Prometheus
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poesia
Acqua di vita
Incontenibile
Legata solo a se`
E a me
Che l'amo
Acqua di vita
Incontenibile
Legata solo a se`
E a me
Che l'amo
Quando il cielo si fa scuro
ed il sole come morto
resta un vago ricordo
adoro diventare bestia nera alata
e librarmi tra il firmamento
cercando prede
con la vista della mente.
Passo veloce tra alberi e prati
masticando la notte dolciastra
ed aspettando il trofeo
supero città, campagne, mari e fiumi
facendo mie schegge di luna,
volteggiando sinuoso e sinistro
ammiccando ai miei simili
ed annusando il manto scuro
che mi ricopre.
Urlo di giubilo quando scovo il banchetto,
meritato premio del mio volare
e senza esitazione
senza pietà
me ne cibo selvaggiamente.
Mentirei affermando che non amo
questa bestiale espressione di me
ed altrettanto menzognero sarei
giurando che l'adoro.
Lasciamo fare alla notte
la miglior giustiziera.
ps tracce di un'adolescenza visionaria :?
potrebbe essere una bella metafora
della selvaggia notte metropolitana
tipo le tribù e quelle cose
come descritte in molti film![]()
Ciao a tutti, posto una poesia che ho scritto un paio d'anni fa, dedicata alla mia bellissima terra.
Gargano
Dai seni del Gargano
Spuntano case di latte
Illuminate a giorno
Dal limone cocente
Che brucia pelle e cuori
Come l’olio bollente
E profuma della polpa
Dell’oro rossastro
Le vecchie sedute
Vestite a lutto
Con spade ed elmetto
Fanno tele di ragno
I vecchi ti guardano
Con occhi lacustri
Ridono, bevono
Raccontano leggende
Dai serpenti legnosi
Pendono mille smeraldi
Che come lacrime cadono
Sulla terra di pane
Terra di vino
Note di sangue
Chitarre battenti
Tammorre volanti
Da Carpino a Vieste
Mattina e sera
Tarantelle s’odono
Tra stelle e campagne
Si scende e si sale
Tra i limbi biancastri
Gli amori si consumano
Nell’aria salata
Sotto i tetti spioventi
Di squame d’avorio
I letti profumano
D’ulivo e di mare
Le barche beccheggiano
Nei piatti marini
Il pesce si vende
Tra grida e canzoni
Strade e piazzette
Viuzze e balconi
È un’orgia di fiori
Profumi e sapori
Terra di vino
Note di sangue
Chitarre battenti
Tammorre volanti
Nacchere greche
Voci arabesche
È un’orgia di note
Dai mille colori
Mi impongo un po' di tempo per tentare di comprenderla bene, intanto complimenti per la scelta delle immagini davvero intriganti. Beato te che riesci a toccare e ritoccare i tuoi componimenti (il labor limae), questo è un pregio!Non voglio mettere il mio nome alla poesia per motivi miei, ma spero di rientrare comunque nel regolamento, sono molto alle prime armi quindi siate spietati. Probabilmente avrò un sacco di ripensamenti ma la invio così o non lo farò mai:')
Fuggiamo le impronte sul cristallo
A testa in giù e di nuovo in su,
Più scappiamo e più nemici seguono,
Più corriamo e più ci si avvicinano.
Scegliemmo l'uroboro e non la musa,
Ora assisteremo al collasso del mondo.