Ed ecco l'ultima bellissima opera, che mi era sfuggita!
SALVADOR DALÍ " Christ of St.John of the Cross " ( 1951 )
Olio su tela, 205 x 116 cm.
Kelvingrove Art Gallery and Museum, Glasgow. Scozia.
Il disegno-reliquia di san Giovanni della Croce
Salvador Dalì vide ad Ávila, dalle mani delle suore, il piccolo schizzo di San Giovanni della Croce, un Cristo in croce visto come dall’alto e di sbieco, disegnato dopo una rivelazione mistica e ne rimase impressionato, così nel 1951 tradusse a suo modo quell’immagine.
Una forte novità è la prospettiva che non vede Gesù raffigurato dal basso come siamo abituati dalla tradizione e come secondo le scritture era visto da Maria e i discepoli, ma dall’alto, come visto dal Padre Eterno.
A differenza dello schizzo del Santo, Dalì rappresenta Gesù non sofferente, non ci sono traccia di chiodi o di sangue. Cristo non ha segni della passione. Per Dalì, Gesù “sceglie” di essere crocifisso. Il suo sacrificio non ha bisogno di essere trattenuto da uno strumento di tortura. La sua sofferenza è tutta nel peso che lo tira e lo trascina, che tende ogni muscolo del suo corpo.
Come modello, Dalì scelse lo
stuntman e acrobata di Hollywood Russell Maurice Saunders, per dipingere un “corpo da divinità greca, una sintesi di bellezza, di genio, di spiritualità, di mistero”.
Il dipinto presenta in basso una veduta di Port llgat, che simbolicamente rappresenta il mondo intero. Dalì raffigura una baia con una luce soffusa, una barca e alcune figure inconsapevoli di ciò che accade oltre il cielo.
Trovo questo dipinto straordinario!