86° Poeticforum - Le poesie che amiamo

D

Deleted member 11371

Guest
Novità assoluta, l'86° forum è stato sorteggiato per un raddoppio poetico!
No, scherzo, è solo che ho trovato in giro una mia vecchia poesia, o meglio, è una poesia ragazzina e stupidina che vagava nel mondo e voleva che io ricordassi com'ero.
Ok, senza pretese, eccola.
Però mi sono espressa male. La ragazzina era la poesia, che io ho personoficato come una creatura giovane e ingenua che errava per il mondo. Io no, quando l'ho scritta ero adulta ma potevo anche avere momenti così naif e spero di riuscire ad averli sempre.
Sempre, che bella parola...:rolleyes:
 

MaxCogre

Well-known member
Molto bella questa della aleramo. A me colpisce molto l idea poetica, dentro questo che, facendoci caso è un vero e proprio racconto in forma di poesia, che ci si ami quando si è amati, e per ció che di noi risulta amato. Ci sono altre cose ma direi che per questa vado 'in risonanza' lol
 

Pnin

Well-known member
Però mi sono espressa male. La ragazzina era la poesia, che io ho personoficato come una creatura giovane e ingenua che errava per il mondo. Io no, quando l'ho scritta ero adulta ma potevo anche avere momenti così naif e spero di riuscire ad averli sempre.
Sempre, che bella parola...:rolleyes:
Io non solo avevo capito male, ma non mi capacito di dove abbia letto che avevi 15 anni!!! Non ho parole! 😳😳 va beh che c'è caldo, ma sono veramente fusa!!!!!!!
 

Pnin

Well-known member
Io voglio commentarla insieme a quella di Dino Campana che avevo precedentemente messo:

Tu mi portasti un po’ d’alga marina
Nei tuoi capelli, ed un odor di vento,
Che è corso di lontano e giunge grave
D’ardore, era nel tuo corpo bronzino:
– Oh la divina
Semplicità delle tue forme snelle –
Non amore non spasimo, un fantasma,
Un’ombra della necessità che vaga
Serena e ineluttabile per l’anima
E la discioglie in gioia, in incanto serena
Perché per l’infinito lo scirocco
Se la possa portare.
Come è piccolo il mondo e leggero nelle tue mani.


Perché mi colpisce veramente tanto la differenza dei due nel vivere il modo di amarsi. Quello di lui così... così astratto direi (perché non mi viene definizione migliore), come un omaggio bello, intenso e poetico, ma così cerebrale, poco indicativo di una presenza su cui contare... e di riflesso vedo nella poesia della Aleramo come un rimarcare questa specie di assenza fisica e questo eccesso di poetica astrazione.
Lo vedo alla stregua di un dialogo intimo che immagino quasi come una canzone a due voci (maschile e femminile, ovviamente)
 

MaxCogre

Well-known member
E a proposito, come commento alla poesia di path proprio questo mi viene in mente. Una fortissima spontaneità e autenticitá che fa brillare e inverare anche i 'finali ad effetto'
 

MaxCogre

Well-known member
Della poesia di patthy smith, altra super-autentica, ammiro il suo essere giá in strada in mezzo alla gente, col linguaggio che é quello di tutti, già quasi canzone pronta per essere cantata. Daje!
 

MaxCogre

Well-known member
Quella di dino campana mi piace pure molto, e, sono con pnin nel commento, dice una grande verità: gli uomini, votati all'azione, vivono in realtà nell'astrazione. Solo per tramite delle donne talvolta possono adire a una relazione più concreta con la fisicità e coi loro stessi sensi, di qui la agognata semplicità. Mi ricordo una poesia, non so quanto lusinghiera negli effetti rispetto alle intenzioni, in cui la moglie veniva paragonata a una gallina. ?Montale? (O ungaretti?)
 

MaxCogre

Well-known member
Chi manca? Carver? Beh fantastica. La tenerezza che sconfigge anche il nemico invincibile dell'impenetrabilità, della solitudine dell'anima. La sconfigge rendendola non importante.... è questa la nostra arma segreta: la tenerezza. L'ho letto di recente anche nella 'farmacia poetica' di Arminio, e nei testi delle canzoni: "love is a pardon from sorrow and weep". Molto bella
 
D

Deleted member 11371

Guest
Io non solo avevo capito male, ma non mi capacito di dove abbia letto che avevi 15 anni!!! Non ho parole! 😳😳 va beh che c'è caldo, ma sono veramente fusa!!!!!!!
Buongiorno!
Eh, Pnin, quelle sono le famose proiezioni che ci facciamo gli uni degli altri, e sono la parte migliore!
 
