334° MG - Finzioni di Jorge Luis Borges

isola74

Lonely member
La lotteria di Babilonia

Babilonia non è altro che un infinito gioco di azzardi
Termina così questo racconto "giuridico" per certi versi
Parla di una lotteria nata come gioco plebeo, con premi in danaro (finto) , che faceva leva, come tutte le lotterie, sulla speranza degli uomini; e poi piano si trasforma e diventa la base della piramide sociale. Tutto viene affidato ad essa, e quindi al caso, al caos.... i sorteggi possono essere infiniti, perchè ... nessuna decisione è finale, tutte si ramificano in altre...
Una nuova dittatura?

Confermo la mia difficoltà con questi racconti, davvero vanno presi col contagocce.... anche perché in poche pagine, a volte in poche righe, c'è un mondo descritto, e non sempre con facile parole
 
D

Deleted member 11371

Guest
Confesso. Mi sto innamorando di Borges.
E' odioso e ampolloso, ma è un genio. Prende la letteratura, finge di costruire una cattedrale, ti fa vedere alte volute di gloria e poi .. oplà, con una giravolta ti svela che era un gioco di ombre. E tu lo segui.
Da quel gioco di ombre fa uscire Mandrake che ti mescola le carte della filosofia occidentale con le collane di fiori di un rito orientale, ti mostra e dimostra che dicono la stessa cosa, poi con la leggerezza di un bambino che scalcia un pallone ti svela che è tutto inventato, anzi che non c'è mai stato. E tu lo segui.
Ti irretisce con la sua erudizione, ti incanta con l'immaginazione più sfrenata e non ti accorgi che ti ha sciorinato davanti tutta la filosofia, tutta la letteratura passata presente e futura per poi mostrarti che nulla di tutto ciò era mai esistito ma che potrebbe esistere in uno dei fantastiliardi di futuri possibili. E quando gli hai creduto lui ti spiega che sei un cretino, non ci sono futuri possibili perché sono già esistiti mille volte ed è tutto passato, anzi presente, anzi no, perché il tempo non esiste e tutto si riavvolge, e qualcuno un giorno di questi (o di quelli) riscriverà la Divina Comedia, e che non è mai stata scritta una Divina Comedia ma verrà comunque riscritta uguale uguale a quella che - in fondo - non c'è mai stata.
Leggere Borges è una sbornia, un orgasmo, un cataclisma, un'epifania.
E questo è il mio non-commento al racconto "Pierre Menard, autore del Chisciotte".
Che forse un giorno qualcuno scriverà.o_O
 

Pnin

Well-known member
@Pathurnia userai anche troppe parole, come dici tu, ma stai rendendo perfettamente l'idea!

Io aggiungo solo che Tlon, Uqbar, Orbis Tertius a tratti mi ha riportato le atmosfere di Cronache marziane, che ho adorato. Sto andando piano anch'io, altrimenti dopo un po' la mente va per conto suo...
 

Pnin

Well-known member
In pausa pranzo ho letto Pierre Menard, autore del don Chisciotte
Che vi devo dire? forse non l'ho digerito ancora...

Lo trovo anch'io di difficile digestione.
Trovo che questi racconti possano però essere approcciati su più livelli.
Questo in particolare se si resta sul livello più basso, senza pretendere troppo da se stessi - con la scusa che è estate, c'è bisogno di disimpegno, di vacanze o quel che volete - può risultare una grande, godibile e ironica presa per i fondelli
 
D

Deleted member 11371

Guest
Lo trovo anch'io di difficile digestione.
Trovo che questi racconti possano però essere approcciati su più livelli.
Questo in particolare se si resta sul livello più basso, senza pretendere troppo da se stessi - con la scusa che è estate, c'è bisogno di disimpegno, di vacanze o quel che volete - può risultare una grande, godibile e ironica presa per i fondelli
Come "I vestiti nuovi dell'Imperatore" di Andersen..
 

