90° Artisticforum - Le nostre opere d'arte preferite

lettore marcovaldo

Well-known member
L'ho proposta perché mi piace Dali'. Ho anche visto 3 sue mostre. Ma devo ammettere che mi piace a pelle, perché le sue opere sono strane, surreali, originali, però non sono andata a cercare notizie per approfondire il loro significato e se l'ho fatto già non me lo ricordo più. Che vergogna 🤭.
Se qualcuno di voi (@lettore marcovaldo dico in particolare a te 😉) vuole approfondire per quest'opera ne sarò lieta.

Ma chi io?
non saprei che dire salvo cercare sul web.
Metti un dito nella piaga! la mia ignoranza è molto vasta!
Mi mordo qui le dita a non saper cosa dire.
Certo non mi nascondo dietro ad un dito adesso che sono stato chiamato in causa.
Però anche tu Minerva ... ti diamo un dito e ti prendi tutto il braccio!
Ma non voglio puntare il dito.
Però un pochino credo che me la legherò al dito…

Quindi: un dito che non è un dito! sembra un totem, un super dito, "il dito di Dio" .
 

Shoshin

في الذاكرة
Siamo arrivati alla seconda opera.
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Siamo arrivati alla seconda opera.
dali_bronze_museum_sculpture_vison_of_the_angel.jpg
C'è una crepa su quel dito che mostra la direzione del cielo.
Come quando la Fede apre varchi insospettati per poter mettere radici dentro di noi.
Quei secchi rami che vedo a corona mi ricordano le spine sul capo di Gesù.
Che strano sentimento di dolore mi ha fatto provare quest'opera.
😞
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Interessante leggere le differenze che questa strana opera provoca in noi. Devo dire che a me sinceramente non piace, la trovo aggressiva, l'uomo-cervo sembra sgridare l'angelo che china la testa mortificato, sembra mostrargli con aria minacciosa il ditone, cioè a quanto pare la potenza di Dio.
Però apprezzo l'originalità, diciamo che non è un'opera che può passare inosservata.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Ho scelto qualcosa di totalmente diverso dalle altre proposte di questo AF, perché mi ha colpito.
La prossima opera è di Cinta Vidal, dalle sue "costruzioni di non-gravità"

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Pnin

Well-known member
A me dà un senso di tranquillità e calma da qualunque prospettiva.
Della serie... ognuno ha il suo spazio nel mondo e vive una sua realtà, ma non percepisco solitudine, soprattutto per via delle scale che collegano tutto e tutti, indipendentemente dai piani e dall'inclinazione
 

Minerva6

Monkey *MOD*
Membro dello Staff
Vorrei vederlo meglio ingrandito sullo schermo della tv. Con la vista vado sempre peggio 😕 🧐. Intanto però ho notato che è un uomo a distendere i panni, ma forse lo sta facendo solo per aiutare la moglie incinta, quella che sale le scale 🤔. Ma la tipa che legge sul letto quasi inginocchiata, secondo voi starà comoda 🙄?
 

greenintro

Well-known member
Un dipinto che mi ha sempre affascinato, L'estasi di Santa Cecilia di Raffaello Sanzio. L'elemento che soprattutto me lo fa piacere è il volto della santa: un volto sereno, assolutamente composto, sembra il volto di una persona intenta a decidere che tipo di biscotti prendere al supermercato, tutto ti aspetteresti tranne che stia vivendo un'esperienza mistica, e invece è proprio così. So che proprio per questo motivo l'opera fu contestata dai Romantici, visto come espressione di freddezza e distacco, e invece io la amo proprio per questo, rappresenta l'idea che la vera spiritualità non necessità di urla, teatralità, isterismi, anzi si manifesta proprio nella quiete, nella serena beatitudine di un'espressione del volto del tutto naturale e armonioso, e al tempo stesso mostra il lato misterioso e al tempo stesso pervasivo di tale spiritualità, una Presenza che si nasconde nelle pieghe del quotidiano, che penentra nell'interiorità di qualunque persona, anche circondata da persone intente a discutere che sembrano non accorgersi di ciò che sta vivendo quell'anima in quell'istante.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
dipinti-surreali-gravit%C3%A0-architettura-cinta-vidal-7.jpg


Interessante leggere come ciascuno di voi ha ricevuto da questo quadro una sensazione diversa.
Io la vedo un po' come @Pnin, "tutti insieme ognuno per i fatti suoi". Testa in giù o testa in su, ciascun personaggio dipinto sembra intento a fare le sue faccende e a curarsi poco degli altri, ma allo stesso tempo percepisco un senso di vicinanza tra loro. Anche i due bambini sono in piani diversi ma giocano insieme. E di certo non si può parlare di vicinato pettegolo. La signora incinta sarà la compagna dell'uomo che stira o è un condominio di single incalliti? O forse le gambe che spuntano da una scrivania sono quelle della figlia adolescente, seduta al contrario perché ribelle come la sua età impone?
 

lettore marcovaldo

Well-known member
Se ricordo bene si tratta di personaggio (potentissimo) del medioevo. Qui l'opera sembra rinascimentale: siamo gia' nel "mito". Infatti la posa e' da dea greco/romana.
E chissa' dal vero forse sarebbe stata perfetta per partecipare a "L' armata Brancaleone".
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Prossima opera

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Stampa giapponese del Museo di Arte Orientale Chiossone
Dal libro illustrato delle arti in broccato, 1763 di Suzuki Harunobu (1725-1770)
Dalla pagina FB del Museo.

Ricopio lo spiegone che @lettore marcovaldo ha riportato dalla fonte, perché aiuta a capire l'illustrazione.

In queste rigide giornate invernali, i giapponesi si scaldano sotto il kotatsu, un tavolino quadrato circondato da una coperta. Il kotatsu non è solo un elemento d’arredo, ma è un simbolo di calore, convivialità e tradizione.
La struttura principale è come quella di un tavolino, ma considerevolmente più basso. Ci si siede sul pavimento e si infilano le gambe sotto il telaio. Si possono utilizzare anche delle sedie senza gambe per poter appoggiare la schiena. Sopra il telaio viene generalmente appoggiato un futon, o una grossa coperta, in modo che ricada su tutti i lati e copra le gambe e la vita di chi è seduto. La coperta ha lo scopo di trattenere il calore all’interno della struttura. Il ripiano in legno posto sopra alla coperta, è un solido punto d’appoggio, ma all’evenienza può essere rimovibile e intercambiabile, in caso si voglia utilizzare la coperta come superficie. Il cuore del kotatsu giapponese è ovviamente la fonte di calore che si cela sotto di esso. Originariamente il kotatsu veniva riscaldato con il carbone posto in una pentola di coccio, ma oggigiorno si utilizzano resistenze elettriche, come piccole stufette.
Durante i mesi caldi può essere facilmente rimosso: basterà togliere la coperta, scollegare la resistenza elettrica e nascondere i circuiti. Il tavolino può essere smontato o usato come un normale appoggio.
Il kotatsu rappresenta il cuore e l'anima dell'ospitalità giapponese, accogliendo tutti coloro che si riuniscono attorno ad esso per condividere il calore della famiglia e dell’amicizia.
Le due cortigiane protagoniste dell'opera di oggi, sono proprio sedute al kotatsu, godendosi un momento rilassante sotto al calore della coperta. Una sta fumando la pipa ed è rivolta verso il set da fumo al suo fianco, l’altra sta leggendo un libro e ne ha un altro appoggiato chiuso sul piano del tavolo.
 
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