Ciao
@Davide Agostino
guarda un po' se ti piace.
Il Vangelo secondo Le Streghe
Prologo
Il racconto trae spunto da documenti originali contenenti un vangelo apocrifo, spesso rimaneggiato o tradotto a seconda del luogo dove veniva trasportato e conservato, e delle note dei traduttori stessi, facendoci supporre che inizialmente fu scritto in aramaico giudaico e galileo da gente del popolo. Successivamente, forse verso il II secolo (e ciò lo renderebbe precedente agli altri vangeli canonici ed apocrifi), viene rielaborato in ebraico da persone di maggior cultura che sicuramente conoscevano approfonditamente la Torah, segno che nelle comunità protocristiane affluivano sia ebrei che pagani di qualsiasi estrazione sociale e culturale. I documenti successivi sono in greco classico, segno che la comunità protocristiana che li conservava doveva trovarsi in Tessalonica. Le annotazioni successive sono su pergamena di Pergamo, in greco classico, molto ricercato e con alcune varianti bizantine, segno che per secoli erano stati nascosti (forse per essere sottratti alle epurazioni che seguirono i concili di Efeso e Nicea) per riapparire – forse – alla corte dell’imperatrice Zoe Porfirogenita. Alcune oscenità disegnate qui e là farebbero presupporre ad un antico atto vandalico, ma a una più attenta analisi, sono riconducibili a mercenari e marinai e genovesi a seguito di Giovanni Giustiniani Longo che tornando a Genova probabilmente lo salvarono dalle devastazioni di Maometto II del 1453, donandolo poi al Tesoro di San Giorgio. Diciture in toscano scritte da sinistra a destra poi, fanno presupporre che arrivò al genio di Vinci che lo portò con sé in Francia, dove passarono di mano in mano fino a finire tra quelle dei giansenisti che l’occultarono sotto all’altare dell’Abbazia di Port Royal dove sono stati rinvenuti a seguito di lavori di ristrutturazione.
Sulla veridicità dei documenti, a seguito delle prove al Carbonio 14 sia sulle pergamene che sugli inchiostri, non ci sono dubbi; nemmeno la CEI o la Comunità Rabbinica d’Israele ha trovato niente da obiettare.
Peccato solo che qui e là le tarme e l’umidità abbiano prodotto danni irreparabili.
Libro I
Nei frammenti più antichi, si legge
בראשית היה הדבר, והדבר היה עם אלוהים, והדבר היה אלוהים, ודרך הנשים הוא דיבר ודיבר ודיבר
pronunciabile come
beroshit haya hadvar, vehidber haya im elohim, vehidber haya elohim, vederech hanishim hu diver vediver vediver.
che tradotto in greco che capiamo meglio
Εν αρχή ην ο Λόγος, και ο Λόγος ην προς τον Θεόν, και Θεός ην ο Λόγος, και δια των γυναικών ελάλησε και ελάλησε και ελάλησε.
e cioè
En archí in o Lógos, kai o Lógos in pros ton Theón, kai Theós in o Lógos, kai dia ton gynaikón elálise kai elálise kai elálise.
da cui in latino (stavolta per tutti):
In principio erat Verbum, et Verbum erat apud Deum, et Deus erat Verbum, et per mulieres loquebatur et loquebatur et loquebatur.
e finalmente in
In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio, e grazie alle donne parlava e parlava e parlava.
Libro II: L’adorazione dei Magi e delle Streghe
Inizialmente il nostro testo miracolosamente ritrovato, combacia con Matteo 2:1 – 2:11 ma successivamente prende una diversa piega differendo molto anche dalla versione di Luca
1 Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: 2 «Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo». 3 All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4 Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. 5 Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: 6 E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele». 7 Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella 8 e li inviò a Betlemme esortandoli: «Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo». 9 Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10 Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. 11 Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
Da qui in poi però, il nostro testo prosegue diversamente
12 <<L’oro ancora ancora>> esclamò Sarah che portava alla cavezza una capra dalle gonfie mammelle << ma l’incenso e la mirra, cosa se ne fa una che ha appenato dato alla luce? >> 13 << Si vede che siete uomini >> esclamò Ruth che recava un unguento per le ragadi al seno di Maria e il culetto di Gesù>>. 14 << Di più inutile potevate portare un abbonamento all’arena per veder scannare bestie e persone >> chiosò Esther che sulle spalle portava un fascio di teli triangolari da annodare intorno al nascituro. 15 << E chi sono costoro che osano parlarci di tal guisa? >> domandò Melchiorre. 16 << Tre streghe di sicuro >> risposte Baldassarre. 17 << Tre streghe che favellano per la bocca del maligno>> rincarò Gasparre. 18 << Guardate, che per tenere testa a tre come voi, non occorre ricorrere al soprannaturale…
Purtroppo, la pergamena presenta delle lacune che rendono incomprensibile il testo successivo.
Libro III: La strage degli innocenti.
Alcuni frammenti di pergamena sono mancanti, ma grazie alle note si capisce che, a differenza di quanto narrato nei Vangeli di Matteo e Luca, i Re magi si sono recati da Erode a dargli la buona novella, questi ha proceduto all’infanticidio, perciò spaventati, tornano a Betlemme facendo gli gnorri per sapere come sta Gesù, ma trovano il presepe vuoto, chiedono e trovano Sara e Ruth.
18. << Donne, voi parlaste e male faceste! >> 19. << ma non foste voi che da Erode andaste? >> rispose Sara. 20. << Noi ci limitammo a riferire a colui che qui ci inviò >> 21. << E bravi, bravi: voi uomini avete iniziato con Adamo a cercare scuse e a dare la colpa a noi >> 22. E nel mentre Esther giunse in lacrime con una bimba tra le fasce e cadde piangendo 23 << La colpa ti opprime oh donna? >> domandò un mago. 24. << No scemo >> rispose Ruth << è Esther che torna dal funerale di suo figlio di due anni.>>
Libro IV: Partenza per l’Egitto.
Anche qui mancano dei frammenti di pergamena, ma si capisce che l’arcangelo appare nel sogno a Giuseppe e gli dice di prendere con sé Sara, Ruth, Esther e sua figlia e portarle in Egitto.
21. << Anche loro mio Signore? Guarda che son Giuseppe, mica Giobbe! >>
22. << Non ti preoccupare. Io ti guiderò nel giorno e nella notte >>
23. << Si vabbè…>> ma purtroppo manca il frammento col resto della risposta di Giuseppe e si salta alla presentazione a Maria 28. << E come si chiama questa bambina? >> 29. << Maddalena >> rispose Esther << perché mia mamma era di Magdala, sul lago di Tiberiade.>>
(segue----------->)