Parole, parole, parole

Minerva6

Monkey *MOD*
Membro dello Staff
Nelle mie ultime letture ho trovato tante parole che non conoscevo ma mi sono dimenticata di segnarle perciò ne riporto una che invece conosco molto bene perché la vivo ogni giorno.
Iperosmia: esagerata sensibilità dell'olfatto
È una patologia di cui purtroppo soffro e che mi crea tanti disagi. Ma non tutti lo capiscono 🤬.
 

alevale

Well-known member
Agrimensore:

Un agrimensore è una persona che esercita l'agrimensura, ovvero una branca della topografia che si occupa della misurazione e della suddivisione di terreni, inclusi la misurazione delle aree, la definizione dei confini e la rettifica dei confini stessi. In sostanza, è un professionista che lavora con la terra, misurandola e suddividendola.

Il termine deriva dal latino agrimensor, composto da ager (campo) e mensor (misuratore), e può essere considerato un calco del greco geōmétres (geometra). Nell'antica Roma, l'agrimensore era anche chiamato mensor legionis, e si occupava delle misurazioni e delle divisioni di terreno nei campi militari.

Oggi, l'agrimensore utilizza strumenti moderni come il teodolite o la livella elettronica, basati sulla tecnologia satellitare GIS, per effettuare misurazioni precise. In passato, si utilizzavano strumenti come la groma e l'archipendolo.

Ok. Ora devo cercare anche teodolite, groma e archipendolo 😅

Sto leggendo il Castello di Kafka 😊
 

alevale

Well-known member
Allora una curiosità simpatica.
Sono in vacanza in Thailandia (vi mando i miei saluti🤗)
L'altro giorno la guida locale ci ha raccontato questa usanza thailandese:
I loro nomi propri hanno un significato che si traduce con delle intere frasi in italiano o in altre lingue, che corrispondono nella loro lingua in un'unica parola.
Lei ad esempio alla nascita si chiamava con un nome che significava "donna che non invecchia mai", ma ad un certo punto, visto che passavano gli anni anche per lei, ha deciso di cambiare nome con un altro che significa "donna che fa donazioni al tempio" perché era inel suo periodo religioso, ma visto che aveva perso il lavoro e donazioni non ne poteva più fare, ha deciso di cambiarlo nuovamente con "donna che vuole lavorare" ed ora che fa la guida turistica e guadagna è finalmente felice del suo nome.
Ma non esclude di cambiarlo nuovamente.
Infatti, ci ha spiegato, che in Thailandia si può cambiare nome ben nove volte.
In quell'occasione si portano i documenti all'anagrafe e poi si fa una grande festa tipo matrimonio.
Ora non so se tutto ciò sia vero, ma mi è sembrata una cosa particolare da condividere.
Ed ho riflettuto sul fatto che se anche in Italia fosse possibile mi piacerebbe chiamarmi "donna che vuole solo viaggiare in giro per il mondo e non vuole fare niente ", ma poi visto che la parola corrispondente sarebbe Fancazzista, ho pensato che è meglio tenermi il nome che ho😂
Bene, qui è quasi ora di nanna.
Un saluto a tutti e buon proseguimento forum 🥰
 
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Carcarlo

Well-known member
Genocidio
genocidio: [ge-no-cì-dio] meno com. genicidio s.m. (pl. -di)

Secondo lo splendido lemma di Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio

Con genocidio, secondo la definizione adottata dall'ONU, si intendono «gli atti commessi con l'intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso».
Negli studi giuridici, storici, politici e sociologici, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, il concetto di genocidio, sviluppatosi in origine nell'ambito del diritto internazionale, è stato utilizzato in diversi contesti e con diverse accezioni:


che riassumo brutalmente sotto sperando che le mie mancanze non siano causa di errori madornali:

Origine ed etimologia
Neologismo coniato nel 1944 da Raphael Lemkin, giurista polacco di origine ebraica specialista dello sterminio degli armeni ad opera dei turchi di ataturk, per descrivere l’Olocausto.
Curiosamente, nel 1941, Churchill aveva dovuto definire le azioni commesse dal regime nazista come crimine senza nome.
Il termine deriva dal greco γένος (ghénos, "razza", "stirpe") e dal latino caedo ("uccidere").
Nel secondo dopoguerra, viene recepito dal diritto internazionale ed adoperato durante il processo di Norimberga.

