Apriamo il 90° Poeticforum, proponete le poesie di cui vi piacerebbe discutere insieme e poi le commenteremo.
Io una di quel cinese che avevo letto per Adotta. Poi la cerco.
L'ho messa perché mi piace quest'idea del tempo eternamente giovane, perché ogni volta ricomincia da capo... quindi non può invecchiare. Il tempo passa per noi ma non per lui...Possiamo iniziare con la prima poesia.
Giovane è il tempo
Come un fanciullo
cade ogni sera addormentato e stanco
e noi vediamo illanguidire il cielo
lontano, dietro cupi archi di foglie
Si ridesta felice
mentre intatto
sugli assorti giardini e sulle ville
emerge dalle nere ombre il mattino
LALLA ROMANO
Questa è un piccolo gioiello.Felicità raggiunta, si cammina
per te su fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede, teso ghiaccio che s’incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t’ama.
Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari, il tuo mattino
è dolce e turbatore come i nidi delle cimase
Ma nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case.
L'ho inserita anche perché ero molto curiosa di vedere come avreste interpretato gli ultimi due versi, @Pnin mi ha chiarito un po' le idee perché mi veniva difficile "agganciarli" al resto. La felicità dura un attimo, per un bambino basta un pallone che fugge via a turbarla e comunque anche l'adulto, quando è felice, vive continuamente nel timore di perdere questo stato d'animo perché sa quanto velocemente il suo "pallone" può fuggire. Bella poesia.Inserisco la seconda proposta. Naturalmente @Pnin @qweedy @Shoshin @Minerva6 e chiunque altro lo desideri può ancora commentare la precedente.
Felicità raggiunta di Eugenio Montale
Felicità raggiunta, si cammina
per te su fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede, teso ghiaccio che s’incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t’ama.
Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari, il tuo mattino
è dolce e turbatore come i nidi delle cimase
Ma nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case.
Mi hanno colpita questi versi. Li interpreto in maniera troppo personale, forse, ma concordo, anche io una volta ho vissuto... Ora non più, sopravvivo soltantoSembra che nella mia vita
sia passata la vita, una volta