Mi è piaciuta la divisione del film in tre parti, che potrebbero quasi essere tre brevi film a sé. La prima parte racconta la vita dei due protagonisti - Carl e Yaya, bellissimi modelli ambiziosi e viziati ma in difficoltà sia come coppia sia nella professione - la loro finta felicità e i litigi surreali. Una volta che i due ragazzi vengono invitati su uno yacht per una crociera di lusso in compagnia di una serie di personaggi superricchi, si passa alla seconda e poi alla terza parte.
Avevo già visto, dello stesso regista, Forza maggiore, che partiva da un'idea folgorante ma che poi, a mio parere, si perdeva un po'.
Questo invece mi ha pienamente soddisfatto. Vedendolo, seppure si tratti di sensazioni puramente soggettive, ho pensato un po' a Parasite e un po' ai film di Lanthimos: al primo per l'acceso contrasto tra classi sociali in cui a seconda del momento i poveri prendono il sopravvento, e ai secondi per la forte presenza del grottesco.
Originale, intelligente, esilarante e agghiacciante allo stesso tempo (SPOILER non mancano i venditori di democrazia ossia di bombe a mano e mine antiuomo, che involontariamente avranno un ruolo determinante); tuttavia suscita riflessioni, o forse disgusto per un certo modo di vivere e di pensare, e non manca di una sua strana morale senz'altro espressa in modo non convenzionale.
Per me promosso a pieni voti.