90° Artisticforum - Le nostre opere d'arte preferite

lettore marcovaldo

Well-known member
Beh la mia l'ho detta...anche troppo! :mrgreen:
Purtroppo non ho trovato la stessa immagine con una risoluzione migliore.
C'e' un archivio online ma quella non c'era.
 

Pnin

Well-known member
Grazie per tutta la spiegazione @lettore marcovaldo!
Non ne sapevo nulla ed è molto interessante 😊
L'opera che hai proposto ora acquisisce un senso ai miei occhi ed è una bella immagine di quotidiana tranquillità
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Grazie per tutta la spiegazione @lettore marcovaldo!
Non ne sapevo nulla ed è molto interessante 😊
L'opera che hai proposto ora acquisisce un senso ai miei occhi ed è una bella immagine di quotidiana tranquillità
Concordo, senza la spiegazione di @lettore marcovaldo , mettici anche qualche problemino della mia vista anziana :mrgreen: non ci avrei capito molto, invece ora la trovo interessante. Vedendola così mi sembravano due quadri separati e poi uniti.
Sono affascinata da questa cultura così diversa dalla nostra.
 

lettore marcovaldo

Well-known member
Concordo, senza la spiegazione di @lettore marcovaldo , mettici anche qualche problemino della mia vista anziana :mrgreen: non ci avrei capito molto, invece ora la trovo interessante. Vedendola così mi sembravano due quadri separati e poi uniti.
Sono affascinata da questa cultura così diversa dalla nostra.
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Cerco di farmi perdonare! cercando meglio nel sito del catalogo dei musei cittadini ho trovato una stampa con lo stesso tema.
Dietro le figure c'è il mobiletto con la coperta sopra.
Questa come immagine rende meglio!
 

qweedy

Well-known member
Leggo che la protagonista sta ascoltando la musica degli angeli, circondata da quattro santi. A terra ci sono strumenti musicali abbandonati, simbolo della caducità delle azioni terrene. Cristo non appare fisicamente, ma è implicito nell'animo di Santa Cecilia, così come la musica non risuona materialmente, ma solo nella sua anima.
E' una sacra conversazione musicale, in cui l'estasi interiore diventa il tema principale.
E' un'estasi molto sobria, tutta interiore.
 

Pnin

Well-known member
A me colpisce come i "terreni" sembrino quasi pensare ognuno ai fatti suoi, mentre gli angioletti sono molto partecipi coralmente nella loro attività!
Scusate queste letture così prosaiche 😅 non essendo per niente esperta mi limito a esprimere le impressioni che ricevo
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
A me colpisce come i "terreni" sembrino quasi pensare ognuno ai fatti suoi, mentre gli angioletti sono molto partecipi coralmente nella loro attività!
Scusate queste letture così prosaiche 😅 non essendo per niente esperta mi limito a esprimere le impressioni che ricevo
Anch'io commento così, tranquilla!
Più che un'estasi mi sembra una giuria che sta ascoltando le canzoni degli angeli e valutandole. Santa Cecilia è dubbiosa, pensa "mmm, insomma, questa non mi piace tanto", mentre il tizio a fianco sta pensando proprio "oh, mamma mia!" Vorrei sentire poi cosa si stanno raccontando i due dietro...Scherzi a parte bellissimi colori, e comunque non si può negare l'espressività dei volti, altrimenti non sarebbero venuti fuori tutti questi commenti.
 

alessandra

Lunatic Mod
Membro dello Staff
Ed ecco l'ultima bellissima opera, che mi era sfuggita!
christ-of-saint-john-of-the-cross.jpg


SALVADOR DALÍ " Christ of St.John of the Cross " ( 1951 )
Olio su tela, 205 x 116 cm.
Kelvingrove Art Gallery and Museum, Glasgow. Scozia.
 

qweedy

Well-known member
Ed ecco l'ultima bellissima opera, che mi era sfuggita!
christ-of-saint-john-of-the-cross.jpg


SALVADOR DALÍ " Christ of St.John of the Cross " ( 1951 )
Olio su tela, 205 x 116 cm.
Kelvingrove Art Gallery and Museum, Glasgow. Scozia.


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Il disegno-reliquia di san Giovanni della Croce

Salvador Dalì vide ad Ávila, dalle mani delle suore, il piccolo schizzo di San Giovanni della Croce, un Cristo in croce visto come dall’alto e di sbieco, disegnato dopo una rivelazione mistica e ne rimase impressionato, così nel 1951 tradusse a suo modo quell’immagine.

Una forte novità è la prospettiva che non vede Gesù raffigurato dal basso come siamo abituati dalla tradizione e come secondo le scritture era visto da Maria e i discepoli, ma dall’alto, come visto dal Padre Eterno.

A differenza dello schizzo del Santo, Dalì rappresenta Gesù non sofferente, non ci sono traccia di chiodi o di sangue. Cristo non ha segni della passione. Per Dalì, Gesù “sceglie” di essere crocifisso. Il suo sacrificio non ha bisogno di essere trattenuto da uno strumento di tortura. La sua sofferenza è tutta nel peso che lo tira e lo trascina, che tende ogni muscolo del suo corpo.

Come modello, Dalì scelse lo stuntman e acrobata di Hollywood Russell Maurice Saunders, per dipingere un “corpo da divinità greca, una sintesi di bellezza, di genio, di spiritualità, di mistero”.

Il dipinto presenta in basso una veduta di Port llgat, che simbolicamente rappresenta il mondo intero. Dalì raffigura una baia con una luce soffusa, una barca e alcune figure inconsapevoli di ciò che accade oltre il cielo.

Trovo questo dipinto straordinario!
 
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