mentirei affermando che non amo
questa bestiale espressione di me
ed altrettanto menzognero sarei
giurando che l'adoro.

Lasciamo fare alla notte
la miglior giustiziera.


ps tracce di un'adolescenza visionaria :?

potrebbe essere una bella metafora
della selvaggia notte metropolitana
tipo le tribù e quelle cose
come descritte in molti film.

io tendo a leggerla così
con tutto ciò che ne consegue
a livello messaggi

bella. mi è piaciuta.

:)
 

brenin

New member
Dolore

Dolore

Ritorno senza incontrarlo.
Fonda notte nel cuore.
Forse splende la luna,
ma non vedo la strada.
(poesia giapponese)
 
Gargano, di A. Dilorenzo

Ciao a tutti, posto una poesia che ho scritto un paio d'anni fa, dedicata alla mia bellissima terra.


Gargano

Dai seni del Gargano
Spuntano case di latte
Illuminate a giorno
Dal limone cocente

Che brucia pelle e cuori
Come l’olio bollente
E profuma della polpa
Dell’oro rossastro

Le vecchie sedute
Vestite a lutto
Con spade ed elmetto
Fanno tele di ragno

I vecchi ti guardano
Con occhi lacustri
Ridono, bevono
Raccontano leggende

Dai serpenti legnosi
Pendono mille smeraldi
Che come lacrime cadono
Sulla terra di pane

Terra di vino
Note di sangue
Chitarre battenti
Tammorre volanti

Da Carpino a Vieste
Mattina e sera
Tarantelle s’odono
Tra stelle e campagne

Si scende e si sale
Tra i limbi biancastri
Gli amori si consumano
Nell’aria salata

Sotto i tetti spioventi
Di squame d’avorio
I letti profumano
D’ulivo e di mare

Le barche beccheggiano
Nei piatti marini
Il pesce si vende
Tra grida e canzoni

Strade e piazzette
Viuzze e balconi
È un’orgia di fiori
Profumi e sapori

Terra di vino
Note di sangue
Chitarre battenti
Tammorre volanti

Nacchere greche
Voci arabesche
È un’orgia di note
Dai mille colori
 

Huck Schiller

New member
Ciao a tutti, posto una poesia che ho scritto un paio d'anni fa, dedicata alla mia bellissima terra.


Gargano

Dai seni del Gargano
Spuntano case di latte
Illuminate a giorno
Dal limone cocente

Che brucia pelle e cuori
Come l’olio bollente
E profuma della polpa
Dell’oro rossastro

Le vecchie sedute
Vestite a lutto
Con spade ed elmetto
Fanno tele di ragno

I vecchi ti guardano
Con occhi lacustri
Ridono, bevono
Raccontano leggende

Dai serpenti legnosi
Pendono mille smeraldi
Che come lacrime cadono
Sulla terra di pane

Terra di vino
Note di sangue
Chitarre battenti
Tammorre volanti

Da Carpino a Vieste
Mattina e sera
Tarantelle s’odono
Tra stelle e campagne

Si scende e si sale
Tra i limbi biancastri
Gli amori si consumano
Nell’aria salata

Sotto i tetti spioventi
Di squame d’avorio
I letti profumano
D’ulivo e di mare

Le barche beccheggiano
Nei piatti marini
Il pesce si vende
Tra grida e canzoni

Strade e piazzette
Viuzze e balconi
È un’orgia di fiori
Profumi e sapori

Terra di vino
Note di sangue
Chitarre battenti
Tammorre volanti

Nacchere greche
Voci arabesche
È un’orgia di note
Dai mille colori

La descrizione in versi dei luoghi, delle persone e dell'atmsfera lasciono immaginare come deve essere di presenza :) non sono mai stato in Puglia, ma mi ha fatto sentire come a casa. Tratti simili si respirano anche in Sicilia. Hai la stoffa del poeta e metterei una firma per farla studiare a scuola :)
 

Evy

Member SuperNova
Dimenticami
Sono entrata in una nuova dimensione
i dubbi creati dall'insicurezza
si sono schiantati in mille pezzi
frammenti soffiati via
lontano da me.
Dimenticami
quel senso d'incompiuto
l'ho chiuso in quel cassetto
ricolmo delle mie paure
in buona compagna con le paranoie.
Vieni a conoscermi
ripartiamo da zero.
Dimenticami come ero.
 

Evy

Member SuperNova
Candida neve non sei più
delle anime ti sei portata via scivolando imperterrita preceduta da un antico tremore.
Hai sepolto sogni e infranto cuori
ti sei macchiata e magari non avresti voluto
ma la natura è stata più forte...
Hai coperto i colori del mondo
Del tuo mondo
Potevi cambiare qualcosa
Con debolezza
Potevi sopportare
Senza pagare
Con la vita...
E la vita degli angeli scesi in terra,
Tra paura e coraggio si sono fatti strada spalandoti, imprecandoti,
Cercando di compiere dei miracoli
I bambini torneranno ad amarti,forse.
Candida neve quanta tristezza guardandoti.
Oggi di candido hai solo le anime che ti sei presa!
 

