Questo thread è molto interessante ma non riesco che a scrivere pensieri sparsi
Intanto mi fa venire in mente il movimento per la decrescita felice. Adesso è da un po' che non lo seguo ma la loro filosofia che nella semplicità e riduzione del superfluo ci sia la felicità mi piace.
Sono il Marie Kondo prima di Marie Kondo e senza il suo tocco glamour.
Poi mi fa venire in mente Egon, un nostro amico australiano conosciuto attraverso la vendita di una bici da corsa d'epoca. È uno di quelle persone che ha avuto una vita talmente avventurosa e piena, è stato anche rapito in Afghanistan, lavora per una ONG, è pieno di amici in tutto il mondo, Ecco con lui lo scoglio linguistico non esiste, ci si capisce, sa adattare il suo parlato alla mia scarsa conoscenza dell'inglese, eppure i discorsi sono profondi. Capitano raramente persone così.
Poi (premetto che questo c'entra molto poco ma mi piace fare collegamenti anche se un po' astrusi) la distinzione di greenintro fra individuo e persona mi fa venire in mente le lezioni di Stefano Mancuso, prof di Botanica presso l'università di Firenze: le piante non sono individui perché in effetti in molti casi se le dividi in pezzi, tipo con le talee, ottieni dei nuovi esemplari.