Io non credo ma potrebbe anche essere.Ma mica il padre del bambino era quel ragazzo? Non ricordo più se lo dice ma credo di no. Con lui la storia sarà iniziata dopo ma era lo stesso affezionato al bambino.
Interessante versione, ecco vedi, la bellezza di un film, per me, è proprio questo, che non spieghi apertamente tutto ma che possa dare forma ad interpretazioni diverse.Io penso chela chiave del film è quanto diventava reietta una giovane donna incinta e sola, tanto da essere lecito rinchiuderla e schiavizzarla e annullarla. La giovane madre del protagonista, pure sfugge alla reclusione presso le suore e si tiene il bambino, per andare incontro però a un destino peggiore: la ricca signora che la prende in casa la umilia come una serva e brama il bambino per sè. Il povero regalo che il piccolo chiedeva alla madre sarebbe stato facilitato dalla possidente sig.ra che però le nega i soldi. Succede poi questo: il figlio della signora si innamora della 'serva' (la scena del bacio, quando lei ripara tra le braccia di lui dopo il lavaggio del cappotto), e questo la signora non lo può sopportare. Dunque siamo sicuri che la ragazza era malata ed è morta di morte naturale?
Evabbè se mi scrivi non la leggere mi inviti a nozze!MEGA SPOILER. La trama del romanzo originale:
Piccole cose da nulla - Wikipedia
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Ondy non la leggere lol, così ognuno si tiene la sua interpretazione ;-)
Adesso che ho risolto questo dubbio me ne viene un altro bello grosso...
Assolutamente sì, la colpa e il peccato sono determinanti. Le ragazze hanno sbagliato e sono finite lì, dove non stanno poi tanto male dato che le suore le nutrono e le tengono al caldo, come dice la moglie del protagonista. Qualche disagio è giustificato dall'espiazione del peccato.Qweedy ha messo assieme due cose, il fatto che ribellarsi al potere equivaleva a esporsi e compromettersi, e poi che comunque sotto sotto si pensava che di qualcosa le vittime erano pur colpevoli, quindi 'se lo meritavano'. Se il risultato di questi due presupposti è l'omertà generale, mi chiedo quale sia la percentuale in questa ricetta per farsi gli affari propri, nella fattispecie del film in questione. Cioè la gente non si voleva arrischiare, oppure in fondo aderiva a quella morale retriva e maschilista? Oppure per giustificare la propria mancata presa di posizione si consolava sotto sotto col pensiero del 'peccato e della espiazione'? In fondo penso che vale a livello piccolo e grande il discorso che la classe dominante, il gruppo dominante, riesce ad imporre su scala piccola o grande la morale che è funzionale alla perpetrazione del proprio potere (e questo la dice lunga sulla qualità e giustizia della cosiddetta morale pubblica lol). E per questo andavo alla ricerca, nei personaggi del film, di qualche 'confessione'. Non ne ho trovate, perché non c'era abbastanza focus su questo aspetto. Forse la moglie del protagonista ha un cedimento e avanza qualche tipo di 'colpevolezza' da parte delle ragazze? Dovrei rivedere la scena
E' vero, sia ambientale che simbolica, come il carbone che ogni sera Bill toglie sulla sua pelle.L'oscurità é sicuramente una qualità di questo film,
La scena ripetuta più volte in cui si lava le mani al rientro a casa mi ha colpito. Molto cinematografica.E' vero, sia ambientale che simbolica, come il carbone che ogni sera Bill toglie sulla sua pelle.