Definizione ufficiale delle Nazioni Unite (1946)
Per genocidio si intende ciascuno degli atti seguenti, commessi con l'intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso, come tale:
(a) uccisione di membri del gruppo;
(b) lesioni gravi all'integrità fisica o mentale di membri del gruppo;
(c) il fatto di sottoporre deliberatamente il gruppo a condizioni di vita intese a provocare la sua distruzione fisica, totale o parziale;
(d) misure miranti a impedire nascite all'interno del gruppo;
(e) trasferimento forzato di fanciulli da un gruppo ad un altro.

Genocidi riconosciuti
- Olocausto perpetrato dai nazisti sugli ebrei (Shoah)
- Genocidio cambogiano perpetrato dai khmer rossi
- Guerra in Bosnia Erzegovina perpetrato dalla Serbia
- Genocidio del Ruanda perpetrato dagli hutu a scapito dei tutsi
- Genocidio degli Herero e dei Nama perpetrato dai tedeschi in Namibia
- Holodomor, genocidio attuato dall’URSS, soprattutto in Ucraina, attraverso la fame.
- Terrore rosso er carestia in Etiopia di Menghistu
- Guerra civile in Guatemala perpetrato dai diversi regimi militari
- Genocidio curdo perpetrato da saddam hussein
- Darfur, nel Sudan, è stato il primo genocidio del XXI secolo
- Stato islamico in Iraq e Siria

Genocidi non riconosciuti
- Genocidio armeno degli ottomani
- Genocidio armeno dei giovani turchi
- Genocidio assiro (dei cristiani assiri, caldei e siriaci) sempre dei turchi
- Genocidio dei greci del Ponto, ancora dei turchi

Tribunali speciali giudicanti possibili genocidi
- Kosovo
- Timor Est
- Sierra Leone

(…)

Negli ultimi anni si discute molto a proposito di questa parola.

Ieri, su un’intervista pubblicata su La Repubblica che mi sono perso (se qualcuno è abbonato e la posta, mi fa una cortesia), David Grossman ha dichiarato:
Per anni ho rifiutato di utilizzare questa parola: ‘genocidio’. Ma adesso non posso trattenermi dall’usarla, dopo quello che ho letto sui giornali, dopo le immagini che ho visto e dopo aver parlato con persone che sono state lì”. …. “Voglio parlare come una persona che ha fatto tutto quello che poteva per non arrivare a chiamare Israele uno Stato genocida. E ora, con immenso dolore e con il cuore spezzato, devo constatare che sta accadendo di fronte ai miei occhi”. …“Magari avere a che fare con uno Stato vero, con obblighi reali, non con un’entità ambigua come l’Autorità palestinese, avrà i suoi vantaggi. È chiaro che dovranno esserci condizioni ben precise: niente armi. E la garanzia di elezioni trasparenti da cui sia bandito chiunque pensa di usare la violenza contro Israele.

Oggi, sempre La Repubblica, pubblica due interviste.

La prima ad Anna Foa - che ha vinto il Premio Strega 2025 per la saggistica con Il suicidio di Israele – e che dice che:
1. è d’accordo con Grossman nonostante sia terribile farlo per un ebreo
2. si sta creando una frattura all’interno dell’esercito israeliano
3. le piacerebbe che coesistessero due popoli in uno stato, ma siccome è impossibile, bisogna accontentarsi di due popoli in due stati.

La seconda a Liliana Segre che invece sostiene che sì, che Grossman è nel giusto, che è straziante vedere sprofondare Israele in questo abominio … ma che bisogna uscire da questa associazione fra Israele e il genocidio. Prima di tutto, non dobbiamo permettere che chi ha sentimenti antisemiti usi e manipoli la parola genocidio perché troppi antisemiti non vedono l’ora di sbatterlo in faccia agli ebrei.
Dice inoltre chiaramente che Israele non è né l’erede né il rappresentante degli ebrei europei vittime della Shoah.

Io concordo con Anna Foa; capisco Liliana Segre ma penso anche che se non vuole che ala fine dell'estate sia diventato antisemita anche chi fino a ieri non sapeva nemmeno che israele esistesse (che sono i più pericolosi perché più manipolabili), bisogna che dopo aver dichiarato il distacco tra le Vittime della Shoah e israele, per difendere la memoria dei primi ed evitare che la loro sofferenza venga banalizzata, lei e tutti gli altri ebrei occidentali facciano uno sforzo semantico e vomitino l’impossibile su quel macellaio di netanyahu.
Quello che sta succedendo è imperdonabile e rimuoverà dalla memoria collettiva l'Olocausto stesso, per il quale il termine genocidio venne appunto coniato.
 
