Parole, parole, parole

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
Penso di sì. Noi lo avevamo bagnato e rinfrescato, poi dato da bere su un pezzo di plastica e si era rimesso in forze tanto da tenersi da solo alla rete. Poi non lo abbiamo più visto
 

DaneelOlivaw

I Robot
Pruina e Spanna

Il primo indica lo strato ceroso che ricopre le prugne, specialmente quelle selvatiche.
Questo termine viene usato in dialetto per indicare la rugiada perché l' effetto ottico è molto simile.

Il secondo un' antica misura qui da noi da il nome al vitigno Nebbiolo.
Quindi se state bevendo una Spanna dell' alto Piemonte, tranquilli è un Nebbiolo a tutti gli effetti.
 

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre
23 cm di nebbiolo.
Però dipende anche dalla circonferenza del recipiente. Se lo bevi in provetta non è tanto 😀
 

Carcarlo

Well-known member
C'è un cognome che a me sembra particolarmente bello, anzi, forse il più bello di tutti, che è Arcadipane.
Mi sembra bello non solo da un punto di vista fonetico, ma anche per l'immagine che trasmette.
L'origine è siciliano, deriva sicuramente da qualche fornaio, e per via dell'emigrazione si è esteso in quasi tutta l'Italia e anche negli USA.
 

Carcarlo

Well-known member
Unità di misura genovesi (vista affissa ma da me completata):

Unità di misura lineari:
- caellin (sellìn): 1mm circa
- cittin (da citto, centesimo): 1cm circa
- cittassu: 1cm abbondante, diciamo un pollice (1"=2,54cm)

Unità di misura di superficie:
- slerfa: circa 15 o 20cm x 20 o 25cm e indica una quantità molto abbondante di focaccia

Unità di misura di volume per liquidi (ma non acqua)
- stissa: dai 2 ai 5 cmc, giusto la correzione di un caffè o anche meno
- cassà: circa i 100cmc di un mestolo
- gottu: circa i 150 / 200 cmc di un bicchiere

Unità di misura di volume per l'acqua
- bulaccà (da bulaccu, secchio): indica una quantità d'acqua in un colpo solo

Unità di misura di portata
-ramà: indica una quantità imprecisata ma molto abbondante d'acqua passata, in genere presa durante la pioggia se si va per funghi

Unità di misura di volume per solidi
- corba: una cesta
- cuffa: una cuffa da muratore
- carettà: una carrettata

Unità di misura di cibo:
- buccun da vergheugna: quantità piccola pari a quella avanzata nel piatto e che nessuno si azzarda a prendere (davanti agli altri)
- fiammanghilla: pari a una pirofila e in genere si divide
- grillettu (ciotolone): che uno si scofana da solo

Unità di misura di freddo:
- schennà: una schienata di freddo, quando lo prendi ai reni
- pansà: una panciata di freddo, quando ti taglia la digestione.

Unità di cambio valuta
- in belin: non vale nulla

Unità di misura di cretini
- manega (manica)
 

Pnin

Well-known member
Unità di misura di cretini
- manega (manica)
Anche da me si usa dire una manica di cretini
Sull'unità di misura Google risponde così:
  • Nell'antico linguaggio militare, le maniche erano le schiere o i reparti di soldati che venivano disposti ai lati (le "ali") di un esercito in ordine di battaglia.
  • Poiché proteggevano e affiancavano il corpo centrale dello schieramento proprio come le braccia, il nome passò a indicare un gruppo organizzato o una compagnia di persone.
Interessante! Essendo che manica nel senso di gruppo è usato generalmente in senso negativo, questi soldati non dovevano avere una gran fama...
 

gamine2612

Together for ever
turnadura (dialetto emiliano-romagnolo)
che in italiano sarabbe tornatura, un'antica unità di misura agraria

c'è una frase dialettale che utilizza il termine per indicare una persona che si ritiene superiore ed invece è un qualsiasi (essere insipido)
traducendo:
"non saprebbe d'aglio neppure se ne mangiasse una "turnadura"😁
 

binghilla

La mente è un paracadute: funziona solo se si apre


Il post di @Carcarlo mi ha fatto venire in mente questa terminologia che riguarda il pane tipico ferrarese: la coppia o ciupeta. Non sono vere e proprie unità di misura ma quasi, nel senso che si può dire "dam un panitt" o "dam un mezz panitt", adesso no, ma una volta anche al fornaio
È un pane all'olio che si ottiene schiacciando un pallottino di impasto a forma circa ovale e poi arrotolandolo dalla parte del lato corto, in questo modo si ottiene una parte centrale spessa e due cornetti laterali spiralati. Due di questi arrotolati schiacciati fra loro nella parte centrale formano la coppia.
Essendo pane all'olio è croccante (e salato, non come quei pani sciapi che esistono in altre regioni) e dura anche una settimana. Infatti veniva fatto dalle massaie, le arzdore, in casa e poi portato al forno comune a cuocere.
La ciupeta consta di due parti i panitt, un mezz panitt è un quarto di coppia. La mulena o mulinott è la parte di mollica centrale, al gropp è la parte di mollica avvolta su se stessa che spesso si stacca col grustin che è ciascuno dei 4 cornetti. I quattro pezzettini in alto che ci sono al centro si chiamano urecia perché ricordano la forma di un'orecchia.
Infine la brisa o brisula è la briciola.
Se capitate a Ferrara o provincia ve lo consiglio caldamente. Viene usato sia al pasto che come merenda.
 
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