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Deleted member 11371
Guest
Io invece, con una buona dose di autoironia, scelgo L'Autodidatta, anche se sto ancora alla B di Borges..
L'uomo della memoria mi ha appassionata. Davvero mi incanta la capacità di immaginare simili realtà.
Mi ci sono immersa talmente che è diventato reale, come uno dei casi estremi descritti da Oliver Sacks nei suoi libri. E mi ha portata a riflettere su come ognuno percepisca alla fin fine ogni cosa a modo suo.
Un gran bel viaggio: cosa davvero non comune per un racconto così breve
Haha, capisco cosa intendi! "La biblioteca di Babele" è davvero un racconto che ti porta in un vortice di pensieri e, a volte, puoi sentirti un po’ perso tra tutte quelle parole e concetti. È interessante che ti sia scappata una risata per una parola buffa! Quella sensazione di disorientamento è proprio il cuore del racconto, in fondo. Borges aveva un modo speciale di giocare con la mente del lettore.No, ma quale paura. Io l'ho ascoltato oggi mentre sfaccendavo in cucina, in giro ci sono gli audio di molti dei racconti dell'antologia, ma ascoltando "La biblioteca di Babele" a un certo punto ho sentito una parola inesistente e buffissima e son scoppiata a ridere.
In ogni caso, se assumete LSD, peyote & mescalina o altri allucinogeni non ascoltate Finzioni, potreste avere dei pessimi trip.
Oppure potreste prendere il computer e buttarlo dalla finestra, o anche andare a profanare la tomba di Jorge Luis.
Se riuscite a stemperare queste emozioni con la santa pazienza, la divina curiosità e il piacere dell'immaginazione, alla fine è anche divertente.
In ogni caso .. non morde.![]()