E visto che ci cominciamo a svegliare yaaaawn….., beccatevi il risveglio n.2/3 (con acqua fredda, stavolta lol)
R2.
Scriviamo qual è il sintomo del nostro blocco in questa forma:
Non RIESCO a… (scrivere un libro, trovare una nuova idea, andare al lavoro contento la mattina)
Ora cambiamo la formula così:
Non VOGLIO scrivere il libro perché …
E andando a ruota libera riflettiamo su quel possa essere il nostro vantaggio nel limitarci, non la scusa ma il vantaggio. Non voglio scrivere il libro perché non voglio entrare in competizione con la mia fidanzata, anche lei scrittrice – e perché non voglio entrare in competizione con la mia fidanzata? Perché … e risalite finchè non trovate qualcosa che vi fa dire “oh merda”
R3.
Scriviamo un elenco delle cose o persone di cui ci siamo lamentati negli ultimi mesi (es. la mia capa, il mio lavoro, la mancanza di tempo libero).
Poi chiediamoci quanto ce ne siamo lamentati da 1 a 10 (10 è il profluvio di parole). Poi lavoriamo sul ‘lamento’: qual è il nostro vantaggio per sopportare la situazione? C’è qualche punto per cui il vantaggio è incongruo rispetto al disagio che proviamo? Chiudiamo poi gli occhi e immaginiamo di aver risolto tutti i problemi della lista. E cominciamo ad immaginarci la situazione com’è dopo….
nota: Li riporto assieme perchè passiamo il livello anche con uno solo svolto - infatti, se non è detto che metaforicamente 'vogliamo andare in un posto' e non ci riusciamo, magari più facilmente vorremmo 'spostarci dal posto in cui siamo'.