Qual è il libro che vi è costato più fatica leggere, ma che non avete abbandonato e alla fine siete orgogliosi di aver portato a termine?

Carcarlo

Well-known member
Anche Il vecchio e il mare?
No, Il vecchio e il mare no.
Dopo che racconta di come leva le branchie a un delfino :LOL::ROFLMAO:😀😃😄😁😆😅😂🤣☺️🙃🥲🤪😜😝😛😋 ti scompisci dalle risate e lo leggi tutto d'un fiato a vedere quali altre scemenze riusciva a mettere insieme.
Per il resto, sì, anchio reputo che lui e sua moglie fossero assolutamente infumabili.
 

Carcarlo

Well-known member
@DaneelOlivaw , @Elizabeth.
se vi rileggete la vs copia de Il vecchio e il mare, troverete che Santiago prima pesca un pesce spada che si mangia crudo, il giorno dopo, invece di morire di indigestione, non aveva proprio fame ma voglia di qualcosa di buono, perciò.....

Poco prima che scendesse il buio, mentre oltrepassavano una grande isola di sargassi che si gonfiava e muoveva nel mare chiaro come se l'oceano facesse all'amore sotto una coperta gialla, alla lenza piccola abboccò un delfino. Il vecchio lo vide per la prima volta quando balzò nell'aria, proprio come l'oro nell'ultimo sole e prese a curvarsi e sbattere all'impazzata nell'aria. ... Quando il pesce giunse a poppa, tuffandosi e rivoltandosi disperato, il vecchio si sporse fuori dalla poppa e sollevò a bordo il pesce d'oro brunito con le sue macchie viola.""È meglio sventrare il delfino un po' più tardi perché gli resti il sangue nella carne, pensò. ... Poi posò il coltello e lo sventrò con la mano destra, raschiandolo per pulirlo e sgombrandogli le branchie.

Poi, finalmente, da buon yankee, pesca un marlin delle dimensioni di un megalodonte del pleistocene con quale da vero uomo combatte contro le avversità della natura fino a domarla e sconfiggerla anche se pure lui stesso viuene sconfitto ma non piegato perchè un uomo vero cade ma si rialza....
Vi ricordate di quando umberto bossi in canottiera si faceva intervistare farfugliando sul microfono?
Lo stesso livello di scemenze.

Persino mio figlio, quando torna da pesca, è più attendibile.
 

DaneelOlivaw

I Robot
Ok, ammetto di non ricordarmi questo particolare. Possibile che Ernesto abbia scritto una minchiata del genere?
Sarebbe interessante leggere il passaggio in originale.
 

alevale

Well-known member
Non me lo ricordo neanche io, l'ho letto molto tempo fa.
I suoi libri mi sono sempre sembrati scorrevoli.
La prosa è asciutta, senza orpelli, precisione quasi chirurgica delle parole, dialoghi serrati, frasi brevi., stile innovativo per l'epoca.
Ho letto non molto tempo fa i suoi racconti.

Ad ogni modo sono contenta di aggiornare il mio post scrivendo che alla fine
i 7 libri della Alla ricerca del tempo perduto li ho finiti, per un totale di quasi 5000 pagine 🥳
 

Carcarlo

Well-known member
Sarebbe interessante leggere il passaggio in originale.
Mi hai messo la pulce nell'orecchio e sono andato a controllare bene e pare (non ho la versione originale in inglese per esasere sicuro) che Ernesto abbia adoperato il termine dolphin per riferirsi al dolphin-fish che in inglese altro non è che la lampuga, che in quanto pesce (a differenza del delfino che è un mammifero e quindi ha i polmoni) ha le branchie.
In questo modo, le cose tornerebbero.
In pratica, da una parte l'inglese che ha la mania di costruire le parole unendo le quattro che hanno di loro, dall'altra Ernesto che gliene tagliava via un pezzo e infine i traduttori (compresa Fernanda Pivano) che scarsi in biologia marina, nella pesca d'altura e nel cucinare il pesce, non se ne accorgono, non scrivono a Ernesto domandandogli ma cosa cavolo scrivi?...e arriviamo a questi punti.
Roba da matti.
Comunque, bravo, giusta osservazione! (y)
Ora possiamo andare avanti e osservare che siccome, secondo Ernesto, un giorno Santiago si mangia un pescespada crudo e il giorno dopo una lampuga cruda, be', Ernesto continua ad essere un cacciaballe lo stesso.
 