Uroboro

New member
Uroboro, Me Stesso

Non voglio mettere il mio nome alla poesia per motivi miei, ma spero di rientrare comunque nel regolamento, sono molto alle prime armi quindi siate spietati. Probabilmente avrò un sacco di ripensamenti ma la invio così o non lo farò mai:')

Fuggiamo le impronte sul cristallo
A testa in giù e di nuovo in su,
Più scappiamo e più nemici seguono,
Più corriamo e più ci si avvicinano.

Scegliemmo l'uroboro e non la musa,
Ora assisteremo al collasso del mondo.
 

Marzati

Utente stonato
Non voglio mettere il mio nome alla poesia per motivi miei, ma spero di rientrare comunque nel regolamento, sono molto alle prime armi quindi siate spietati. Probabilmente avrò un sacco di ripensamenti ma la invio così o non lo farò mai:')

Fuggiamo le impronte sul cristallo
A testa in giù e di nuovo in su,
Più scappiamo e più nemici seguono,
Più corriamo e più ci si avvicinano.

Scegliemmo l'uroboro e non la musa,
Ora assisteremo al collasso del mondo.
Mi impongo un po' di tempo per tentare di comprenderla bene, intanto complimenti per la scelta delle immagini davvero intriganti. Beato te che riesci a toccare e ritoccare i tuoi componimenti (il labor limae), questo è un pregio!
 

Zingaro di Macondo

The black sheep member
Gli anziani quando muoiono.




E’ stato un bene che morisse.

Gli anziani quando muoiono vengono invidiati.

Hanno vissuto. E noi chissà.

Si può anche ridere.

Gli anziani quando muoiono vengono compresi.

Erano diventati troppo. Ora sono il giusto.

Quando muore un giovane si sente la morte.

Gli anziani che muoiono sono la cosa più triste del mondo.
 
Ultima modifica:

Zingaro di Macondo

The black sheep member
Il tempo dei gatti.


Prendo una decisione, ma c'è da andare giù di matto.

Non si può tornare indietro mai.

Scende la sera e il peccato è già morto al mattino.

Come il vecchio Hank guardo i miei nove gatti che si leccano per ore.

E' la cosa migliore da fare.
 

Ginseng

New member
Polvere di Luna

Polvere di luna


Io ti amo
non vorrei vederti invecchiare
ma i miei occhi ciechi
non vedono che tu
non una dea come sembri
ma una fragile mortale
di carne e sangue pulsante
niente e più sei fatta
di un grumo di cellule.
E allora io mi aggrappo
all'attimo fuggente
perchè tu immobile
nel tempo ti sospenda
non più carne morbida
ma una statua eburnea
io tuoi piedi di avorio
nel pavimento di marmo
timidamente si riflettono.
Ma è tutto inutile
tu distruggi l'incantesimo
i tuoi mobili occhi di silfide velenosa
e in tuo corpo nervoso
di arcaico serpente malvagio
l'eterno femminino sfuggente
muovi sinuosa e maligna.
Ma io la sera aspetto
che la luna sorga
e la candida polvere di luna
dal cielo venga dolcemente soffiata
a trasfigurare
il prosaico mondo
e mentre dormo e ti sogno
polvere di luna
in una dea greca
dalla pelle bianca ti trasforma
ma è solo un sogno
solo gli uomini
si congiungono carnalmente
con i fantasmi
della notte vasta e immobile
e da essi generano
la prole della notte
fugge nei recessi delle metropoli
lontano dagli isterici
lampioni elettrici
ne vedi pallidi riflessi
negli occhi degli eroinomani
mentre ancora la loro anima
si libra in cielo
fino ai cancelli del paradiso
per essere respinti
da due cherubini
dalle spade fiammeggianti.

Edit link non ammesso
 
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Evy

Member SuperNova
Si torna sempre
A credere.
A sognare
A sperare
A sorridere
E forse sarà qualcosa di più
O qualcosa di meno.
E l’aria che scorre come i pensieri
Labili
Fragili ma presenti
come io e te.
E la musica va
Senza sapere dove andrà
Dove andremo.
 

Zingaro di Macondo

The black sheep member
Un posto vero.

Una vita a vedere persone fuori dai vetri sporchi di un pub.

La gente correva ai ripari, la pioggia era il vero problema. Qualcuno rideva pure.

Puntine dal cielo che ci potevi appendere tutti i dolori del mondo.

Mangiavo pillole che mi oscuravano il vero.

In alto le birre e applausi al killer.

Risate su scene da piangere.

Poi mi hanno chiuso qui dentro, un posto vero, e ho trovato delle mattonelle bianche che riflettono il volto di un matto, un matto vero.
 
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