CIV Cineforum - Mia di Ivano De Matteo

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
E' iniziato il cineforum post-ferragostano, il cui protagonista è Mia di Ivano De Matteo.

Questa la trama da Mymovies:
Mia è un'adolescente alle prese con un amore malato. Sergio è un padre premuroso che non si dà pace nel non vederla felice e, sopraffatto dalla disperazione, medita vendetta.[.....] Al centro della nuova storia c'è Sergio, infermiere del 118 che inizia a notare comportamenti strani in sua figlia Mia, alle prese con il suo primo amore. Un amore ossessivo e possessivo, morboso, che minaccia seriamente la sua serenità e finisce per usarle violenza fisica e psicologica. Qual è il ruolo di un padre in tutto questo? Si può proteggere una figlia dai pericoli e dalle esperienze più dolorose della vita? Sono gli interrogativi che solleva questo dramma familiare angosciante che procede in un crescendo di tensione, sfruttando la bravura dei suoi interpreti.

Da questo momento potete guardarlo e commentarlo qui. E' disponibile su RaiPlay.
 

Minerva6

Monkey *MOD*
Membro dello Staff
L'ho finito da poco.
Per ora dico solo qualcosa sugli attori. Adoro Edoardo Leo, credo di aver visto tutti i suoi film e serie.
L'attrice che interpreta la moglie, Milena Mancini, era presente nell'ultimo film di Ozpetek, Diamanti, e l'avevo vista anche nella serie tratta dall'omonimo film di Muccino, A casa tutti bene.
Il ragazzo di Mia, Riccardo Mandolini, invece l'avevo conosciuto nella serie Baby però non ricordo più se il suo ruolo era di buono o cattivo (se l'avete vista ditemelo voi), ma forse era buono🤔. Ho appena scoperto che è figlio di Nadia Rinaldi.
Aspetto i vostri commenti sulla vicenda e poi se riesco mi ci attacco 😉.
 

MaxCogre

Well-known member
Io l ho finito pure adesso. Devo dire che è stato meno tremendo di come mi aspettavo: pensavo di stare sottoauntreno, invece mi sento solo come se mi avesse investito un tir
 

MaxCogre

Well-known member
Credo che questo film sia tanto crudo perchè è molto vero, non c è nessuna esagerazione o bisogno di caricare i personaggi. Viceversa è la situazione in cui si vengono tutti a trovare che è come una specie di formula il cui risultato, facendo un semplice conto, si immagina e infatti si poi verifica. Non c è stata una frase o una scena che non abbia anticipato col pensiero, e questo ha reso il tutto molto più doloroso.
 
Ultima modifica:

MaxCogre

Well-known member
Rileggendo l'introduzione di mymovies credo che abbia centrato il tema del film con la domanda principale.
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Appena terminato di vedere, commento a caldissimo! Avevo già visto di questo regista I nostri ragazzi e mi sembra di capire che i finali aperti sono una sua caratteristica (a me piacciono perchè ognuno ci può vedere ciò che vuole). L'adolescenza di Mia prima di incontrare Marco è quella che avrei voluto avere io, un piccolo e intimo appartamento in un quartiere, le uscite al bar o in pizzeria, lo sport al palazzetto, le scherzose arrabbiature dei genitori per un rossetto troppo acceso simbolo di "normalità" in una fase dove si sta cercando la propria identità, sia psicologica che fisica. La situazione precipita gradualmente (la perdita di privacy è la chiusa di tutto e la dominanza del virtuale sul reale mi terrorizza). Un'angoscia e un senso di impotenza aleggia costantemente.
P.S. Che dolce il papà quando le regala il gattino!
I genitori sono stupendi verso la figlia, si respira amore senza cadere nel mieloso, una bella quotidianità.
Ho trovato cruciale la scena dello specchio.
 

isola74

Lonely member
Appena Mia ha detto a Marco "non lo faccio più" , ho capito che le cose si mettevano malissimo.
Il film mi è piaciuto anche se è stato un pugno nello stomaco, e la cosa peggiore, come dice Max, è che nulla è esagerato, tutto è veritiero perché vero.
E guai a pensare che certe cose succedono solo agli altri perché basta davvero niente per essere noi quegli altri.
Bravi gli attori e bravo il regista a non chiudere il film con un classico lieto fine.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
SPOILERONI

Molto disturbante, purtroppo una storia vera che si ripete di continuo se non nella vendetta finale del padre impazzito dopo il tentato suicidio della figlia. Finale aperto per quanto riguarda Mia, che pare salvarsi ma non vi è la certezza; la tragedia ovviamente sta nel fatto che qualcuno l'abbia spinta a farlo, senza poi mostrare il minimo ripensamento. Capisco che sia molto difficile da rendere in un film, soprattutto se si parla di adolescenti, ma forse avrei preferito che il "cattivo" fosse stato meno stereotipato, che avesse svolto nei confronti di Mia una manipolazione più sottile, non tanto per la riuscita del film quanto come esempio nei confronti degli adolescenti. E' facile per chiunque odiare e condannare un personaggio come Marco, che apertamente dice a Mia di non frequentare questo e quello, che le amiche sono troie, che il rossetto non va bene ecc. e poi la molla dopo averla convinta a fare sesso da ubriaca; purtroppo però la manipolazione spesso avviene in maniera meno palese e più lenta. Ma lasciamo questa idea al prossimo film :mrgreen:
La più bella interpretazione di Leo che io abbia visto, un bellissimo personaggio che infonde tenerezza e impotenza, e ho trovato bello e realistico il contrasto tra il suo carattere e quello vitale e ottimista della madre, che proprio per via di questo suo carattere all'inizio ha difficoltà a percepire le cose così come stanno.
Molto brava anche la ragazzina, Greta Gasbarri, promette bene.
 
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