Scusate se ho latitato un po' ma finalmente ci siamo fatti qualche giorno a Roma: Galleria Borghese, Musei Vaticani, Piazza Navona, Fontana di Trevi, Trastevere, 1.576 chiese, cattedrali, basiliche e arcibasiliche, fori, mausolei, pasta alla carbonara e carciofi alla giudea
Ne approfitto per un paio di note:
Siccome avevo scritto due racconti, alla fine, con Alessandra, si era deciso di lasciarne uno fuori concorso.
Non avete riconosciuto i mio stile, cioè tutti gli strafalcioni che ci metto dentro, perchè ho usufruito della IA per correggere gli errori.
Non era vietato, non so se è assimilabile all'uso di un dizionario, perciò ne ho approfittato.
Comunque, giusto per stare in tema, l'IA mi ha detto che erano belli.
Poi gli ho chiesto se potevano essere stati scritti dall'IA, e mi ha detto di no, perchè le frase hanno lunghezze diverse, con un ritmo non da IA.
Bene, adesso lo so.
Spero non ci siano problemi,
che perchè di farmi sgamare subito per i miei errori non ne posso più
Forum Libri fa parte di quel filone spazio temporale a cui ogni tanto ho attinto, perciò non c'è tanto da aggiungere.
La storia della cerniera invece, è vera.
Quando avevo 6 anni andai in vacanza in Sardegna con i miei zii e per una serie di disgrazie si finì per andare a trovare dei loro parenti che vollero farci le foto sull'asinello coi costumi tipici locali, perciò mi misero dei pantaloni di velluto che pesavano come un macigno e le cui gambe erano state arrotolate 4 volte per non farmi inciampare, cintura di pelle che sembrava parte dei finimenti della sella di un rinoceronte, camicia di flanella rimboccata 7 volte perchè era di 20 taglie più grande di me e per finire, cappello di lana cotta che mi arrivava sotto al mento. Saliamo su una pietraia schifosa che sembrava il golgota e, ti pareva, mi scappa la pipì, e vado a farla 20 metri più in là, quando succede il peggio: i pantaloni erano enormi e coprono la vissuale, comunque anche le pieghe della camicia fanno il loro, le maniche mi scendono all'inverosimile, il maledetto berretto mi cala sugli occhi, intanto sudavo come un caciocavallo perchè era agosto, non vedevo nulla di quello che facevo, un dolore caino, mi vergognavo a chiedere aiuto, non mi potevo nemmeno muovere perchè ero in equilibrio sui ciotoli, mi sembrava di venir torturato da Gengis Khan quando avvenne il miracolo e riuscii a staccarmi. Credo che furono in cinque minuti peggiori della mia vita.
Infatti, quando mi fecero quella foto, ricordo che tutti insistevano:
sorridi! Sorridi! e io che - non so perchè - non sorridevo per niente.
Non ho voluto infierire perciò al mio protagonista gli ho permesso di risvegliarsi, e che mi ringrazi!
Visto che
Fiamma l'ho votata, anche se come lettore sono un disastro, mi permetto una critica.

Come ho scritto, mi ha preso perchè iniziava alla stazione di Francoforte che conosco molto bene, e proseguiva sui treni tedeschi dove mi sono fatto qualche km.
Poi però arrivato a
Scesero insieme alla stazione di Amburgo e si incamminarono verso il porto, un vento leggero e freddo li accompagnava, tutt’intorno il profumo di salsedine, lo sciabordio delle onde contro gli scogli e l’inizio di una pioggia fina che sembrava nevischio... mi venne come un dubbio.
- Gli scogli? In Germania? Che là se non è sabbia è fango che sembra una sabbia mobile? -
E poi - no ma aspetta! - e allora guardai su Maps e sì, ricordavo bene: il porto di Amburgo si trova lungo l'Elba a 110km dal Mare del Nord.
Lì se va bene, pescano le tinche, altro che salsedine.
Vabbe, però dovevo giudicare un racconto, mica fare un esame di geografia, perciò, visto che mi era piaciuto, l'ho votato!
Complimenti a tutti.
Mi sa che il divario coi più bravi sia incolmabile, ma non importa perchè il bello è partecipare!