Individualismo o Accomunismo

MaxCogre

Well-known member
cmq mi piacciono molto le vostre storie, è bello che ne stiamo qui a parlare. Ci aggiungo la mia: sono un introverso che 'ci sta provando', almeno come primo tesserato glie lo devo al movimento! Ad esempio, nella mia 'carriera' musicale, e fuori tempo massimo, ho fatto un complesso di complessati con i miei colleghi, e ora suoniamo in un garage puzzolente che lo schiferebbero anche i quindicenni (alcuni acari, lì da tempo immemore, hanno persino protestato e detto che dovevamo un affitto anche a loro lol).
 
D

Deleted member 11371

Guest
Ah, allora siete voi!
465400636_8606576729378500_5784621954416543811_n.jpg
 

Carcarlo

Well-known member
Complimenti per la discussione a cui mi accomuno in ritardo.

Come tutti, faccio un po' di presentazione in stile alcolisti anonimi e poi aggiungo i miei spunti.

Io, devo ammetterlo, sono un pauperista.
Non vado in giro lanciando anatemi in stile penitenziagite! penitenziagite! perchè arriverei con 700 anni di ritardo, ma devo ammetterlo, avrei dovuto nascere in quei tempi lì.
Ogni volta che apro il portafogli sto male, ma non perchè sono tirchio, ma perchè mi domando sempre se non ci sia un modo meno stupido per soddisfare una mia necessità.
Infatti compro pochissimo, solo se non c'è scelta (gasolio, autostrada, sale, riso, pasta, olio, pesce...) o non ho tempo (pane), ma se posso, vado in un prato a per verdura e lumache o tra gli scogli a per frutti di mare.
Siccome compro solo l’essenziale e mi deve durare per sempre, compro nuovo per evitare sorprese.
Curiosamente, la mia principale attività è sviluppare componenti, attrezzi e metodi per riparare e insegnare agli altri a farlo.
Se devo scegliere tra comprare una cosa non essenziale nuova o usata, anche se non ho scelta, non compro e basta.
Anzi, è molta più la roba di cui ci sbarazziamo (bagagliai interi) perché ce la regalano che quella che compriamo.
Mi dispiace solo non poter buttarla via nei negozi dove sono state acquistate.
Su internet faccio solo prenotazioni di aerei e alberghi per il lavoro.
Tornando al concetto di essenzialità, 18° gradi, in casa, d'inverno, vanno benissimo.
Ai miei figli dico di mettersi i calzettoni e una felpa e di volersi bene e abbracciarsi, e di notte li mando a dormire con la borsa dell'acqua calda.
Mia figlia ripete come un mantra che il riscaldamento lo hanno inventato i ricchi per vantarsi del fatto che possono soddisfare i loro capricci, ma che noi siamo più forti e siccome fa il bagno in mare anche a dicembre o a gennaio, è evidente che ci crede (o vuole farlo, che forse è ancora meglio).
Perciò, insomma, il riscaldamento lo tengo spento e punto.
Infatti, quando dormo o esco, mia moglie lo accende e poi i miei figli mi fanno la spia.
Su internet faccio solo prenotazioni di aerei e alberghi per il lavoro.
Non ho altro social al di fuori di questo, perchè qui esponiamo solo il ns ragionamento, non la ns AUDI, la pelliccia o le foto delle vacanze a Gstaad.

Mi piace molto l’idea del consumare insieme, del convivio.
Ho sempre organizzato feste, ma ultimamente mi sono un po' stufato e mi limito a quelle dei compleanni dei miei figli.
Purtroppo l'età non aiuta in certe cose.

Mi piace l'osservazione a proposito del fatto che se tanto ricicliamo ciò che buttiamo va bene così.
Giusto.
Infatti, quando butti via un termosifone di ghisa ancora funzionante, è vero che la ghisa viene riciclata e diventerà l'ancora di una nave, ma tutto il lavoro che c'era stato a monte, quello di fonderla, dargli una forma, ripulirla, filettarla, verniciarla...viene buttato via per sempre e dovrà essere rifatto per il tuo nuovo termosifone.
Perciò, se hai un termosifone che funziona, non buttarlo via perchè tanto poi lo riciclano: usalo e basta.