D

Deleted member 11371

Guest
Malproprio: Il termine "malproprio" significa improprio, inadatto, sconveniente o che non si confà alla circostanza o alla situazione. Può riferirsi a parole, espressioni o azioni che non sono adatte al contesto.
Come emettere flatulenze in ascensore o parlare di tragedie umanitarie nell'ambito di un gioco di società.
 
D

Deleted member 11371

Guest
Grimorio: libro di magia nera.
I libri di questo tipo contenevano soprattutto corrispondenze astrologiche, liste di angeli e demoni, istruzioni pratiche per creare incantesimi, preparare medicine e pozioni, invocare entità soprannaturali e fabbricare talismani
.
Fonte: wikipedia

 

Carcarlo

Well-known member
Questo sì che è sessismo nel linguaggio! :confused:
Altro che @ !!!

Da https://libreriamo.it/lingua-italiana/parole-stravaganti-lingua-italiana/

Peripatetico
La parola indica ciò che si fa o che accade mentre si passeggia.
Nel linguaggio filosofico, si usa per indicare qualcosa appartenente o relativo alla scuola aristotelica, i cui membri s’intrattenevano a discutere nel Peripato, ovvero quella parte del giardino del Liceo, in Atene, in cui Aristotele era solito tenere le sue lezioni, e dove seguitarono a riunirsi e a discutere i suoi allievi.

Peripatetica
Prostituta di strada, passeggiatrice.
Deriva appunto da peripatetico nella sua accezione di “passeggiatore, che si fa passeggiando”.
 
D

Deleted member 11371

Guest
Sussiego: compostezza rigida e altezzosa.
Verecondia: pudore, atteggiamento di riservatezza timorosa.
Blaterare: parlare a sproposito, ciarlare.
*
Per avermi ricordato queste 3 parole ringrazio Massimo Arcangeli, Cercasi Dante disperatamente, Carocci 2012

(Libro reperibile alla solita fonte)
 
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GermanoDalcielo

Scrittore & Vulca-Mod
Membro dello Staff
Mingere: fare la pipì
Minzione: l'atto di urinare.
Pudenda: gli organi genitali, in latino significava "cose per cui provare vergogna".
 
D

Deleted member 11371

Guest
Allettato: dicesi di persona costretta a letto, ma può voler dire anche "invogliato".
Molto spesso, comunque, una persona allettata è tutt'altro che allettante
.:D
 
D

Deleted member 11371

Guest
Affettato: si dice di persona dai modi ricercati e artificiosi.
Ma affettato può riferirsi anche a salumi ed insaccati.
In ogni caso io trovo affettato che mia sorella debba sempre servire a pranzo un antipasto di affettati.
:p
 

Carcarlo

Well-known member
A volte, durante i viaggi in macchina, facciamo il gioco delle parole che consiste nel trovare una parola che inizi con la stessa sillaba con cui finiva quella precedentemente enunciata, e perciò vengono fuori sequenze come pane - nespola - latino - noce eccetera.

Nel tempo però, mia figlia (che è terribile) ed io ci siamo divertiti a rendere il gioco pressoché impossibile tendendo dei tranelli come:
1. conto - toglie
2. caro - rolex
3. cavo - voglia
4. aereo - obelix
eccetera.

Ora, se per toglie siamo riusciti a uscirne con gliene o glielo, e con rolex con ex-fidanzata o excalibur, con voglia e obelix siamo stati costretti a cercare su google scoprendo che l'unica parola che inizia con glia è glia, che è un tipo di proteina, mentre la parola che inizia con ix è ixodide che è l'ordine di bestie schifose a cui appartengono le zecche.

Adesso non me ne vengono in mente altre, ma poi chiedo a mia figlia e ve ne dico ancora, che lei si ricorda a memoria tutti i tranelli e come uscirne.
 
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Carcarlo

Well-known member
Dal vocabolario Treccani:

emeroteca

emerotèca
s. f. [comp. del gr. ἡμέρα «giorno», che in funzione di primo elemento assume il sign. di «giornale», e -teca]. – Raccolta ordinata di giornali e periodici per consultazione e lettura, che può essere generica o specializzata per materia, ed è di solito annessa a una grande biblioteca.

Forse dovremmo ribattezzare proprio così la sezione La rivisteria del ns Forum! :)
 
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