Pietro “Mazzoli” Cardoni con “Ritornerai”: un artista, sono d’accordo però coi giudici sulla necessità di uscire dalla comfort zone prima o poi. Cosa gli fai fare dopo 2-3 puntate? Farà la fine di tutti i chitarristi che sono arrivati ai live, durati quanto un gatto in tangenziale nel 90% dei casi.
Adriano “Piu-o-mino” Aquili con “Con te Alviano”: simpatico eh, goliardico quanto vuoi, ma possibile che nessuno dei tuoi amici ti abbia detto che non sai cantare? In ogni caso, Jake la furia avrebbe dovuto evitare di dire “mai nella vita”, è offensivo.
Giovanni Orofino con “Che fantastica storia è la vita” e Lorenzo Giovanniello con “Completamente”: entrambi hanno una bella voce e l’emozione ci sta, non capisco cosa pretenda Jake, sono ragazzi di 20-25 anni che cantano per la prima volta di fronte a mille persone.
Francesca Dinale con “Alfonso”: bel timbro, la canzone è davvero una canzonetta però, avrebbe potuto scegliere qualcosa di maggior spessore.
Martina Martorana con “I will survive”: NO, non si modificano i capolavori né si ri-arrangiano.
Vicky con “La cura per me”: sono in netto disaccordo con la Iezzi e chiunque sostenga prevenuto che i mostri sacri tipo Adele, Amy Winehouse, Giorgia non vadano coverizzati. Ma smettiamola, questa ragazza la voce ce l’ha, eccome. Poi intendiamoci, la versione spagnola è carina, quella napoletana è inascoltabile. Ma resta il fatto che la base, la voce, c’è.
Piercesare “Pierci” con “Chandelier: brividi questo ragazzo, ha fatto commuovere anche me. Che voce, che falsetto, che emozione. Non gli avresti dato due lire (peraltro io pensavo fosse leggermente bipolare), eppoi niente, ha cominciato a cantare.
Lara con “Fiamme negli occhi”: anche secondo me è acerba e anonima, senza una sua identità. Sembrava un compitino la cover.
Plastic haze con “Time is running out”: che phiga questa band, andrei a un loro concerto a occhi chiusi!
Simone “Alteranima” con “Pippetta e a nanna”: sì ok, mi ha fatto molto sorridere ma io non gli avrei mai dato 4 sì.