Pnin

Well-known member
La lotteria di Babilonia

Babilonia non è altro che un infinito gioco di azzardi
Termina così questo racconto "giuridico" per certi versi
Parla di una lotteria nata come gioco plebeo, con premi in danaro (finto) , che faceva leva, come tutte le lotterie, sulla speranza degli uomini; e poi piano si trasforma e diventa la base della piramide sociale. Tutto viene affidato ad essa, e quindi al caso, al caos.... i sorteggi possono essere infiniti, perchè ... nessuna decisione è finale, tutte si ramificano in altre...
Una nuova dittatura?

Confermo la mia difficoltà con questi racconti, davvero vanno presi col contagocce.... anche perché in poche pagine, a volte in poche righe, c'è un mondo descritto, e non sempre con facile parole
A me ha fatto pensare ai meccanismi di formazione delle teorie del complotto, anche se non credo proprio fosse questo l'intento... ma poi, ci deve essere per forza un intento? Non può essere "solo" un gioco? O una serie di azzardi estremi gettati come un'esca perché le persone si abituino a pensare un po' di più?
 

Pnin

Well-known member
Le rovine circolari, letto ma avevo già ascoltato la lettura pubblicata da @Pathurnia
Davvero evocative e suggestive le immagini, però l'ho trovato molto più familiare. Sentivo spesso discorsi di questo genere da ragazzina, quando cercavo di addormentarmi nel sacco a pelo sull'amaca mentre gli adulti chiacchieravano attorno al falò
 

Pnin

Well-known member
Il giardino dai sentieri che si biforcano mi sembra come una dichiarazione di intenti. Attraverso questa sorta di suo alter ego defunto, che dichiara che "fra le diverse felicità che può offrire la letteratura, la più alta è l'invenzione", Borges ci fornisce lo schema stesso del libro. L'infinitezza della forza creativa. Forse è un'allucinazione (parola che, per convincermi del contrario, il correttore ha cercato di mutare in "illuminazione" 😮), ma attraverso questa lente quanto letto finora mi diventa più chiaro
 
D

Deleted member 11371

Guest
Leggendo questi vostri interventi mi sembra una lettura difficile e intricata... quasi quanto Proust?
No, direi molto di più, o comunque in modo diverso. Proust si addentra nell'umano in tutte le sue forme ma comunque non si stacca dalla realtà anche quando la riveste dei colori della sua fantasia e della memoria.
Borges ribalta il concetto stesso di realtà, facendone un caleidoscopio e giocando tra il possibile e l'impossibile. Ribalta il tempo e lo spazio, per cui ciò che è avvenuto deve ancora avvenire in un altro luogo, o meglio in un'altra dimensione.. In un certo senso Proust è una cattedrale, Borges è un mondo fatto come le scale di Escher, dove non c'è il sopra e non c'è il sotto ma tutto sale e scende contemporaneamente.

shopping
 
Ultima modifica di un moderatore:
D

Deleted member 11371

Guest
Però, @MonicaSo, non è sempre e solo astruso. Non vorrei che ti avessimo fatto credere a chissà quale mostruosità, perché prima di tutto sono racconti e quindi ci sono anche quelli molto fruibili :mrgreen: e poetici.
Per esempio a me è piaciuto tantissimo "Il miracolo segreto", che in fondo potrebbe essere interpretato come un sogno oppure come una pietosa illusione di un condannato, comunque è quasi consolatorio. Te lo mando come audiolibro, sono solo 18 minuti, se riesci ad ascoltarlo vedrai che ti piacerà.

E poi chissà, da cosa nasce cosa..🌹
 
D

Deleted member 11371

Guest
Sì!
Mi ha fatta sprofondare negli abissi della disperazione di quando, ingorda giovinetta, iniziavo molto malvolentieri a rendermi conto che non avrei mai potuto apprendere né conoscere tutto quello che avrei voluto. Arrendersi al disorientamento è stata la salvezza!
Ok @Pnin , i casi sono due: o ti arrendi al disorientamento oppure fai come L'Autodidatta di Sartre, che legge tutti i libri della biblioteca in ordine alfabetico :cool:
 
Alto