CVIII doppio Cineforum - La sostituta di Aurélia Georges & Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli

MaxCogre

Well-known member
Sono un po' combattuto, da una parte qweedy ha ragione, dall'altra
bisogna tenere in conto che comunque Nile ha già vinto la sua battaglia su tutti i fronti (a meno che non la ritrova Rose che sta andando proprio a parigi, in quel caso so' cazzi...) e comunque in questo momento ha bisogno di una madre che non ha mai avuto, e la signora, a dispetto di tutto, di una figlia. NEll'ultimo sobbalzo della carrozza viene naturale ad entrambe di stringersi la mano. Ciononostante...
 

MaxCogre

Well-known member
Visto anche nico88, che mi è pure piaciuto: immagino la vita di tante rockstar che sono 'passate', dovrebbe proprio essere così. In effetti la storia incarna in nico quella che secondo me, è un po' la classica mitologia del rock. Ci sono alcuni momenti belli, alcune frasi memorabili, delle scene che comunque rimangono negli occhi. E comunque la musica di nico dopo i velvet fa veramente cagare lol
 

MaxCogre

Well-known member
C'è un film con sean penn dove si esplora analogamente il personaggio rockstar, credo this is the place? Bello cmq, fiction ma un po simile a questo, a riprova che è lo standard del rock e roll ;-)
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Ho visto La sostituta quasi come una sorta di favola sul riscatto di una ragazza povera e sfortunata come Nelie, però è una favola per adulti perché vince chi imbroglia, e questo non si può insegnare ai bambini che potrebbero fraintendere :mrgreen: Nelie è un personaggio imperfetto, si discosta dalla morale comune: ricorre all'inganno pur di avere una vita decente. Eppure a modo suo è profondamente morale: prende il posto di Rose solo perché la crede morta, e una volta scoperto che è viva è tormentata dai sensi di colpa (la sua a me non è sembrata solo paura di perdere i "privilegi" acquisiti). Credo che questa storia si possa apprezzare se si sospende ogni giudizio razionale, soprattutto per quanto riguarda la signora che manda via Rose, la quale a freddo poteva essere considerata dalla parte della ragione, e prende con sé Nelie pur sapendo che le ha mentito. Lo dice, anche, che il cuore ha prevalso: ha preso con sé una persona fondamentalmente buona, intelligente e sfortunata, alla quale ormai vuole molto bene, e si è liberata di un'altra altezzosa e sicura di poter ottenere quel posto grazie al suo rango. Questo finale mi ha un po' spiazzato, ma nel senso positivo perché non è ipocritamente buonista.
Io con i film in cui c'è uno scambio di persona ci vado a nozze, non so perché ma mi piacciono tantissimo da quando ero piccola e vidi quel film in cui due gemelle si scambiavano il posto per far rimettere insieme i genitori (detto così è strano ma non voglio dilungarmi). Perciò per me il cinema può ampiamente sfruttare questa cosa quanto vuole :) purché ne parli bene.
Un bel film sebbene, considerato il tema e la storia, non l'abbia trovato particolarmente coinvolgente dal punto di vista emotivo.
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Nico, 1988
Breve e intenso questo racconto degli ultimi due anni di vita della cantante, nei testi scritti da lei si riconosceva interamente, era finalmente se stessa, libera dallo stereotipo che l'aveva circondata ai tempi della band. Dice che quando era bella non era felice, adesso è ironica e non le importa dell'esteriorità. La sua infanzia a Berlino Ovest, il suono dei bombardamenti, la povertà, ritornano nei suoi testi cupi e in alcune parti per me disarmoniche proprio perchè sembrano più un grido di dolore, una liberazione. Questa madre e questo figlio dopo tanta lontananza avrebbero meritato di stare più tempo insieme. Ho trovato molto belle le canzoni My only child e Nibelungen e le cover Nature boy e Big in Japan, come non citare poi All tomorrow's parties. Christa si muove nell'Europa di fine anni '80 in luoghi dimenticati, desolati, che rispecchiano il suo animo, il suo animo che lotta di rinascere per amore di Ari. Mi ha sorpresa la tappa del suo tour a Nettuno, bello!
 

