Ho iniziato con un ritardo di un solo giorno perché ho finito prima del previsto il libro di Herman Bang che stavo leggendo.
1. La montagna incantata di Thomas Mann.
Ce l'ho a disposizione da tempo immemorabile e non trovo mai il coraggio di leggerlo perché sono un po' restia a leggere libri che parlano di ospedali e malattie. Se non lo leggo in occasione di una sfida, finisce che non lo leggo più.
2. Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra di Claudia Durastanti.
Anni fa avevo letto La straniera ed ero rimasta affascinata e incuriosita da questa scrittrice. Qualche tempo dopo, durante un corso, un "esperto" aveva consigliato di leggere la Durastanti, precisando però "non La straniera, bensì Un giorno verrò...". Ok, se mi è piaciuto La straniera, magari questo mi piacerà ancora di più, e poi con un titolo così...
Ho aspettato tanto per leggerlo solo per motivi pratici, poiché finora ho dato la precedenza ai libri già in casa (un'infinità...).
3. Tatà di Valerie Perrin. Questo non è nella mia wishlist da anni, ma da qualche tempo sì. Ho letto tutto della Perrin e i suoi libri mi piacciono, magari non sono curatissimi nella forma ma hanno belle trame, bei personaggi, strutture originali e sono coinvolgenti. Speriamo che anche questo sia così.