Anch'io ho la Universale economica Feltrinelli, la lettera I inizia così:
Vedi bene, mia cara, che mantengo le promesse, e che cuffiette e fiocchi non occupano tutto il mio tempo. Me ne resterà sempre per te. Comunque, ho visto più vestiti oggi che nei quattro anni che abbiamo passato insieme; e penso che quella smorfiosa della Tanville, la prima volta che verrò in visita – e voglio proprio mandarla a chiamare –, proverà molta più rabbia di quella che pensava di fare a noi quando veniva a trovarci tutta in fiocchi. La mamma ha chiesto la mia opinione su tutto. Mi tratta molto meno da collegiale che in passato. Ho una cameriera tutta per me; ho una stanza e uno studio di cui disporre, e ti sto scrivendo da uno scrittoio davvero grazioso, di cui mi è stata data la chiave e dove posso rinchiudere tutto ciò che voglio. La mamma mi ha detto che potrò vederla tutti i giorni, appena si alza; che basterà io sia in ordine per il pranzo, perché saremo sempre sole, e che poi, ogni giorno, mi dirà l’ora in cui dovrò raggiungerla nel pomeriggio. Il resto del tempo è a mia disposizione; ho la mia arpa, il disegno e i libri come in convento; qui non c’è la madre perpetua a sgridarmi, e dipenderebbe solamente da me stare tutto il giorno senza far niente; ma siccome non ho la mia Sophie per chiacchierare e ridere, preferisco essere occupata a fare qualcosa.