D

Deleted member 11371

Guest
Mi ricordo una poesia, non so quanto lusinghiera negli effetti rispetto alle intenzioni, in cui la moglie veniva paragonata a una gallina. ?Montale? (O ungaretti?)
A mia moglie di Umberto Saba

Tu sei come una giovane
una bianca pollastra.
Le si arruffano al vento
le piume, il collo china
per bere, e in terra raspa;
ma, nell'andare, ha il lento
tuo passo di regina,
ed incede sull'erba
pettoruta e superba.
È migliore del maschio.
È come sono tutte
le femmine di tutti
i sereni animali
che avvicinano a Dio,
Così, se l'occhio, se il giudizio mio
non m'inganna, fra queste hai le tue uguali,
e in nessun'altra donna.
Quando la sera assonna
le gallinelle,
mettono voci che ricordan quelle,
dolcissime, onde a volte dei tuoi mali
ti quereli, e non sai
che la tua voce ha la soave e triste
musica dei pollai.
(.....)
 

MaxCogre

Well-known member
Patrizia Cavalli, neanche questa conosco ma mi incanta. La violenza tsunamica della primavera, che altrove è chiamata dolce, contrapposta al risucchio silenzioso dell estate. Meraviglia. Secondo me questa selezione di poesie è una bomba, la playlist perfetta dell estate che ci sta per risucchiare lol
 
D

Deleted member 11371

Guest
Patrizia Cavalli, neanche questa conosco ma mi incanta. La violenza tsunamica della primavera, che altrove è chiamata dolce, contrapposta al risucchio silenzioso dell estate. Meraviglia.
La voglio rileggere.
Magari quando l'ho commentata ero in sindrome premestruale.
 
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D

Deleted member 11371

Guest
Le mie mani,
ricordando che tu le trovasti belle,
io accorata le bacio,
mani, tu dicesti,
a scrivere condannate crudelmente,
mani fatte per più dolci opere,
per carezze lunghe,
dicesti, e fra le tue le tenevi
leggere tremanti,
or ricordando te
lontano
che le mani soltanto mi baciasti,
io la mia bocca piano accarezzo.


Per apprezzare questa poesia ho messo a tacere la musica e ogni altro suono (le cicale no, non posso zittirle), ed ho lasciato che la poesia stessa mi scivolasse dentro con il suo tempo.
Mi appare a un tratto un altro universo, quello femminile dei piccoli gesti e dei grandi silenzi.
Delle sfumature. Ma anche delle sensazioni che rimangono nella pelle con il loro linguaggio segreto.
Ecco cos'è. E' una poesia sottovoce.
Forse c'è ancora qualcosa in più. C'è il senso dell'intimità.
Quell'attimo così indimenticabile e insieme così leggero, così personale, così unico.
*
Come quei due diciottenni che sulle soglie del primo bacio all'improvviso, senza dir niente, si tolsero gli occhiali.
Magia di una poesia aver ricordato quel momento.
 
D

Deleted member 11371

Guest
Ho riletto quella di Patrizia Cavalli, ma di nuovo non mi convince.
Però adesso mi sono incuriosita sulla sua poetica e voglio vedere di saperne di più.
Posso però dire che mi ricorda un periodo storico non molto lontano in cui scrivere così era ritenuto il top, e me l'avevano anche fatto assimilare. Sarà per quello che dopo aver presentato in libreria un mio volumetto stampato in proprio (e sempre regalato a tutti), mi sono stufata. Perchè non avevo trovato il mio modo di scrivere poesie, indipendentemente dalle mode e dalle tendenze. Bene, adesso ho capito che -sì, è necessario capire il come si fa, ma poi bisogna dimenticarlo e trovare il proprio.
Forse c'è tempo, dopotutto Toyo Shibata ha cominciato a 92 anni. Ecco qui sotto la sua foto

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