Agguato Creativo - The Game

malafi

Well-known member
Quello che adoro fare è immergermi nella natura, ma in modo attivo non in pura contemplazione. Dunque andare in bici, sciare, scalare montagne.
Ma a volte mi basta un cielo azzurro ed un prato verde per essere felice. E se al centro del prato c'è un larice con gli aghi rossi, è l'apoteosi per me.
E devo dire che non mi limito: pur di riuscire a farlo, pur di ritagliarmi i miei momenti, calpesto i momenti di socialità e, a volte, anche la mia famiglia. Perchè tanto so che sarei infelice a dover fare queste rinunce e dunque non sarei di nessuna compagnia. Certo, compromessi ne faccio (perchè ho una famiglia ed un lavoro), dunque non riesco ad essere bimbo fino in fondo che ha la mente leggera per fare quello che gli pare. ma va bene così, sto tirando la corda anche troppo: se tiro troppo e lacorda si spezza rimane solo l'individualismo e l'egoismo, ma il mio senso del dovere non me lo permette, è un limite che mi sono posto e non voglio 'espandermi' oltre.

Questo è un innamoramento dell'età matura, da piccolo le mie passioni erano altre (il lego, le automobiline, il pallone, ....) ma quelle cose ora non mi mancano affatto, anche se le ricordo con piacere.
 

Pnin

Well-known member
Mi manca il tempo della contemplazione. Ero una bambina molto solitaria e tranquilla e amavo principalmente osservare. Soprattutto gli animali.
Ero affascinata da come la vita si manifestasse in modi tanto diversi. Osservavo tutto quello che mi capitava a tiro: le formiche erano le più facili, perché non scappavano, si trovavano quasi ovunque e potevo "studiarle" per ore.

Altra cosa importantissima che mi manca era la capacità di immedesimarmi negli animali per divertirmi ma anche per superare le difficoltà: si andava a fare scarpinate in montagna? Diventavo una capretta che saltava di roccia in roccia; quando mi portavano per funghi o castagne in realtà io ero un cane da tartufi che all'occorrenza si prestava a quelle mansioni; nel mare ero un'otaria; quando mi facevo a piedi il lungo tragitto verso scuola con lo zaino pesante ero un asinello col suo carico. Ma anche quando dovevo mangiare (mangiavo molto poco e a fatica) per aiutarmi pensavo di essere un animale diverso a ogni boccone e immaginavo come ognuno di loro avrebbe percepito quel boccone.
Tutto ciò dall'età della scuola materna all'inizio delle superiori, con il picco in età elementare.

Era tutto nella mia testa, non ne parlavo a nessuno e ne scrivo qui per la prima volta. Erano sensazioni molto belle e rassicuranti, mi aiutavano a stare al mondo.
Mi mancano.

Affiorano quando sono in giro per boschi e fiumi da sola coi cani. Diventiamo un branco, non c'è bisogno di parlare, basta uno sguardo per indicare la direzione, un gesto per fermarsi: sono i momenti che preferisco in assoluto, non li cambierei con nulla al mondo.
 

malafi

Well-known member
quando mi facevo a piedi il lungo tragitto verso scuola con lo zaino pesante ero un asinello col suo carico.
Ecco spiegato il tuo avatar ... quegli anni di scuola ti hanno segnato la vita :)
Scherzi a parte, il mio avatar (che mi ha fatto M6 o meglio il suo compagno), rappresenta esattamente quel che mia piace fare che ho descritto

Scusate non riesco a stare al vostro passo, mi manca ancora l'R3, però recupero, promesso, magari faccio un po' di livelli insieme.
Io l'ho saltato, ma non dirlo al maestro ;)
 
D

Deleted member 11371

Guest
Anch'io indietrissimo, però comincio a pensare che questo libro potrebbe benissimo ricevere lo stesso epiteto della corazzata Potemkin.
E che ti aspettavi? Comunque, se il testo sarà sicuramente come hai detto, il pre/testo è carino.
 
Ultima modifica di un moderatore:

DaneelOlivaw

I Robot
R2
Non RIESCO a decidermi a cambiare lavoro, sono pigro in queste cose, ma la crisi si fa sentire.

Non VOGLIO cambiare lavoro perchè in fin dei conti è un lavoro che mi piace e l'ambiente è sereno.