Non condivido il concetto sull'individualismo.
Veramente una società dove tutti vogliono assomigliare agli altri è una società individualista?
Una società di gente che imita gli altri e sta da sola, non è una società di individualisti ma di falliti.
Per me l’individualismo è pensare e agire con la propria testa, non voler stare soli.

Purtroppo, i discorsi socialisti (accomunisti, comunisti, anarchici, soreliani ma anche cattolici) finiscono quando uno cresce e va alla prima riunione condominiale della sua vita e scopre che visto che non puoi cambiare il mondo, l'unica è parteciparvi solo per l'essenziale, non rovinarlo e sperare che chi non lo capisce muoia prima di farlo, ma non è così.
 
Ultima modifica:

MaxCogre

Well-known member
C9me al solito i commenti di karl-karl (ma saró scemo lol) sono da una parte esilaranti ma contemporaneamente ragionatissimi. Urge adeguato contrappunto ;-)
 

MaxCogre

Well-known member
È vero, l individualismo ha anche una accezione positiva, ed è quella che tu dici. Tuttavia la moneta corrente, quello che vuole farci digerire questa sozza società, è che individualismo significa che ti importa solo di te stesso, e questo 'importarsi' è giusto e legittimo perchè 'fa il tuo interesse'. Invece, dico io, ciò è alla origine di tutte le omologazioni, perchè l individuo che si allontana socialmente dagli altri è più debole, anche cognitivamente, e solo/inerme di fronte alla grande macchina dell indottrinamento globale. Si diventa così esattamente c9me ci vogliono: individualisti di comportamento ma non nel pensiero, che è subordinato e omologato
 
Ultima modifica:

MaxCogre

Well-known member
E al viceversa chi individualista nello spirito partecipa al mondo solo per l essenziale fa sì che una idea diversa della vita non si diffonde che non sia quella calata dall alto e a pioggia
 

MaxCogre

Well-known member
La scommessa, o meglio l'idea qui e anche un'altra: è che l unione -e persino la promiscuità- non faccia solo la forza, ma anche la felicità.
 

MaxCogre

Well-known member
Non sono daccordo path: secondo me è da una socialità spontanea (e non pilotata) che possiamo dissotterrare la nostra originaria, e ancora ardente sotto la cenere, autenticità.
 

MaxCogre

Well-known member
Quante volte l'abbiamo visto succedere nei film: due personaggi che si conoscono solo tramite i rispettivi ruoli o maschere sono separati da una distanza siderale o addirittura nemici, quando poi succede una cosa che, puff, li fa incontrare 'davvero', e scoprono che dietro il ruolo, dietro la organizzazione della loro interazione, dietro tutto quello che tutti dicono dell altro, c è anche una persona, e che questa è degna di curiosità e di amicizia e del tuo tempo, e c è più che li accomuna di quanto il 'gioco di ruolo' non li separi.
 
Ultima modifica:

MaxCogre

Well-known member
Nella mia visione mistica, il "quando succede una cosa che li fa incontrare davvero" è propriamente ed esattamente l' accomunismo lol
 

Pnin

Well-known member
Non sono daccordo path: secondo me è da una socialità spontanea (e non pilotata) che possiamo dissotterrare la nostra originaria, e ancora ardente sotto la cenere, autenticità.
Secondo me non state sostenendo tesi contrapposte. Nel senso che la socialità spontanea può avvenire quando si è anche capaci di solitudine. Socialità costruttiva quindi, in cui ognuno mette la propria originalità ad interagire con quella altrui. La socialità pilotata si ha quando non si conosce o non si vede la propria originalità e si cerca un'identità omologandosi a modelli precostituiti.
🤔 mi sto spiegando malissimo...
 
D

Deleted member 11371

Guest
Secondo me non state sostenendo tesi contrapposte. Nel senso che la socialità spontanea può avvenire quando si è anche capaci di solitudine. Socialità costruttiva quindi, in cui ognuno mette la propria originalità ad interagire con quella altrui. La socialità pilotata si ha quando non si conosce o non si vede la propria originalità e si cerca un'identità omologandosi a modelli precostituiti.
🤔 mi sto spiegando malissimo...
Ti spieghi benissimo! E hai fatto una buona mediazione culturale, era solo questione di linguaggi diversi.:)
 

MaxCogre

Well-known member
...

