Complimenti per la discussione a cui mi accomuno in ritardo.
Come tutti, faccio un po' di presentazione in stile alcolisti anonimi e poi aggiungo i miei spunti.
Io, devo ammetterlo, sono un pauperista.
Non vado in giro lanciando anatemi in stile penitenziagite! penitenziagite! perchè arriverei con 700 anni di ritardo, ma devo ammetterlo, avrei dovuto nascere in quei tempi lì.
Ogni volta che apro il portafogli sto male, ma non perchè sono tirchio, ma perchè mi domando sempre se non ci sia un modo meno stupido per soddisfare una mia necessità.
Infatti compro pochissimo, solo se non c'è scelta (gasolio, autostrada, sale, riso, pasta, olio, pesce...) o non ho tempo (pane), ma se posso, vado in un prato a per verdura e lumache o tra gli scogli a per frutti di mare.
Siccome compro solo l’essenziale e mi deve durare per sempre, compro nuovo per evitare sorprese.
Curiosamente, la mia principale attività è sviluppare componenti, attrezzi e metodi per riparare e insegnare agli altri a farlo.
Se devo scegliere tra comprare una cosa non essenziale nuova o usata, anche se non ho scelta, non compro e basta.
Anzi, è molta più la roba di cui ci sbarazziamo (bagagliai interi) perché ce la regalano che quella che compriamo.
Mi dispiace solo non poter buttarla via nei negozi dove sono state acquistate.
Su internet faccio solo prenotazioni di aerei e alberghi per il lavoro.
Tornando al concetto di essenzialità, 18° gradi, in casa, d'inverno, vanno benissimo.
Ai miei figli dico di mettersi i calzettoni e una felpa e di volersi bene e abbracciarsi, e di notte li mando a dormire con la borsa dell'acqua calda.
Mia figlia ripete come un mantra che il riscaldamento lo hanno inventato i ricchi per vantarsi del fatto che possono soddisfare i loro capricci, ma che noi siamo più forti e siccome fa il bagno in mare anche a dicembre o a gennaio, è evidente che ci crede (o vuole farlo, che forse è ancora meglio).
Perciò, insomma, il riscaldamento lo tengo spento e punto.
Infatti, quando dormo o esco, mia moglie lo accende e poi i miei figli mi fanno la spia.
Su internet faccio solo prenotazioni di aerei e alberghi per il lavoro.
Non ho altro social al di fuori di questo, perchè qui esponiamo solo il ns ragionamento, non la ns AUDI, la pelliccia o le foto delle vacanze a Gstaad.
Mi piace molto l’idea del consumare insieme, del convivio.
Ho sempre organizzato feste, ma ultimamente mi sono un po' stufato e mi limito a quelle dei compleanni dei miei figli.
Purtroppo l'età non aiuta in certe cose.
Mi piace l'osservazione a proposito del fatto che se tanto ricicliamo ciò che buttiamo va bene così.
Giusto.
Infatti, quando butti via un termosifone di ghisa ancora funzionante, è vero che la ghisa viene riciclata e diventerà l'ancora di una nave, ma tutto il lavoro che c'era stato a monte, quello di fonderla, dargli una forma, ripulirla, filettarla, verniciarla...viene buttato via per sempre e dovrà essere rifatto per il tuo nuovo termosifone.
Perciò, se hai un termosifone che funziona, non buttarlo via perchè tanto poi lo riciclano: usalo e basta.
Non condivido il concetto sull'individualismo.
Veramente una società dove tutti vogliono assomigliare agli altri è una società individualista?
Una società di gente che imita gli altri e sta da sola, non è una società di individualisti ma di falliti.
Per me l’individualismo è pensare e agire con la propria testa, non voler stare soli.
Purtroppo, i discorsi socialisti (accomunisti, comunisti, anarchici, soreliani ma anche cattolici) finiscono quando uno cresce e va alla prima riunione condominiale della sua vita e scopre che visto che non puoi cambiare il mondo, l'unica è parteciparvi solo per l'essenziale, non rovinarlo e sperare che chi non lo capisce muoia prima di farlo, ma non è così.