Ondine

Logopedista nei sogni
La sostituta
Ho letto di Wilkie Collins La pietra di luna e mi è piaciuto moltissimo per cui mi aspettavo mi sarebbe piaciuto anche questo film, seppur liberamente ispirato, tratto dal romanzo La nuova Maddalena. Film esteticamente perfetto, per quanto riguarda la storia e per quanto io comprenda le ragioni di Nelie non ho smesso di pensare a Rose, il suo personaggio mi ha ispirato profonda compassione e mi sono commossa per lei. E' vero che Rose si è dimostrata sprezzante nei confronti di Nelie ma io questo suo comportamento lo riconduco all'ingiustizia subita che rende a volte insensibili e crudeli, all'inizio della storia è gentile con Nelie e secondo me tra loro poteva nascere una bella amicizia a dispetto delle differenze sociali. Nelie alla fine era disposta a perdere tutto e questo me l'ha fatta apprezzare ma rimane per me la colpa finale di non aver restituito a Rose la sua identità, se non ho capito male. Pensavo che perdere la propria identità è terribile ma forse per capire a fondo Nelie dovrei aver vissuto quello che ha vissuto lei in quegli anni, allo stesso modo terribile. Secondo me la svolta poteva darla solamente la signora, dimostrandosi davvero generosa e accogliendo entrambe le ragazze con la loro vera identità e sono sicura che Rose non avrebbe accusato Nelie e tutto sarebbe finito a tarallucci e vino! Non vedo nella signora nobiltà d'animo verso il prossimo ma solamente il bisogno di avere Nelie vicino a lei perchè fortunatamente Nelie le ispirava simpatia perchè aveva un'intelligenza fina, come le disse quando passeggiavano lungo il viale, e secondo me la signora aveva capito tutto già prima della confessione ma aveva voluto far finta di nulla.
 

Ondine

Logopedista nei sogni
La sostituta
Un'ultima cosa, per me il medico ha chiaramente mentito dicendo che anche l'altra ragazza era mora, aveva saputo del cambio d'identità.
 

qweedy

Well-known member
Secondo me la svolta poteva darla solamente la signora, dimostrandosi davvero generosa e accogliendo entrambe le ragazze con la loro vera identità e sono sicura che Rose non avrebbe accusato Nelie e tutto sarebbe finito a tarallucci e vino! Non vedo nella signora nobiltà d'animo verso il prossimo ma solamente il bisogno di avere Nelie vicino a lei perchè fortunatamente Nelie le ispirava simpatia perchè aveva un'intelligenza fina, come le disse quando passeggiavano lungo il viale, e secondo me la signora aveva capito tutto già prima della confessione ma aveva voluto far finta di nulla.
Verissimo, Nelie era perfetta per appagare i bisogni della signora, che fin dall'inizio non voleva sapere se era o non era chi diceva di essere. Andava bene cosi.

Mentre dubito che ci potesse essere amicizia tra le due ragazze, la benevolenza iniziale mostrata da Rose era solo la benevolenza del ricco verso il povero, ampliata dallo stato di bisogno in quella situazione di guerra. Erano due mondi che non erano sullo stesso piano, ne' mai avrebbero potuto mescolarsi. Secondo me la convivenza di entrambe presso la signora sarebbe stata impossibile per l'arroganza di Rose, che si riteneva superiore per nascita.
 