Purtroppo, i discorsi socialisti (accomunisti, comunisti, anarchici, soreliani ma anche cattolici) finiscono quando uno cresce e va alla prima riunione condominiale della sua vita e scopre che visto che non puoi cambiare il mondo, l'unica è parteciparvi solo per l'essenziale, non rovinarlo e sperare che chi non lo capisce muoia prima di farlo, ma non è così.
la prima "condomunione". Ecco, record di ritardo della freddura sul binario 9 3/4. Due mesi di ritardo lol
 

Carcarlo

Well-known member
Ogni tanto, quando voglio scoraggiarmi, vado all'ipermercato e guardo le solite quattro corsie.

Budini
Normale, alla vaniglia, col crem-caramel, senza, al cioccolato, al caffe, alla nocciola, senza glutine, senza lattosio.. e via così per almeno 12 marche diverse per un totale di quasi 100 budini diversi, e poi quando leggo gli ingrediente, incredibile, ma nessuno c'ha dentro le uova.

Spazzolini da denti
Chi vuole il solletico e chi sputare sangue, perciò capisco che ci siano setole morbide, medie e dure; OK.
Poi c'è chi ti propone il manico tutto storto perchè essendo anatomico arriva dappertutto, e chi te lo propone dritto perchè essendo anatomico arriva dappertutto; giusto!
3 tipi di spazzole x 2 tipi di manici = 6 spazzolini diversi (per me restano 3 tipi soltanto, ma siccome non voglio fare subito l'asociale, mi adeguo e dico di sì, che sono 6. Contenti?).
Infine, ci sono spazzolini che ti offrono solo 2cm di setole così puoi arrivare anche nei luoghi più reconditi della tua bocca (come se parlassimo di passare l'aspirapolvere in una caverna) e quelli che invece hanno una striscia di setole che sembra la schiena di un cinghiale, ovviamente, perchè così puoi trovarci gli speleologi che si erano persi con lo spazzolino precedente.
2 tipi di strisce di setole x 6 spazzolini diversi = 12 spazzolini diversi.
Io capisco che la nostra società abbia bisogno di 12 tipi diversi di spazzolini da denti, perciò siccome voglio fare sfoggio di cultura, sosterrò veementemente che in nome dell'economia capitalista e della libertà di pensiero, anche se non sono d'accordo con gli altri 11 tipi, sarò disposto a dare la vita per difenderli.
OK.
Ma poi, perchè sullo scaffale invece di 12 tipi di spazzolini diversi ce ne sono 78?
Gli altri 66, a cosa servono?

Dentifricio
Posso passare direttamente alla conclusione e dire che ne bastava uno normale, uno per le gengive delicate e uno alla fragola per i bambini e che gli altri 126 modelli sono una presa in giro o ci vuole la dimostrazione matematica?

Preservativi
Ok, capisco che in tema di sesso, siccome ognuno c'ha i suoi gusti, ci possa essere più varietà che per i feltrini per la tavoletta del gabinetto, OK, perciò mi sembra ovvio che oltre a quelli standard ci siano anche quelli ultrasottili e quelli extra-strong, quelli enormi così ci fai i gavettoni, quelli un po' più corti perchè se non sei particolarmente dotato è scomodo ritrovarti una specie di calzamaglia tra le balle, quelli alla banana e alla fragola perchè qualcuno crede che sia un analcolico alla frutta... ma poi, di nuovo, su, basta!
Gli altri 36 modelli di 7 marche diverse sono una presa in giro perchè, davvero, non si può dedicare più tempo alla scelta del profilattico che a quella del partner!!

Io non sono dell'idea di tornare allo spaccio Compagno Vladimir Ilyich Ulyanov Lenin gestito dalla Cooperativa dell'Unione dei Lavoratori e Lavoratrici per il Radioso Sole dell'Avvenire del Partito Comunista Rumeno sperduto in una tetra vallata della Transilvania negli anni 50, no.
Però credo che un po' di equilibrio non farebbe neanche male.
 
Ultima modifica:
Alto