R3
Dunque, mi sono lamentato unicamente dei famigliari, quindi situazioni quotidiane, niente di che. Dato che la comunicazione in famiglia si sa, è difficile, queste lamentele ci saranno sempre, ma forse è così che funziona dopotutto. :)

R4
Io vorrei dedicarmi al mio giardino, magari avere un orto, girare con la mia Mountain Bike più di quanto non possa fare ora e farmi qualche giretto con mia moglie al mare o montagna.
Da piccolo adoravo smontare cose e rimontarle, ed oggi è il mio lavoro, quindi alla fine sono andato in quella direzione.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Siete troppo veloci e troppo creativi :mrgreen: Io lo sono così tanto che mi sono fermata perché non riuscivo a fare il secondo esercizio, figuriamoci gli altri. Se siete disposti ad aspettarmi aspetto il giorno in cui riuscirò a scrivere due parole in croce, o forse dovrei dire che...
NON RIESCO a scrivere? E tantomeno di me?
 

malafi

Well-known member
Non RIESCO a decidermi ad andare dal dentista a fare l'igiene dentale. Durante il Covid non sono andato, poi ho perso il treno e dopo mi sono detto: chissà che dolore devo sopportare dopo tanti anni che non la faccio.:eek:

Non VOGLIO andare dal dentista ..... perchè non ci RIESCO, inutile girarci attorno 😂 (quello della pulizia è un tipo di dolore che mi infastidisce tanto)
 
D

Deleted member 11371

Guest
Bisogna mangiare un biscotto che fa diventare piccoli così si trova la porticina;)
 
D

Deleted member 11371

Guest
Siete troppo veloci e troppo creativi :mrgreen: Io lo sono così tanto che mi sono fermata perché non riuscivo a fare il secondo esercizio, figuriamoci gli altri. Se siete disposti ad aspettarmi aspetto il giorno in cui riuscirò a scrivere due parole in croce, o forse dovrei dire che...
NON RIESCO a scrivere? E tantomeno di me?
Boh! Io comunque ti immagino così
images
e quindi qualunque cosa tu scriveressi io l'assocerebbi 😀a questa immagine.
 

greenintro

Well-known member
Da bambino ero molto solitario, persino più di adesso, a scuola ero la classica "mascotte" a cui tutti volevano bene ma perché apparivo goffo e imbranato (come ora), ma anche "vittima" di scherzi e presi in giro, che però penso non fossero mai con cattiveria, ma come modo di coinvolgermi, di spronarmi a essere più attivo. Comunque da piccolo non ero interessato alle amicizia e relazioni sociali, sì qualche volta mi andava di andare alle feste di compleanno a casa dei miei compagni, ma non ero particolarmente divertito, dopo poco, sentivo la voglia di tornare a casa, nel mio elemento, dove giocare con le mie cose, animaletti di gomma, immaginare storie con loro protagoniste, soprattutto guardare i cartoni di Bim Bum Bam (la mia infanzia ricordata coincide più o meno con gli anni '90, e il passaggio all'adolescenza corrisponde alla fine dell'interesse per i cartoni sostituiti soprattutto dalle cose di Mtv, video e programmi musicali, telefilm più per adulti tipo Beavis and Butthead ecc. agli inizi degli anni 2000. Il passaggio all'adolescenza segna anche l'inizio dell'interesse per le relazioni sociali, del desiderio di sentirmi riconosciuto, apprezzato dagli altri, anche se le prime e vere proprie amicizie al di là del puro e semplice essere compagni di scuola, penso siano iniziate ai tempi dell'Università. Oggi a quasi 40 anni penso di avere una vita sociale sempre minima e sporadica, ma maggiore rispetto ai tempi dell'infanzia e adolescenza (di solito è il contrario).

Sempre piaciuto leggere, ma da bambino preferivo molto più dizionari, atlanti ed enciclopedie rispetto a racconti, perchè trovavo più semplice saltare di argomento in argomento a seconda dell'interesse momentaneo, piuttosto che seguire dall'inizio alla fine un'unica storia. Da bambino amavo soprattutto atlanti sugli animali, poi nel corso del tempo l'interesse si è spostato sull'area umanistica, dizionari e enciclopedie in cui cercare informazioni su scrittori, storia, mitologia greca, poi intorno ai 13, 14 anni il primo incontro con la filosofia coi libri di Luciano De Crescenzo sui filosofi greci e la sua scrittura brillante e ironica.
 
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