Pnin

Well-known member
Possibile che Ernesto abbia scritto una minchiata del genere?
Essendo prevenuta nei confronti di Ernesto non mi era venuto alcun dubbio 🤣

Forse i traduttori hanno ragionato come me, oppure non si sono posti il problema, oppure non sapevano che il delfino non è un pesce???
In ogni caso che bella figura ci fanno...
 

fosca

Member
Io cadrò nella banalità, ma dico "I promessi sposi"
però ho fatto bene il tema alle superiori dal titolo
"La polenta di Tonio aspetti sociali economici e politici" e anche quello che non ricordo il titolo, ma era sulle nuvole che incontra Renzo andando da qualche parte...:ROFLMAO::ROFLMAO::ROFLMAO:
 

SofiaStar

Active member
Se un libro non prende dopo un po' perché darsi la briga di finirlo a forza? 😅 Può essere considerato un capolavoro, nulla da dire, ma se dopo un po' ancora non riesce a prendere sono dell'idea di lasciarlo perdere
 

Carcarlo

Well-known member
Se un libro non prende dopo un po' perché darsi la briga di finirlo a forza? 😅 Può essere considerato un capolavoro, nulla da dire, ma se dopo un po' ancora non riesce a prendere sono dell'idea di lasciarlo perdere
Sono d'accordo: ho mollato e criticato ferocemente più di un libro.
Non si possono scrivere certe pizze che parlano del vuoto assoluto.

Però, secondo me, per i classici bisogna fare un eccezione perchè magari:
- non siamo ancora pronti per leggerli: Guerra e pace, a 19 anni, non lo apprezzi!
- ha perso lustro per strada: Anna Karenina, quando uscì, fu un terremoto imperdibile; oggi, dopo che è stato scopiazzato 1000 volte da altri libri, film e telenovelas, può anche lasciare un po' così.
- non siamo più abituati a concentrarci veramente su ciò che leggiamo
- ....
In questi casi, secondo me, bisogna lasciare i libri lì qualche anno e dar loro un'altra possibilità: in genere la meritano e sanno ripagare.
A me, per esempio, era successo con Taras Bulba, provato a leggere a 16 anni, non mi ha preso, riletto a 40, sono entrato in libreria e ho comprato tutti i libri di Gogol che per me è assolutamente nel top 5 dei miei scrittori.
 

SofiaStar

Active member
Sono d'accordo: ho mollato e criticato ferocemente più di un libro.
Non si possono scrivere certe pizze che parlano del vuoto assoluto.

Però, secondo me, per i classici bisogna fare un eccezione perchè magari:
- non siamo ancora pronti per leggerli: Guerra e pace, a 19 anni, non lo apprezzi!
- ha perso lustro per strada: Anna Karenina, quando uscì, fu un terremoto imperdibile; oggi, dopo che è stato scopiazzato 1000 volte da altri libri, film e telenovelas, può anche lasciare un po' così.
- non siamo più abituati a concentrarci veramente su ciò che leggiamo
- ....
In questi casi, secondo me, bisogna lasciare i libri lì qualche anno e dar loro un'altra possibilità: in genere la meritano e sanno ripagare.
A me, per esempio, era successo con Taras Bulba, provato a leggere a 16 anni, non mi ha preso, riletto a 40, sono entrato in libreria e ho comprato tutti i libri di Gogol che per me è assolutamente nel top 5 dei miei scrittori.
Don Chisciotte... ci ho provato, ma io odio lui e lui odia me a quanto pare. Non fa per me, tutti lo lodano e mi vergogno a dirlo, ma è proprio di una noia colossale
 
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