Pila

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Finalmente l'ho visto anche io e ora ho letto i vostri commenti, su alcuni mi ritrovo completamente. Prima di tutto trovo odiosa la signora, è la sola che non salvo nella maniera più assoluta. E' stata intransigente con la povera cameriera mettendo avanti il discorsetto sulla fiducia e poi si comporta in quel modo? Ipocrita e basta.
Nelie e Rose le giudico diversamente e in molti aspetti sono simili. Hanno dimostrato il loro peggio in circostanze difficili; è vero che Nelie non sapesse che Rose era sopravvissuta ma poi pur di non rinunciare (comprensibile) al suo posto nel mondo ha permesso che che Rose soffrisse tantissimo, anche se probabilmente si è anche un po' vendicata per come era stata disprezzata quando aveva offerto il suo aiuto.
Rose da vera aristocratica ha sminuito umanamente Rose e questo è andato anche a scapito suo visto che non ha raggiunto nulla, se si fosse un po' piegata avrebbe trovato un modo per andare avanti con Rose. In questo si ritrova tutta l'intransigenza della nobiltà (per modo di dire) dell'epoca, lo stesso disprezzo che ha espresso contro Rose, se lo è ritrovato contro dalla vecchia amica del padre, che trovandosi in una posizione superiore ha fatto di lei quello che voleva.
Non credo che il finale, anche se abbastanza aperto sia molto imprevedibile, ho avuto la sensazione che Nelie restasse con la signora e questo non mi è piaciuto perché alla fine la signora ha ottenuto tutto quello che voleva.
 

MaxCogre

Well-known member
No, non credo Pila: credo invece che la signora alla fine ha ricevuto una dura lezione ed è cambiata. Ha capito che non è il censo a stabilire il valore e la dignità di una persona, dignità che Nelie conserva anche quando si prostituisce, e che Rose perde non appena perde il suo status sociale. L'ultima sconfitta della signora, dove veramente capitola di brutto, è quando dice a Nelie ti dò il mio nome (che nella sua immagine ancora distorta delle relazioni sociali vuol dire intrinsecamente superiorità) e Nelie risponde ma io un nome ce l'ho già, e la signora dice va bene così e pur di stare con lei accetta di trasferirsi all'estero in un luogo dove nessuno le conosce e possono quindi ricominciare 'alla pari'.
 

qweedy

Well-known member
Nelie tentenna perche' l'offerta della signora e' piu' di quello che poteva anche solo sognare, ma il finale del film e' aperto, giusto?
Io ho pensato che comunque Nelie non si fidasse delle promesse, e partisse da sola.
 

Pila

Well-known member
No, non credo Pila: credo invece che la signora alla fine ha ricevuto una dura lezione ed è cambiata. Ha capito che non è il censo a stabilire il valore e la dignità di una persona, dignità che Nelie conserva anche quando si prostituisce, e che Rose perde non appena perde il suo status sociale. L'ultima sconfitta della signora, dove veramente capitola di brutto, è quando dice a Nelie ti dò il mio nome (che nella sua immagine ancora distorta delle relazioni sociali vuol dire intrinsecamente superiorità) e Nelie risponde ma io un nome ce l'ho già, e la signora dice va bene così e pur di stare con lei accetta di trasferirsi all'estero in un luogo dove nessuno le conosce e possono quindi ricominciare 'alla pari'.
è quindi Nelie che alla fine ha avuto, meritatamente, tutto quello che voleva (e forse anche una 'madre').
Io non sono tanto convinta per quanto riguarda la signora, anche in quel che ha fatto alla fine ci ho visto opportunismo. Ha incontrato una giovane che le avrebbe fatto compagnia in futuro, che l'avrebbe potuta aiutare in caso di malattia e dove nessuno le conosce potrà dire ciò che vuole, senza affrontare il giudizio di chi la conosceva. Molto più dignitosa Nelie che comunque rimane coerente ai suoi principi, non rinunciando al proprio nome.
 

Ondine

Logopedista nei sogni
Io non sono tanto convinta per quanto riguarda la signora, anche in quel che ha fatto alla fine ci ho visto opportunismo. Ha incontrato una giovane che le avrebbe fatto compagnia in futuro, che l'avrebbe potuta aiutare in caso di malattia
Sì, poi con il salasso la signora non ha avuto più dubbi.
 
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