Parole, parole, parole

DaneelOlivaw

I Robot
Dirigibile, com'è sto aerostato, boh, però puoi andare dove vuoi tu al contrario di quello del fratelli Mongolfier, allora lo chiamiamo dirigibile.

I sassoni e inglesi, noiosi da sempre l' han chiamato nave dell' aria.
 

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Dirigibile, com'è sto aerostato, boh, però puoi andare dove vuoi tu al contrario di quello del fratelli Mongolfier, allora lo chiamiamo dirigibile.

I sassoni e inglesi, noiosi da sempre l' han chiamato nave dell' aria.
Ho fatto l'esperienza di andare in mongolfiera. Ricordo che c'era un gran caldo per via del bruciatore e che non si sente il vento perché ti muovi insieme con il vento. L'atterraggio in un campo di mais tagliato un po' brusco.
 

Carcarlo

Well-known member
Stamane, per prima volta, ho letto il verbo vannaccizzare su https://www.repubblica.it/politica/...ta-425512477/?ref=RHLF-BG-P3-S1-T1-primopiano.

Non ho resistito, sono andato a cercare, e ho trovato che la riporta già la Treccani: vannaccizzare (Vannaccizzare) v. tr. Ricondurre nell’alveo della linea politica e dell’ideologia di Roberto Vannacci.

A questo punto propongo di creare una nuova discussione su Concorsamici dove definiamo una volta per tutte cosa vuol dire carcarlizzare, shoshinizzare, gamenizzare, minervizzare, malafizzare, qweedizzare, binghillizzare (suona molto impressionistico, pieno di puntini colorati) e lo spediamo alla Treccani a vedere se diventiamo verbi pure noi.
Poi, se uno si chiama DaneelOlivaw e non diventa della 1 declinazione, s'impara a trovarsi un nick più comune!
 
Ultima modifica:

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Tsundoku

Parola giapponese che descrive l'abitudine di comprare libri e lasciarli accumulare in casa senza leggerli.
Nasce in Giappone alla fine del XIX secolo, durante l'era Meiji.
Non ha un'accezione negativa perché non indica un disordine, ma una collezione di possibilità e desideri futuri: i libri accumulati rappresentano la curiosità e la sete di conoscenza di una persona.

Quanto siete tsundokiani da 1 a 5?
Io un 1/5.
 

GermanoDalcielo

Scrittore & Vulca-Mod
Membro dello Staff
5/5, forse nel Kindle ho 800 ebook. A mia discolpa cito il fatto che scarico parecchio dai siti aùmm aùmm pensando "vabbè per ora lo scarico, prima di morire lo leggerò".
 

frozenqueen

Active member
Tsundoku

Parola giapponese che descrive l'abitudine di comprare libri e lasciarli accumulare in casa senza leggerli.
Nasce in Giappone alla fine del XIX secolo, durante l'era Meiji.
Non ha un'accezione negativa perché non indica un disordine, ma una collezione di possibilità e desideri futuri: i libri accumulati rappresentano la curiosità e la sete di conoscenza di una persona.

Quanto siete tsundokiani da 1 a 5?
Io un 1/5.
Avrei detto 8... Ma nel frattempo ho comprato altri 3 libri!
 

frozenqueen

Active member
Scroscio

Mi piace tanto come parola, è musicale, sensoriale, e ricorda lo stare a casa a leggere mentre fuori imperversa il temporale. L'odore del caffè che fuma all'interno della mia tazza rossa e mi stuzzica le narici. Il picchiettare dei rivoli d'acqua sul tetto, lungo la grondaia e sui marciapiedi.
L'aprire la finestra quando tutto è terminato e assaggiare l'odore della pioggia appena caduta.
 

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Mentre, purtroppo, non esiste un nome ufficiale per l'odore che si percepisce prima di una nevicata anche se in alcuni contesti lo si chiama pruinore.
 

Carcarlo

Well-known member
Bibliosmia
E' il piacevole profumo che si percepisce aprendo un libro (di carta)

Natasha rimembrò la prima mattina che si svegliò tra le braccia del suo amato Ivan.
- Il tuo petto profuma assai di libro: sei un principe colto? Possiedi un'immensa biblioteca a San Pietroburgo? -
- No amore, è che lavoro alle vasche del macero popolare di Volvograd e adesso ci sono arrivate le vecchie edizioni delle pagine gialle da triturare -
- ah - singhiozzò lei quasi delusa
- Scusa, ho la bibliosmia - riflettè dopo un po' Ivan ad ad alta voce
- Ma è contagiosa? - domandò spaventata Natasha
- No. Perchè? Basta lavarsi. Magari mi è rimasto dell'odore nei capelli. -
- Ah, adesso ho capito, scusa, per un attimo ho pensato che fosse una malattia venerea... -

da Cuore di cane di Bulgakov (ediz. 3-III pag.234) sconosciuta ai più perchè mai data alla stampa, e sotto, nella versione originale che il genio mi firmò e che soltanto io possiedo:

Наташа вспомнила первое утро, когда проснулась в объятиях любимого Ивана.
«От твоей груди так сильно пахнет книгами: ты что, культурный князь? У тебя огромная библиотека в Санкт-Петербурге?»
«Нет, любимый, просто я работаю на очистных сооружениях в Волгограде, и вот-вот привезли старые номера «Желтых страниц», чтобы их измельчили».
«Ах», — всхлипнула она, почти разочарованно.
«Прости, у меня библиозия», — вслух заметил Иван спустя мгновение.
«Но это заразно?» — испуганно спросила Наташа.
«Нет. Почему? Просто помойся. Может, часть запаха еще осталась у меня в волосах».
«Ах, теперь я понимаю. Прости, на мгновение я подумала, что это венерическое заболевание…»
 

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Indolico
Odore che varia a seconda della concentrazione: a basse concentrazioni ricorda un mix di fiori bianchi come il gelsomino, ad alta concentrazione assume una nota animale e stallina.
 
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