XLVI Sfida letteraria - Titoli che ci attirano

MonicaSo

Leggo... quindi sono
Con i miei ritmi non ce la faccio a stare al passo, sono indietrissimo e preferisco abbandonare la sfida, voglio leggere quando ho tempo in serenità.
In realtà ognuna di noi ha il proprio ritmo... si può lasciare la sfida aperta finché si vuole, credo.
Io devo ancora terminare una sfida dell'anno scorso (ma non ricordo più quale 🤔, c'era Saviano di mezzo)
 

francesca

Well-known member
"La giostra dei criceti" di Antonio Manzini, che ho letto e poi sostituito. No, non mi è piaciuto affatto, l'umanità che c'è lì dentro è talmente abietta e squallida che mi ha decisamente fatto inorridire.
Quindi ho provato Sandrone Dazieri, "E' stato un attimo". Stesso risultato, un'umanità senza redenzione.
Dopodiché ho detto: mo basta, voglio autori che mi parlino in modo diverso, non cerco l'happy end ma almeno che si possa percepire, da parte dell'autore, una prospettiva meno indifferente e rassegnata. Un senso di ciò che è giusto e di ciò che è ingiusto, e anche se alla fine il giusto perde deve dispiacere a noi ed anche all'autore.
Per questo mi sono affidata ad autori come Scerbanenco, Sciascia, Camilleri e Simenon.
Grazie @Pathurnia hai reso benissimo il senso di fastidio che ho provato a leggere La giostra dei criceti e anche altri titoli (non ho letto Dazieri però), in cui tutto è senza speranza, senza un personaggio non dico positivo, ma almeno sfaccettato, tutto è meschino e misero. Non riuscivo a identificare bene questa sensazione, ma le tue parole mi hanno illuminato, ho realizzato in modo più chiaro perchè questo tipo di libri non mi piacciono.
 
D

Deleted member 11371

Guest
Suppongo di essere io ad avere il privilegio di fare le domande a @MaxCogre, non so se chiedere conferma a @Minerva6 perché mi sembra che abbiamo un diverso fuso orario, allora parto con i miei quesiti e spero di non incasinare la tenzone sbagliando la tempistica.
Per @MaxCogre:
1) Ho notato che hai selezionato due saggi allora ti chiedo:
cosa cerchi in un libro, quando lo scegli? Approfondimento, arricchimento, soddisfacimento di un preesistente interrogativo, o il semplice diletto?
2) Legata alla precedente domanda è la seguente:
in quali campi ti piace spaziare, in quelli già più o meno noti o ti avventuri in ambiti sconosciuti? Hai delle preferenze specifiche?
3) Riguardo al terzo libro, che inizialmente credevo di semplice narrativa, sono andata a curiosare e (non per toglierti il gusto della recensione ma per capire di cosa stiamo parlando), ho scoperto che viene descritto come "Favola folle, danza macabra, spericolata speculazione filosofica e scientifica, Charlie Palla di Cannone mette in scena l'insofferenza di anime tormentate e ribelli che hanno la faccia di ragazzini scatenati"
Fonte: https://www.amazon.it/Charlie-palla-cannone-Giulio-Spagnol-ebook/dp/B0D1F4LHWJ
Quindi la domanda è d'obbligo: quanto ti riconosci nei protagonisti e nelle tematiche affrontate nel racconto?
A me la parola "ribelli" ha fatto drizzare le antenne, ma è solo un'intuizione.
A te la palla.
🙋‍♀️
 
Ultima modifica di un moderatore:

MaxCogre

Well-known member
In realtà cara path non ci ho pensato mai (che belle domande, tra parent). Prendo semplicemente libri che 'mi capitano a tiro' e mi incuriosiscono. Ora che ci penso però cerco in un libro tre cose: bellezza, emozione, novità. Di solito, saggio o romanzo, se arrivano, arrivano in pacco unico lol.
2. beh ho un debole per le storie, i romanzi, la prima cosa su cui ho messo gli occhi e ancora la preferita. Per fortuna, da quando ho iniziato a leggere saggistica, le cose sono cambiate, e adesso è sempre più sfumato il confine. Oggi, anche gli autori di saggistica si pongono in problema della narrative. Sempre mescolano elementi del loro privato alla mera trattazione teorica, per cui il risultato è che ne sai di più, ma hai letto anche una specie di romanzo. Quindi bene!
 

