concordo con qweedy: la realtà è disturbante. dico però una serie di cose che mi sono piaciute e che hanno reso sopportabile questa disturbanza. La prima è che con poche immagini ma ben scelte rende l'atmosfera di un certo tipo di sud (che per me ha il suo fascino, sarà pure che mi ricorda il paese di mio padre). Le panoramiche sul quartiere tamburi, quello vicino all'ilva rendono bene la sparsità un po' apocalittica degli insediamenti, gli spazi, il bar immezzo al nulla, il fico d'india, la strada sterrata, il deserto e il caldo. Mi è venuto apocalittica perchè credo di aver visto un film con Alessandro Borghi ambientato nella Taranto industriale che era proprio del tipo fantasy post-apocalittico.