Anche riguardo al complesso di inferiorità, meglio scrivere:Questo ce l'abbiamo tutti.
questo ce l'abbiamo quasi tutti
In fondo il complesso di Dunning-Kruger è provato.
Anche riguardo al complesso di inferiorità, meglio scrivere:Questo ce l'abbiamo tutti.
Sì Francè, me l'ha già fatto notare Isola. ed ho risposto.Anche riguardo al complesso di inferiorità, meglio scrivere:
questo ce l'abbiamo quasi tutti
In fondo il complesso di Dunning-Kruger è provato.
Ma che bella idea questa presentazione in forma d'intervista!!!Frankenstein, la creatura
Frankenstein lo conoscevo da tempo sì, ma solo superficialmente. Di quei personaggi che quando li incontri ... buongiorno e buonasera, ma nulla di più.
Insomma, per intenderci, non avrei potuto annoverarlo tra la cerchia degli amici più stretti, certamente non avrei potuto dargli una pacca sulla spalla (vista anche la sua altezza e la mia "bassezza") e dirgli "Ciao Frank!"
Ma adesso che siamo diventati un po' più intimi ho pensato che non sarebbe male facesse la sua comparsa qui.
Forse glielo devo.
Per presentarlo scelgo una forma diversa, la forma di un' intervista... ma lasciamo che parli lui.
Intervistatore: Buonasera. Mi trovo qui con un personaggio che ha ossessionato l'immaginario collettivo per un paio di secoli, è stato il protagonista di vari film e l' incubo di molte persone più o meno impressionabili: Frankenstein, una creatura non nata, ma assemblata. Un'opera, un esperimento, passatemi il termine, non riuscito. Ma anche una creatura che ha sofferto, controversa. Benvenuto.
Frankenstein: non risponde
Intervistatore (un po 'imbarazzato): Tutti la conoscono per il suo aspetto esteriore. L'altezza straordinaria, la forza dirompente la pelle tesa. Ma cosa c'è dentro? Qual è il suo primo vero ricordo?
Creatura: Non è un ricordo vero e proprio. Sono sensazioni, impressioni . Ricordo il dolore, la sofferenza. Sensazioni che mi aggrediscono in modo violento: la luce, il freddo, la vista di un volto che si trasforma in un grido di orrore. Quello del Dott. Victor Frankenstein, il mio creatore, a volte quando penso a lui lo chiamo papà.
Per la gente comune, il primo ricordo è la madre che sorride. Per me, è il padre che urla di terrore.
Intervistatore: Molti la definiscono un mostro. Si riconosce in questa parola?
Creatura: Ho imparato il significato di quella parola dai loro occhi (si riferisce agli uomini che ha incontrato n.d.r.) No, mi spiace, il mostro non sono io, ma è la loro paura, che si riflette su di me. Mi ha negato la compagnia, l'amore, persino la comprensione. La mia solitudine è la mia vera mostruosità.
Intervistatore: Lei è un accanito lettore e anche per questo, credo che si troverà bene qui (le suggerisco di dare un'occhiata alla nostra piccola biblioteca, troverà delle ottime recensioni)
Cosa ha appreso dalla lettura di tutti questi libri?
Creatura: Ho letto di sentimenti nobili, di eroismo, di compassione.Ho appreso che la bellezza dell'umanità sta nella sua interiorità, non nel suo corpo, ma poi ho capito che tutte queste cose belle esistono soltanto nei libri, non nella vita reale.
Intervistatore: il suo desiderio più grande?
Creatura: un tempo avrei detto trovare una compagna, ma ero un illuso.
Ora chiederei la pace interiore e anche avere un nome tutto mio un nome di battesimo.
Intervistatore: Le sue azioni hanno causato la morte di vittime innocenti e la profonda sofferenza di quello che lei stesso ci ha confessato di chiamare ancora papà. E' pentito?
Creatura: Non provo pentimento, perché il mio odio è stata una risposta alla loro crudeltà. Ma... se mi guardo indietro, vedo il dolore causato.. La mia condanna è eterna.
Intervistatore: Un ultima domanda: se oggi avesse l'opportunità di parlare con il Dott.Victor Frankenstein, cosa gli direbbe?
Creatura: Gli direi: ". TI ringrazio per avermi dato la possibilità di esistere. Anche se la mia è stata una vita dolorosa,, è stata l'unica che abbia mai conosciuto. E per questo, ti resterò per sempre legato."
Intervistatore: grazie per avere accettato di rilasciare a Forum libri questa toccante intervista. Buonasera
Frankenstein: non risponde, ma sul suo volto terribile appare un ghigno, una smorfia.
È "soltanto" il suo modo di sorridere, un piccolo miracolo della fantasia, che tutto può.
È orrendo e lo era anche da giovane.Pnin cara, a brappa un french kiss je lo darei pure io, rientra in te please lol.
Ma pure io!Pnin sono io: anonima e (che si rende, spesso) ridicola