MaxCogre

Well-known member
Prendiamo ad esempio le interviste sulla musica a tanti professionisti di ogni settore


è un saggio potremmo dire sul modo in cui la musica 'pervade il mondo', ma è anche la storia di tanti professionisti di tutti i settori, che con la scusa di parlare di musica ti si rivelano, con le loro storie ed emozioni, e un po' capisci anche perchè 'ce l'hanno fatta'. Hai letto tante storie insomma, ma hai anche un grosso contenuto di saggistica, che è l'idea che la musica è arte, ma è anche un grandissimo strumento per capire il mondo, e per aiutarci a muoverci nel mondo. Un leader aziendale? E' come un direttore d'orchestra. Un tessuto, è come la stratificazione dei timbri in un quartetto d'archi. La prova dell'esistenza di dio? E' Bach lol. Come possono convivere in armonia gli opposti? E' il contrappunto. Lo diceva anche Baremboin (e anche paul mc cartney con stevie wonder...)
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
1° libro:
-Minerva6: Il vizio di parlare a me stessa di Goliarda Sapienza, iniziato il 5 e finito 11/5
-MonicaSo: Domani e per sempre di Ermal Meta, iniziato il 5/5 e finito il 12/5
-alessandra: L'acqua del lago non è mai dolce di Giulia Caminito, iniziato il 5/5 e finito il 7/5
-alevale: I nomi epiceni di Amélie Nothomb, iniziato il 5 e finito il 6/5
- Pathurnia: La sabbia non ricorda di Giorgio Scerbanenco, iniziato il 6/5 e finito il 12/5
- Pnin: Il dio del massacro di Yasmina Reza, iniziato e finito il 9/5
- Ondine: Carmilla di Sheridan Le Fanu, iniziato 11 e finito 30/5
- MaxCogre: L'arte dell'ascolto: musica al lavoro: 120 interviste a grandi personaggi con playlist di 34 ore su Spotify di Filippo Poletti
-francesca: Grande come l'universo di Stefansson, iniziato il 16/5 e finito il 26/5
- LettriceBlu: Ispira, espira, uccidi di Karsten Dusse, iniziato 11 e finito il 17/5


2° libro:
-alevale: Carmilla di J. S. Le Fanu, iniziato il 6 e finito 11/5
- alessandra: L'arte della gioia di Goliarda Sapienza, iniziato il 7/5 e finito il 21/5
- Pnin: Le sante dello scandalo di Erri De Luca, iniziato e finito il 9/5
- Minerva6: L'uomo che portava a spasso i libri di Carsten Henn, iniziato 11 e finito 13/5
-Pathurnia: La ruga del cretino di Andrea Vitali, iniziato il 12/5 e finito il 13/5
-MonicaSo: L'ultima cosa bella sulla faccia della terra di Michael Bible, iniziato e finito il 12/5
- MaxCogre: Intelligenza artificiale: verso la nuova era. Utopia o distopia? Un nuovo paradigma per l'occupazione di Nicolas Rota
- LettriceBlu: Il giorno del Bianconiglio di Alessandro Curioni, iniziato il 20 e finito il 24/5

-francesca: Il trionfo della metafisica di Eduard Limonov, iniziato il 26/5

3° libro:

1- alevale: Tre uomini in barca di Jerome K. Jerome, iniziato l'11 e finito il 21/5
-MonicaSo: Settanta acrilico trenta lana di Viola Di Grado, iniziato il 12 e finito il 19/5

-Pathurnia: Il cavaliere e la morte di Leonardo Sciascia, iniziato il 14 e finito il 17/5
- Minerva6: Il venditore di incipit per romanzi di Matei Visniec, iniziato il 13/5
-Pnin: Una strada tranquilla di Seraphina Nova Glass, iniziato il 15 e finito 17/5
3- MaxCogre: Charlie palla di cannone di Giulio Spagnol, iniziato il 16/5 e finito il 26/5


4° libro:
- MonicaSo: Sul tetto c'è Mendelssohn di Jiri Weil, iniziato il 19/5 e finito il 30/5
- Pathurnia: Noli me tangere di Andrea Camilleri, iniziato e finito il 21/5
- Pnin: Anime nere di Gioacchino Criaco, iniziato il 23 e finito il 25/5


