Io sono il re dei procrastinari che cade nei blocchi mentali. Ultimamente sto procrastinando, tra le altre cose, di scrivere a delle riviste per richiedere una recensione del mio libro, così come da anni sto procrastinando l'esame della patente o l'iscrivermi a un corso di informatica. In molti casi è la paura a rallentarmi, ma anche, dall'altra parte il piacere di aspettare la realizzazione di cose potenzialmente piacevoli per tenerle nella mia mente, dove solo libero di fantasticare e idealizzarle, pensandole come meglio crederle. Questo è in un certo senso un vantaggio, perché è una forma di piacere mentale di cui sento il bisogno, anche se non posso negare che questo trattenere le cose sul piano ideale è sempre collegato alla paura che la realtà deluda le aspettative sui miei progetti. Diciamo che cerco di superare il blocco, provando nei limiti del possibile a procedere lentamente e gradualmente di modo da abituarmi via via mentalmente alla novità.