Ho letto il primo racconto: Tlon, Uqbar, Orbis Tertius
Spoiler
Non è stata una passeggiata, lo ammetto.
Moltissime le citazioni, forse non tutte colte adeguatamente, ma alcune davvero interessanti.
Come la storia delle monete smarrite e il tema ontologico (argomento che in filosofia mi piaceva, lo ammetto)
Ho trovato la parte finale del racconto un po' apocalittica... pessimismo forse? ho letto che potrebbe essere una condanna ai regimi totalitari...
Il contatto e la consuetudine con Tlön hanno disintegrato questo mondo. Incantata dal suo rigore, l'umanità dimentica e torna a dimenticare che si tratta di un rigore da giocatori di scacchi, non da angeli. Ormai è penetrato nelle scuole il (congetturale) «idioma primitivo» di Tlön; l'insegnamento della sua storia armoniosa (e piena di episodi commoventi) ha ormai fatto dimenticare quella che dominò la mia infanzia; nelle memorie, un passato fittizio occupa ormai il posto di un altro, del quale nulla sappiamo con certezza - nemmeno che è falso. Sono state riformate la numismatica, la farmacologia e l'archeologia. Penso che la biologia e le scienze matematiche attendano anch'esse la loro reincarnazione... Una dinastia dispersa di solitari ha cambiato la faccia del mondo. La sua impresa prosegue. Se le nostre previsioni non sono sbagliate, di qui a cent'anni qualcuno scoprirà i cento tomi della Seconda Enciclopedia di Tlön.
Allora spariranno dal pianeta l'inglese e il francese e lo stesso spagnolo. Il mondo sarà Tlön.