5° libro :
2- Pathurnia: Le signorine di Concarneau di Simenon, iniziato il 22 e finito il 25/5
4- MonicaSo: La fame del cigno di Luca Mercadante, iniziato il 30/5 e finito 1/6
 
Ultima modifica di un moderatore:

MaxCogre

Well-known member
2. mi piace spaziare in tutti i campi e a tutto campo. Un fumetto vale come un libro, e così un manuale di carpenteria (se è ben fatto). Tutto quello che si può leggere. Ultimamente ho trovato geniale (e un balsamo contro il cattivo umore) persino il libro di un youtuber - naturalmente lo consiglio (sia di ubriacarsi che di giocare lol)
 

MaxCogre

Well-known member
3. e beh il terzo libro direi che è stato innamoramento (e identificazione) dalla copertina, e dalla quarta di copertina. E' la dimostrazione che non c'è da vergognarsi a fare una scuola di scrittura (come l'autore), anche se ti viene naturale. Il risultato è che questo libro è davvero un fuoco d'artificio, mi ha fatto ridere a crepapelle e piangere e tutto nelle prime 50 pagine. Assurdo. Un po' mi ha ricordato lo stile di Ammanniti e tutto il filone della scrittura 'cannibale' o come si chiamava (e dove è andata a finire) o i libri pulp di Lansdale, o i film di mainetti tipo "lo chiamavano jeeg robot"...
 

MaxCogre

Well-known member
La storia parte da un presupposto comico irresistibile: dei ragazzini delle elementari, geniali, per diversi motivi, sono affiancati a delle maestre normali. Essere geniali, il 'capoclasse' ha un QI di 170 e 'charlie palla di cannone' è un onnisciente, ne fa già a quell'età dei disadattati, senza considerare i motivi. Il protagonista charlie ha per una malattia alla nascita amputate braccia e gambe, e dopo un tentativo di suicidio 'rotolante' e giù dal 3 piano, ha in coma visto la 'quarta dimensione' e conosce da quel momento tutti gli insegnamenti dei krishna e dei filosofi. Il capoclasse, anche lui obeso, gli fa da controcanto conoscendo tutte le lingue e le scienze e ha letto tutto lo scibile, insomma ha la cultura di un erudito e l'umorismo dissacrante di woody allen. Naturalmente entrambi sono ipersensibili, e soffrono per la loro condizione, e per un ambiente che li emargina. Ve lo immaginate le esilaranti conversazioni nel cortile della scuola, tra lo scivolo e la sabbiera? Ah ma i nostri non stanno lì a guardare, e si faranno beffe dell'autorità affiliandosi a una ristretta cerchia di amichetti fidati, e sobillando poi tutti gli altri.
 
Ultima modifica:
D

Deleted member 11371

Guest
Grazie per le risposte, @MaxCogre; mi hai fatto riflettere soprattutto sull'esistenza dei saggi-romanzi che anch'io ho scoperto da poco, e che uniscono l'utile al dilettevole. (es.: "Finitudine" del mio amato Telmo Pievani, libro che consiglierei a tutti i curiosofi).
Poi condivido le tue riflessioni sulla musica, mi è piaciuto molto "La prova dell'esistenza di dio? E' Bach". :giggle:
Sul terzo libro, innamoramento e identificazione erano prevedibili, ma c'è di più; dopo aver letto la tua quasi-recensione mi si è attivata la brama di conoscerlo a mia volta.
Rigrazie!
 

MaxCogre

Well-known member
Ovviamente sì mi sono immedesimato, non certo per la genialità lol, quanto per quell'essere sempre stato, nell'ambiente della scuola, diffidente nei confronti dei prof (eh si ci ho un problemino anche con l'autorità), e istintivamente sì, un po' ribelle contro tutti quelli che ti vogliono 'spiegare' sempre tutto. Lo so lo so, è il loro lavoro lol
 

MonicaSo

Leggo... quindi sono
Ho finito Sul tetto c'è Mendelssohn, Jiri Weil

Ora leggerò La fame del cigno, Luca Mercadante
 
Ultima modifica:
Alto